Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

14 luglio 2001
Domanda 14 luglio 2001
Spett.le ADUC,
vi invio la presente per sottoporvi quanto accadutomi in qualita' di consumatore e soprattutto per potere avere un consiglio.
In data 26/05/2001 ho effettuato su internet presso il sito di CHL (Indirizzo http://www.chl.it) l?ordine di un Personal Computer su misura. In particolare il numero di ordine e' 2001, 83383. In data 31/05/2001 ho ritirato presso un loro il popitt di Trento il Personal Computer oggetto dell'ordine, assemblato da loro con i vari componenti da me ordinati. Io abito a Bressanone e specifico che da Bressanone a Trento, vi sono circa 100 Km di distanza. Recatomi presso il popitt CHL di Trento ho verificato con il collaboratore di CHL il numero dei colli del mio ordine, cosa credo gia' fatta dallo stesso prima del mio arrivo poiche' tali colli (totale di quattro) erano aperti, ho pagato la fattura per un totale di Lire 4.025.800 e sono ritornato presso la mia abitazione. Aggiungo che dalle informazioni disponibili su internet CHL raccomanda di controllare che il numero dei colli e il numero dell'ordine stampigliato su di essi sia corrispondente a quanto in possesso del cliente. Appena arrivato presso la mia abitazione ho aperto i relativi colli per controllare in modo piu specifico se tutto era corrispondente a quanto da me ordinato e con mia grande sorpresa mi accorgo che l'aspetto esteriore del "case" del Personal Computer non e' conforme a quanto da me ordinato. In particolare il case e' molto piú piccolo, non e' presente il DVD da me ordinato e non e' presente la consolle esterna della scheda audio da me ordinata (Creative Sound Blaster Live! Platinum 5.1). E? invece presente il cassetto di inserimento di un masterizzatore CR-RW marcato Philips. Telefono immediatamente al servizio clienti di CHL, al numero 055 3370207 e l'operatrice all'altro capo del telefono mi chiede se sono sicuro di quanto affermo e se l?ordine e' totalmente sbagliato o e' incorretto solo una parte di esso. Io confermo che dall'aspetto esteriore non e' corretto solo il case, mentre monitor ed altre periferiche sono corrette. L'operatrice, che non mi ha neanche detto il suo nome, mi comunica che avrebbe fatto un controllo e che mia avrebbe richiamato. Questo in data 31 Maggio 2001. Il successivo Lunedi' 04 Giugno 2001 non avendo avuto alcuna risposta richiamo il servizio clienti per richiedere ulteriori informazioni. Al servizio clienti mi risponde Paola, la quale mi dice che non e' a conoscenza del mio problema. Racconto nuovamente il mio problema. Paola mi assicura che entro qualche giorni mi avrebbe richiamato per farmi sapere qualcosa. Il Mercoledi' mattina successivo, 06 Giugno 2001 mi richiama per sapere esattamente cosa c'e' di sbagliato nei componenti speditomi, mi dice di aprire il mio case e controllare i componenti. Non essendo presso la mia abitazione ma presso il mio posto di lavoro, chiedo se posso richiamare in serata. Mi da risposta affermativa e mi dice anche di comunicare i componenti errati alla sua collega che mi avrebbe risposto. Richiamo la sera del mercoledi' 06 Giugno, dopo avere aperto il case, e comunico alla collega di Paola i componenti errati. In realta' tutto il case e tutti i componenti dentro il case sono sbagliati e scopro che e' stampigliato sul fondo del case il numero di un altro ordine. Infatti il pacco che contiene il case del mio PC reca il numero del mio ordine (83383) e contiene manuali, software e drivers del mio ordine, mentre contiene invece il case (e il suo contenuto) dell'ordine 82957, che, da quanto detto dall'operatrice CHL, doveva essere diretto all'universita' di Bologna. Dopo avere capito, a distanza di circa una settimana, quale sia stato l'errore, mi viene comunicato di attendere informazioni. Due giorni dopo, Venerdi' 08 Giugno 2001 mi chiama una collaboratrice di CHL e mi comunica che c?e' stato un errore nell'imballaggio del mio ordine e che a me e' arrivato il case dell'universita' di Bologna e che il mio case e' andato a finire a Bologna. Mi dice inoltre che dovro' tornare a Trento per consegnare tutto il materiale al popitt e che loro si sarebbero interessati per testare se effettivamente il case era sbagliato ed a rispedire il case sbagliato a Bologna. Da Bologna sarebbe dovuto arrivare il mio case. Mi informo quindi quali sono gli orari e i giorni di apertura del popitt di Trento. Mi viene detto che il popitt e' chiuso il sabato, ma che e' aperto tutta la settimana dal lunedi' al venerdi'. Lunedi'11 Giugno richiamo CHL per avere conferma sulla mia riconsegna e per chiedere cosa devo riconsegnare. Mi risponde Rita che mi richiama confermandomi che devo riconsegnare tutto l'ordine, anche cio' che e' arrivato correttamente. Decido di andare íl mercoledi' successivo 13 giugno 2001. Mi reco la mattina a Trento. Con mia sorpresa scopro che il popitt di Trento la mattina del 13 Giugno 2001 rimane chiuso. Chiamo CHL nuovamente per richiedere i giorni di apertura di Trento e mi viene ripetuto che e' aperto tutti i giorni e che non sono a conoscenza della chiusura "straordinaria" di mercoledi' mattina 13 Giugno. Mi reco nuovamente a Trento il mercoledi' pomeriggio per consegnare tutto il mio ordine. Il collaboratore CHL del popitt di Trento mi assicura che tutta la procedura sarebbe dovuta durare massimo una settimana e mi avrebbe richiamato non appena il mio case sarebbe arrivato. Faccio passare una settimana e non avendo ricevuto notizie il 20 Giugno richiamo CHL. Mi risponde Rebecca che non e' a conoscenza del mio problema. Rispiego nuovamente tutto e questa mi comunica che avrebbe chiesto informazioni ed entro 24/48 ore mi avrebbe fatto sapere. Non avendo ricevuto notizie, Sabato 23 Giugno richiamo CHL e mi risponde Sara. Non essendo neanche lei a conoscenza del mio problema le rispiego tutto e mi assicura che mi avrebbe richiamato per farmi sapere qualcosa. Sara mi richiama il lunedi' successivo 25 Giugno, dicendomi che "bisogna attendere che a Bologna testino il mio computer e che il corriere faccia la consegna da Bologna a Trento. Tutto sarebbe dovuto durare massimo una settimana". Mi dice di aspettare che qualcuno mi avesse fatto sapere quando ritirare il mio computer a Trento. Trascorsa una settimana, martedi' 03 Luglio richiamo CHL e mi risponde G****, a cui ho dovuto raccontare nuovamente tutta la filastrocca del mi caso in quanto egli non era a conoscenza del mio problema. Egli mi assicura che avrebbe fatto una richiesta per ricevere informazioni. Mi richiama nel pomeriggio di martedi' 03 Luglio, dicendomi che non hanno ancora notizie da Bologna e che adesso "la questione sarebbe passato nelle mani dei responsabili" (parole testuali). Alla fine di questo "calvario" decido giovedi' 05 Luglio di richiamare CHL per avere delucidazioni consistenti e soddisfacenti riguardo il mio ordine e soprattutto riguardo i miei 4.025.800 lire. Mi risponde Giovanna. Come era logico immaginare lei non era a conoscenza del mio problema. Dopo averle esposto tutta la trafila che ho seguito, le chiedo chiarimenti. Lei mi consiglia se non sarebbe il caso di esercitare il diritto di recesso. Le comunico quindi che sono intenzionato a volere indietro i miei soldi. Lei mi informa che mi avrebbe fatto sapere in merito. Il giorno dopo, venerdi' 06 Luglio, mi richiama Elena dicendomi che il problema con il mio computer e' stato risolto e che al massimo entro il giovedi' successivo sarebbe arrivato a Trento. Mi dice anche che e' a conoscenza della mia richiesta di rimborso, chiedendomi se volessi indietro i soldi o volessi ricevere il mio computer. Mi dice inoltre, sottolineo per la prima volta, che "CHL si scusa per il disagio, che ho perfettamente ragione di essere impaziente e che per il disagio mi avrebbero accreditato la somma di lire 100.000 nel mio salvadanaio virtuale presso il loro sito" (cioe' devo comunque spenderli da loro). Le dico allora che se mi garantisce che il mio PC e' pronto e che sarebbe arrivato entro una settimana a Trento in modo da poterlo ritirare massimo il 13 Luglio, allora volevo il PC, Se pero' il PC non sarebbe arrivato entro quella data, volevo indietro i miei soldi, in quanto stanco di aspettare per piu' di un mese e soprattutto di sentirmi dire un sacco di promesse non mantenute. Lei mi garantisce
che (testuali parole) "oggi e' venerdi' e quindi la spedizione non ha luogo, ma la prossima settimana, entro mercoledi' o al massimo per giovedi', il PC sarebbe arrivato a Trento, in quanto il problema adesso e' risolto".
Alla data di oggi, 13 Luglio 2001, non ho ancora nessuna notizia chiara in merito. Ho chiamato stamattina nuovamente CHL e mi hanno detto che si stavano informando se il PC sia arrivato o meno a Trento. Infine ho di nuovo richiamato e la stessa Elena mi comunica che il PC e' ancora presso il popitt di Bologna, garantendomi poi la restituzione dei soldi. Io di contro ho spedito un fax in cui oltre a comunicare le coordinate bancarie per il rimborso ho intimato la restituzione degli interessi bancari di oltre un mese e danni, nonche' ho inviato il resoconto di tutta la trafila. Ho fatto bene o cosa devo altro fare per ottenere qualcosa di concreto??

Risposta ADUC
Ha sbagliato procedura, in quanto ha omesso la cosa piu' importante: contestare per raccomandata A/R, immediatamente, alla Chl, ponendo un ultimatum (entro 15 gg, consegna o rimborso: in difetto, la causa).
Nonostante la mancanza di contestazioni precedenti, puo' provare ad agire adesso, contando su una loro correttezza, che hanno dimostrato con l'ammissione di aver ricevuto richiesta di rimborso.
Invii una raccomandata A/R, contestando la violazione contrattuale, ribadendo la conseguente risoluzione ed intimando di provvedere al rimborso entro 15 gg, avvisando che in difetto fara' causa per danni -adendo le vie legali.
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