Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
16 luglio 2001
Benemerita Associazione:
Vi invio, in copia, un messaggio sull'annoso problema delle assicurazioni dei veicoli a motore, gia' mandato alle principali testate del settore, e ad altri organi di informazione.
Grazie per l'eventuale attenzione.
"Ma e' proprio impossibile in questo paese trovare soluzioni di buon senso su qualche problema? Io, per esempio, sono uno dei tanti cretini che non fanno mai incidenti. Cinquantenne, automobilista per quasi 30 anni, autoconvertito al motociclismo totale, causa traffico, da 6 anni, non sono ancora riuscito a rimanere coinvolto in incidenti in moto. Eppure mi muovo con un CBR 1100 XX, che va un po' di piu' di una bicicletta.
Quanti altri cretini come me ci sono in circolazione? E perche' tutti questi cretini devono continuare a pagare per gli incidenti che fanno tutti gli altri?
Proposta: i suddetti cretini formano un'azienda assicuratrice destinata esclusivamente a loro (i cretini), che prevede un premio ANNUALE di £ 150.000 unico per tutti sul territorio nazionale, indipendentemente dal tipo di veicolo utilizzato (auto, moto, elicottero, motoscafo, treno a vapore...) e dalla provincia di residenza. Unica condizione d'accesso: non essere mai rimasto coinvolto in incidenti negli ultimi 5 anni.
Se uno dei cretini fa un incidente, diventa immediatamente "intelligente": l'assicurazione paga e gli dice: "caro amico, congratulazioni! Ora per tornare ad essere cretino devi aspettare cinque anni, durante i quali non dovrai fare incidenti. Nel frattempo, assicurati da qualche altra parte." Detto cio', gli da 15 giorni di tempo per "ripararsi" altrove e gli toglie la
copertura assicurativa.
Facciamo un po' di conti: Se in Italia ci sono almeno 1.000.000 di cretini, con la tariffa suddetta si ottiene un capitale sociale di 150 miliardi. A me sembra una bella sommetta, sufficiente a fondare la societa', ad avviare un
sito Internet dedicato, a pagare le tasse e i balzelli, gli stipendi dei pochi dipendenti occorrenti, e gli incidenti di un certo numero di cretini "pentiti".
Che ve ne pare? Non mi sembra tanto complicato! Sara' forse perche' sono uno strenuo sostenitore del "fai da te", oppure perche' mi sono stancato, come tanti altri, di sentire le vagonate di "bla bla bla" su tutti i principali
problemi nazionali, buone solo per lasciare tutto come e'. >
Cretini di tutto il mondo, unitevi!
Vi invio, in copia, un messaggio sull'annoso problema delle assicurazioni dei veicoli a motore, gia' mandato alle principali testate del settore, e ad altri organi di informazione.
Grazie per l'eventuale attenzione.
"Ma e' proprio impossibile in questo paese trovare soluzioni di buon senso su qualche problema? Io, per esempio, sono uno dei tanti cretini che non fanno mai incidenti. Cinquantenne, automobilista per quasi 30 anni, autoconvertito al motociclismo totale, causa traffico, da 6 anni, non sono ancora riuscito a rimanere coinvolto in incidenti in moto. Eppure mi muovo con un CBR 1100 XX, che va un po' di piu' di una bicicletta.
Quanti altri cretini come me ci sono in circolazione? E perche' tutti questi cretini devono continuare a pagare per gli incidenti che fanno tutti gli altri?
Proposta: i suddetti cretini formano un'azienda assicuratrice destinata esclusivamente a loro (i cretini), che prevede un premio ANNUALE di £ 150.000 unico per tutti sul territorio nazionale, indipendentemente dal tipo di veicolo utilizzato (auto, moto, elicottero, motoscafo, treno a vapore...) e dalla provincia di residenza. Unica condizione d'accesso: non essere mai rimasto coinvolto in incidenti negli ultimi 5 anni.
Se uno dei cretini fa un incidente, diventa immediatamente "intelligente": l'assicurazione paga e gli dice: "caro amico, congratulazioni! Ora per tornare ad essere cretino devi aspettare cinque anni, durante i quali non dovrai fare incidenti. Nel frattempo, assicurati da qualche altra parte." Detto cio', gli da 15 giorni di tempo per "ripararsi" altrove e gli toglie la
copertura assicurativa.
Facciamo un po' di conti: Se in Italia ci sono almeno 1.000.000 di cretini, con la tariffa suddetta si ottiene un capitale sociale di 150 miliardi. A me sembra una bella sommetta, sufficiente a fondare la societa', ad avviare un
sito Internet dedicato, a pagare le tasse e i balzelli, gli stipendi dei pochi dipendenti occorrenti, e gli incidenti di un certo numero di cretini "pentiti".
Che ve ne pare? Non mi sembra tanto complicato! Sara' forse perche' sono uno strenuo sostenitore del "fai da te", oppure perche' mi sono stancato, come tanti altri, di sentire le vagonate di "bla bla bla" su tutti i principali
problemi nazionali, buone solo per lasciare tutto come e'. >
Cretini di tutto il mondo, unitevi!
Risposta ADUC
Pubblicheremo la sua E-mail. Anche questa assicurazione -seppur selettiva e proprio in quanto tale non consentita dalle attuali norme sull'RCA- finirebbe come le altre: ad aumentare i premi nel momento in cui una percentuale degli assicurati finisse a fare incidenti: venendo poi "eliminata", come si contesta di fare alle compagnie gia' attive.
In sintesi, ci pare che l'unica variazione sarebbe una -teorica- onesta' di fondo, che non e' detto non sarebbe ritirata al momento in cui si dovesse iniziare a pagare.
Ma siccome non e' consentita l'eliminazione del cliente nei termini da lei proposti, ne' e' consentito scegliere il cliente, al momento la proposta non sembra fattibile.
In sintesi, ci pare che l'unica variazione sarebbe una -teorica- onesta' di fondo, che non e' detto non sarebbe ritirata al momento in cui si dovesse iniziare a pagare.
Ma siccome non e' consentita l'eliminazione del cliente nei termini da lei proposti, ne' e' consentito scegliere il cliente, al momento la proposta non sembra fattibile.
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