Domenica 7 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

19 luglio 2001
Domanda 19 luglio 2001
Salve,
sono iscritta alla Vs. mailing list. Leggo sempre con estremo interesse i Vs. articoli, tuttavia avrei bisogno di una Vs. consulenza.
Faccio parte di una Coop. arl che si occupa di edizione cinematografica e quotidianamente sono solita dover sopportare i soprusi del Presidente di detta Cooperativa: mi riferisco, nello specifico, al fatto che ogni giorno, il Presidente porta all'interno dei nostri uffici il suo pastore maremmano. Questo cane ha l'abitudine di sdraiarsi sul divano della presidenza (dove tutti i soci della Coop. hanno libero accesso) e rimane in ufficio, anche senza il padrone, dalle 10.00 alle 19.30.
Desidero pertanto sapere se esiste una legge che vieti l'ingresso agli animali oltre che negli uffici pubblici anche nelle Cooperative e negli stabilimenti di doppiaggio (anche qui' infatti sosta l'infame bestia).
Se possibile vi chiedo di inviarmi il testo della legge o comunque un riferimento al quale possa far capo.
Oltre a cio' vorrei sapere a quale organo competente io possa rivolgermi in caso di rifiuto da parte del Presidente a rispettare tale legge.
Grazie.
Distinti saluti.

Risposta ADUC
Non ci sono limitazioni dettate dalla legge, ne' avrebbe alcun senso che potessero esserci norme che impongano all'interno del privato limitazioni comportamentali. Il metro per i rapporti interpersonali e' solo l'effettivo e concreto disturbo che il terzo causa (non pero' per pregiudizi o insofferenze personali, bensi' per elementi oggettivi). Cosa diversa, sarebbe nel caso lo Statuto cooperativo proibisse l'accesso ai cani (si tratta ovviamente di un'ipotesi difficilmente concretizzabile, in quanto non e' questo il tipo di disposizioni che possano essere contenute in degli atti costitutivi o regolamentari).
In caso di effettivo -e non ipotetico- disturbo, o comunque di inopportunita' valutata dalla Direzione, questa potra' porre dei veti oppure potreste provare a trovare un pacifico accordo, anche cercando una mediazione dal giudice di pace.
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