Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

22 luglio 2001
Domanda 22 luglio 2001
Cara Aduc,
Approfitto nuovamente della vostra disponibilita', preparazione e cortesia per rivolgervi due quesiti.
Cerchero' di essere piu' breve possibile.
Il primo riguarda la mia situazione attuale in qualita' di inquilina di un appartamento, con regolare contratto (stipulato in 9/98) della durata di due anni, piu' un rinnovo di un anno se non revocato, e successivamente di anno in anno se non fosse stata emessa revoca sei mesi prima della scadenza (da ambo le parti, naturalmente).
Giungo al punto. Piu' o meno a giugno mi e' arrivata una lettera dalla societa' che sta costruendo la casa che abbiamo prenotato che ci comunicava la previsione di fine lavori per maggio 2002 invece dell'atteso dicembre 2001. Naturalmente la cosa non ci ha fatto piacere (ne approfitto per chiedere: posso rivalermi sulla cooperativa che riporta sul contratto l'impegno alla conclusione dei lavori a 23 mesi dall'inizio, che risale al dicembre 1999? Posto che, stupidamente, in ns possesso non abbiamo una riga che confermi il fatto che i lavori sono iniziati allora? Si puo' risalire in qualche modo alla cosa -in comune, per esempio-...??).
Tanto meno ha fatto piacere alla padrona di casa, la quale ora reclama un aumento del canone di affitto di 700.000 mensili (!!!) sostenendo che avrebbe gia' trovato i nuovi inquilini a quel prezzo, tra l'altro a partire da ottobre 2001, non ho capito a che titolo, visto che sapeva che la casa sarebbe stata libera in gennaio.
Mi devo aspettare qualche mossa strana da parte sua? Lei avrebbe dovuto disdire il contratto sei mesi prima della scadenza (marzo 2001) spero che quindi non possa revocarlo, vero? come poi posso tutelarmi dal fatto che immagino cerchera' di trattenere in tutti i modi la cauzione di tre mensilita' che le abbiamo lasciato?
Quando verra' a controllare lo stato dell'appartamento devo far intervenire una terza parte?
Il secondo quesito riguarda la casa in costruzione che abbiamo prenotato.
Non so se posso farci qualcosa, ma almeno pensate sia il caso di segnalare che la casa e' stata venduta ad un certo costo (ca 250 mln, compreso il box) per un appartamento che all'atto dell'acquisto era stato stimato di ca 90 mq calpestabili, e che ora e' diventato di 75 mq? (ok, era riportato il fatto che le misure erano puramente indicative, ma in totale la differenza mi sembra un po' esagerata)...mi chiedo: il prezzo al metro quadro da loro citato, anche se a voce, anche se solo sui volantini pubblicitari, non e' un vincolo in nessun modo? E poi, non tutti gli appartamenti nel disegno realizzativo avranno subito una modifica cosi' pesante, posso in qualche modo rivalermi? O posso comunicare la cosa per tutelare chi poveretto deve avere a che fare con societa' che si comportano come vecchi lupi di mare??
Spero di essere stata chiara e di essere riuscita a spiegarmi.
Vi ringrazio dell'attenzione e BUON LAVORO!!!

Risposta ADUC
Per quanto attiene la cooperativa, occorrerebbe conoscere la formula dell'impegno: in linea generale, c'e' la possibilita' di poter ipotizzare -in caso sia possibile dimostrare, anche con prove testimoniali, la data di effettivo inizio dei lavori- il diritto ad un rimborso, purche' il ritardo non sia giustificato da cause non prevedibili e di notevole entita'.
Non e' chiaro se voi abbiate inviato il recesso: se lo avete fatto, siete tenuti ad attenervici (o ad accordarvi nuovamente con la proprietaria); se non lo avete fatto, e neppure la proprietaria vi ha provveduto, non e' in ballo nessuna risoluzione ed il contratto puo' proseguire sino alla scadenza prevista.
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