Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
18 luglio 2001
Cara ADUC,
questa mia lettera e' rivolta a tutti quelli che come me si muovono con molta diffidenza quando sentono parlare di vacanze gratis, ma e' anche un messaggio ed un invito a non generalizzare.
Ho 33 anni e sono uno di quei fortunati che hanno potuto godere di una vacanza gratis e sono qui per rendere pubblica la mia testimonianza, la mia esperienza.
Mio padre ha un bar, e quest'anno il suo fornitore di bibite ha offerto, a tutti i clienti che avessero raggiunto un dato fatturato, una vacanza all'estero, del periodo di una settimana, da scegliersi in un elenco di bellissime localita' turistiche.
Di questa vacanza abbiamo usufruito io e mio fratello. Ad organizzare il soggiorno era incaricata l'agenzia MEDICORPORATION S.a.s di **** Giuseppe & C. corrente in Rimini.
Vivendo io in una citta' piuttosto distante da Rimini e non avendo notizie riguardo la Societa' che organizzava la vacanza, ho pensato bene di cercare nella "Rete" e cosi' ho trovato alcune mail che in verita' non mi hanno affatto confortato, anzi hanno creato in me un sacco di dubbi ed incertezze, alimentando in me il sospetto della "fregatura".
E' stato cosi' che ho contattato personalmente il signor ****, che con estrema gentilezza mi ha dato rassicurazioni riguardo a quella che sarebbe stata la vacanza, e mi ha fatto pervenire il certificato di viaggio e soggiorno.
Io e mio fratello siamo partiti per Tenerife dall'areoporto di Bologna il 18 giugno 2001 ed ora posso dire di aver trascorso la settimana di vacanza piu' bella della mia vita! Il pacchetto viaggio era uno di quelli organizzati da uno dei tour operator piu' prestigiosi, ed abbiamo alloggiato in un bellissimo albergo 4 stelle dotato di ogni confort. La mia diffidenza e' stata clamorosamente smentita....non si trattava affatto di una fregatura!
Ritengo questa mia mail un atto dovuto nei confronti dell'agenzia Medicorporation che ha avuto il merito di farmi vivere questa bellissima vacanza, ma anche nei confronti di coloro i quali hanno necessita' di sentirsi rassicurati su quella che e' la serieta' della societa' alla quale mi riferisco.
questa mia lettera e' rivolta a tutti quelli che come me si muovono con molta diffidenza quando sentono parlare di vacanze gratis, ma e' anche un messaggio ed un invito a non generalizzare.
Ho 33 anni e sono uno di quei fortunati che hanno potuto godere di una vacanza gratis e sono qui per rendere pubblica la mia testimonianza, la mia esperienza.
Mio padre ha un bar, e quest'anno il suo fornitore di bibite ha offerto, a tutti i clienti che avessero raggiunto un dato fatturato, una vacanza all'estero, del periodo di una settimana, da scegliersi in un elenco di bellissime localita' turistiche.
Di questa vacanza abbiamo usufruito io e mio fratello. Ad organizzare il soggiorno era incaricata l'agenzia MEDICORPORATION S.a.s di **** Giuseppe & C. corrente in Rimini.
Vivendo io in una citta' piuttosto distante da Rimini e non avendo notizie riguardo la Societa' che organizzava la vacanza, ho pensato bene di cercare nella "Rete" e cosi' ho trovato alcune mail che in verita' non mi hanno affatto confortato, anzi hanno creato in me un sacco di dubbi ed incertezze, alimentando in me il sospetto della "fregatura".
E' stato cosi' che ho contattato personalmente il signor ****, che con estrema gentilezza mi ha dato rassicurazioni riguardo a quella che sarebbe stata la vacanza, e mi ha fatto pervenire il certificato di viaggio e soggiorno.
Io e mio fratello siamo partiti per Tenerife dall'areoporto di Bologna il 18 giugno 2001 ed ora posso dire di aver trascorso la settimana di vacanza piu' bella della mia vita! Il pacchetto viaggio era uno di quelli organizzati da uno dei tour operator piu' prestigiosi, ed abbiamo alloggiato in un bellissimo albergo 4 stelle dotato di ogni confort. La mia diffidenza e' stata clamorosamente smentita....non si trattava affatto di una fregatura!
Ritengo questa mia mail un atto dovuto nei confronti dell'agenzia Medicorporation che ha avuto il merito di farmi vivere questa bellissima vacanza, ma anche nei confronti di coloro i quali hanno necessita' di sentirsi rassicurati su quella che e' la serieta' della societa' alla quale mi riferisco.
Risposta ADUC
Siamo felici per lei e di questo suo atto doveroso. Comunque il contesto della sua vincita e' diverso da quello fino ad ora trattato nelle lettere che ci sono pervenute. Infatti il suo era un viaggio organizzato in conseguenza di un accordo con una ditta di bibite, che si e' servita di una specifica societa' per organizzare i viaggi-premio. Ed i viaggi-premio aziendali o comunque offerti dai partner commerciali, non sono mai fregature per definizione: sarebbe strano che lei avesse dei dubbi. Infatti, indipendentemente da chi lo abbia gestito ed organizzato, era la ditta di bibite che aveva pagato il "regalo" e non si trattava, come invece in altri casi, di una comunicazione di vincita da parte di una societa' a perfetti sconosciuti e senza motivo alcuno.
Nelle lettere da lei ricordate, infatti, si tratta non di vacanze premio ma di immotivate vincite apparentemente casuali -o se preferisce, a campione- in cui i "vincitori" devono pagare per ricevere informazioni.
Non e' detto (varia di caso in caso) che la societa' che gestisce la vacanza ne abbia organizzato tutti gli aspetti: e' infatti possibile che questa ne abbia ricevuto incombenza da un'altra, provvedendo poi essa stessa a gestire le promozioni: ma il problema non e' di chi sia "la colpa" o "l'idea", bensi' sul dato di fatto che molti abbiano dovuto pagare per ricevere informazioni, o durante la vacanza, o comunque subire la proposta di vendita di multiproprieta'. Considerato il fatto che il viaggio avra' comportato dei vantaggi -in tema di risparmio- a chi ne usufruisce, non e' contro le promozioni od i piccoli pagamenti o i menu' imposti che siamo contro: ci pare giusto che le vacanze siano pagate. Ma in tal caso, e' doveroso specificare come stiano le cose: nel commercio talune omissioni possono essere scusate, ma non si vede la necessita' di sostenere la gratuita' e la natura di vincita nei confronti di qualcosa che in realta' ha dei costi o delle finalita' di vendita. Tali proposte avrebbero comunque una loro dignita': basterebbe fossero chiare.
Nelle lettere da lei ricordate, infatti, si tratta non di vacanze premio ma di immotivate vincite apparentemente casuali -o se preferisce, a campione- in cui i "vincitori" devono pagare per ricevere informazioni.
Non e' detto (varia di caso in caso) che la societa' che gestisce la vacanza ne abbia organizzato tutti gli aspetti: e' infatti possibile che questa ne abbia ricevuto incombenza da un'altra, provvedendo poi essa stessa a gestire le promozioni: ma il problema non e' di chi sia "la colpa" o "l'idea", bensi' sul dato di fatto che molti abbiano dovuto pagare per ricevere informazioni, o durante la vacanza, o comunque subire la proposta di vendita di multiproprieta'. Considerato il fatto che il viaggio avra' comportato dei vantaggi -in tema di risparmio- a chi ne usufruisce, non e' contro le promozioni od i piccoli pagamenti o i menu' imposti che siamo contro: ci pare giusto che le vacanze siano pagate. Ma in tal caso, e' doveroso specificare come stiano le cose: nel commercio talune omissioni possono essere scusate, ma non si vede la necessita' di sostenere la gratuita' e la natura di vincita nei confronti di qualcosa che in realta' ha dei costi o delle finalita' di vendita. Tali proposte avrebbero comunque una loro dignita': basterebbe fossero chiare.
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