Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
18 luglio 2001
Cara ADUC,
Scrivo perche' mi trovo in una situazione a dir poco imbarazzante: da settembre 2000 ho preso in affitto un seminterrato in localita' Pietrasanta (LU); il sudetto si compone di una camera, un soggiorno con cucina, e ovviamente il bagno. Il prezzo pattuito per l'affitto era di £.800.000 mensili (piu' 2 mesi anticipati).
Il padrone di casa non mi ha fatto firmare alcun contratto di affitto, dicendo che ci saremmo regolati tra di noi, e non mi ha mai fatto le ricevute dell'affitto, ne' quelle dei consumi (che tra l'altro sono divise in modo non equo tra me, che vivo in 40 metri quadri e pago un terzo dei consumi, e i signori che abitano sopra di me, che hanno a disposizione circa 200 metri quadri e il giardino, e che ne pagano 2/3. Inoltre io vivo da solo, e loro sono in 4). Nonostante questa situazione, per un anno ho accettato questa cosa, e l'avrei accettata ancora a lungo se non fosse subentrato un elemento nuovo: Tito, il mio cane.
Il mese scorso ho deciso di prendere un cucciolo per farmi compagnia, e lo porto sempre con me. E' un cane silenzioso (non disturba mai, ne' di giorno, ne' di notte, a parte quando giochiamo, ma lo facciamo sempre in orari in cui non c'e' pericolo di recare disturbo), lo porto fuori a giocare, e non ho mai (e sottolineo mai) usato il giardino di casa per lui (anche se e' circa 3000 metri quadri, e sai come si divertirebbe Tito...).
Stamani arriva il padrone di casa a riscuotere l'affitto e mi dice che il cane deve andarsene, io reagisco e chiedo spiegazioni. Lui mi dice che il cane non ci deve stare e basta, e che se non voglio devo andarmene io, entro 2/3 mesi.
Chiedo se i vicini si siano lamentati (cosa impossibile perche' adorano Tito), e mi dice di no, e' solo che il cane in casa sua non ci deve stare.
Vorrei informarvi che il contratto della Telecom e' a nome mio (io ho fatto fare i lavori di scavo per portare il telefono), e che ho decine di testimoni che possono confermare il fatto che io effettivamente vivo qui.
Ecco le domande: Come posso far valere il mio diritto di rimanere in questa casa? A chi mi devo rivolgere?
Un'ultima domanda: i due mesi anticipati di affitto non maturano degli interessi, e quindi allo scioglimento del contratto non dovrei riscuotere anche quelli?
Vi ringrazio anticipatamente, e spero di avere una riposta al piu' presto.
Scrivo perche' mi trovo in una situazione a dir poco imbarazzante: da settembre 2000 ho preso in affitto un seminterrato in localita' Pietrasanta (LU); il sudetto si compone di una camera, un soggiorno con cucina, e ovviamente il bagno. Il prezzo pattuito per l'affitto era di £.800.000 mensili (piu' 2 mesi anticipati).
Il padrone di casa non mi ha fatto firmare alcun contratto di affitto, dicendo che ci saremmo regolati tra di noi, e non mi ha mai fatto le ricevute dell'affitto, ne' quelle dei consumi (che tra l'altro sono divise in modo non equo tra me, che vivo in 40 metri quadri e pago un terzo dei consumi, e i signori che abitano sopra di me, che hanno a disposizione circa 200 metri quadri e il giardino, e che ne pagano 2/3. Inoltre io vivo da solo, e loro sono in 4). Nonostante questa situazione, per un anno ho accettato questa cosa, e l'avrei accettata ancora a lungo se non fosse subentrato un elemento nuovo: Tito, il mio cane.
Il mese scorso ho deciso di prendere un cucciolo per farmi compagnia, e lo porto sempre con me. E' un cane silenzioso (non disturba mai, ne' di giorno, ne' di notte, a parte quando giochiamo, ma lo facciamo sempre in orari in cui non c'e' pericolo di recare disturbo), lo porto fuori a giocare, e non ho mai (e sottolineo mai) usato il giardino di casa per lui (anche se e' circa 3000 metri quadri, e sai come si divertirebbe Tito...).
Stamani arriva il padrone di casa a riscuotere l'affitto e mi dice che il cane deve andarsene, io reagisco e chiedo spiegazioni. Lui mi dice che il cane non ci deve stare e basta, e che se non voglio devo andarmene io, entro 2/3 mesi.
Chiedo se i vicini si siano lamentati (cosa impossibile perche' adorano Tito), e mi dice di no, e' solo che il cane in casa sua non ci deve stare.
Vorrei informarvi che il contratto della Telecom e' a nome mio (io ho fatto fare i lavori di scavo per portare il telefono), e che ho decine di testimoni che possono confermare il fatto che io effettivamente vivo qui.
Ecco le domande: Come posso far valere il mio diritto di rimanere in questa casa? A chi mi devo rivolgere?
Un'ultima domanda: i due mesi anticipati di affitto non maturano degli interessi, e quindi allo scioglimento del contratto non dovrei riscuotere anche quelli?
Vi ringrazio anticipatamente, e spero di avere una riposta al piu' presto.
Risposta ADUC
Avrebbe diritto agli interessi sui due mesi di affitto: il problema potrebbe essere quello di vedersi trattenere delle cifre a titolo di rimborso per ipotetici danni. Non essendoci contratto alcuno, in realta' sia lei sia la controparte avete diritto a tutto e a niente. Non puo' esserle imposto di non avere il cane, e questa e' l'unica cosa certa: non esiste un contratto che lo preveda.
Ma il rapporto contrattuale di fatto non esiste (anche se puo' essere provato): in teoria, lei puo' andarsene come puo' essere mandato via: e' anche vero che non puo' essere chiamata la forza pubblica per farla andare via di casa e quindi, a parte la possibilita' di cambiare la serratura di casa mentre lei e' fuori (ammesso non l'abbia gia' cambiata lei), non ci sono in realta' mezzi concreti per impedirle di abitare li'.
Volendo provare il rapporto contrattuale, starebbe ad un giudice valutare se possa considerarsi esistente o no.
E' probabile che un giudice le riconosca la titolarita' di un contratto 4 piu' 4: si rivolga ad un'associazione locale d'inquilini.
Ma il rapporto contrattuale di fatto non esiste (anche se puo' essere provato): in teoria, lei puo' andarsene come puo' essere mandato via: e' anche vero che non puo' essere chiamata la forza pubblica per farla andare via di casa e quindi, a parte la possibilita' di cambiare la serratura di casa mentre lei e' fuori (ammesso non l'abbia gia' cambiata lei), non ci sono in realta' mezzi concreti per impedirle di abitare li'.
Volendo provare il rapporto contrattuale, starebbe ad un giudice valutare se possa considerarsi esistente o no.
E' probabile che un giudice le riconosca la titolarita' di un contratto 4 piu' 4: si rivolga ad un'associazione locale d'inquilini.
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