Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
15 luglio 2001
Dopo la morte di mio padre ho dovuto ritirare l'abitazione ereditata da me mio fratello e mia madre, facendo un mutuo intestato a me, ma intestando l'abitazione a mia moglie (siamo in separazione dei beni) che fa da garante. Dopo 10 mesi dalla morte di mio padre il fratello (mio zio) mi porta a conoscenza di un prestito da lui fatto come posso comportarmi calcolando che il mutuo da me contratto basta a malapena a coprire i debiti con la banca e con arretrati iva, inps e tasse.
Risposta ADUC
Il debito grava sull'intero asse ereditario, quindi non su di lei ma su tutti gli eredi (che non abbiano rinunciato all'eredita').
Il prestito deve ovviamente essere dimostrato.
Se cio' fosse fattibile e sussistano le prove, voi eredi sarete obbligati, rispondendo (tutti indistintamente) anche con i vostri patrimoni personali, oltre che con i beni del defunto. Per quanto concerne la moglie, occorrerebbe verificare come risulti l'atto di cessione, e se possa essere impugnabile.
Il prestito deve ovviamente essere dimostrato.
Se cio' fosse fattibile e sussistano le prove, voi eredi sarete obbligati, rispondendo (tutti indistintamente) anche con i vostri patrimoni personali, oltre che con i beni del defunto. Per quanto concerne la moglie, occorrerebbe verificare come risulti l'atto di cessione, e se possa essere impugnabile.
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