Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
14 luglio 2001
Ho stipulato un contratto con Enel a fine ottobre 2000 per la fornitura di Energia in un appartamento in cui dovevo trasferirmi. Provvisoriamente l'Enel ha applicato la tariffa residente, ma entro 5 mesi dalla data del contratto dovevo dimostrare che la mia residenza anagrafica era effettivamente quella in cui veniva fornito il servizio. Il cambio di residenza e' avvenuto a fine marzo, ma sinceramente mi sono dimenticato di inviare il modulo Enel per autocertificare la mia nuova residenza.
Trascorsi i 5 mesi, il 22/5/2001 ricevo una comunicazione da parte dell'Enel che mi sollecita ad inviare l'autocertificazione aggiungendo che trascorsi 30 gg dalla data del sollecito (datato pero' 26/4/2001) l'Enel avrebbe applicato la tariffa non residente addebitandomi la differenza per tutto il periodo di fornitura.
Mi sono affrettato allora ad inviare l'autocertificazione, ma il 7/7/2001 ricevo una bolletta dell'Enel di £. 262.000 quale differenza tra la tariffa residente e non residente perche' non ho inviato la "famosa" autocertificazione.
Ho contattato il numero verde 800.900.800 e un operatore mi informa che tutte le comunicazioni e i documenti dovevano essere inviati alla CP 1100 85100 Potenza e non alla sede di zona come ho fatto io.
A questo punto ho inviato una lettera all'indirizzo di Potenza dimostrando che in tutti i moduli Enel e' indicato l'indirizzo di zona e in tutti i moduli e' richiesto che l'invio avvenga all'indirizzo indicato negli stessi. Sempre nella lettera ho aggiunto che non intendo pagare la bolletta.
Vorrei sapere se posso rifiutarmi di pagare la bolletta? E poi, moralmente sono sicuro di aver ragione (sono residente), ma per la legge qual e' la mia posizione?
Vi ringrazio per il tempo che vorrete dedicarmi e aspetto ansioso vostre notizie.
Trascorsi i 5 mesi, il 22/5/2001 ricevo una comunicazione da parte dell'Enel che mi sollecita ad inviare l'autocertificazione aggiungendo che trascorsi 30 gg dalla data del sollecito (datato pero' 26/4/2001) l'Enel avrebbe applicato la tariffa non residente addebitandomi la differenza per tutto il periodo di fornitura.
Mi sono affrettato allora ad inviare l'autocertificazione, ma il 7/7/2001 ricevo una bolletta dell'Enel di £. 262.000 quale differenza tra la tariffa residente e non residente perche' non ho inviato la "famosa" autocertificazione.
Ho contattato il numero verde 800.900.800 e un operatore mi informa che tutte le comunicazioni e i documenti dovevano essere inviati alla CP 1100 85100 Potenza e non alla sede di zona come ho fatto io.
A questo punto ho inviato una lettera all'indirizzo di Potenza dimostrando che in tutti i moduli Enel e' indicato l'indirizzo di zona e in tutti i moduli e' richiesto che l'invio avvenga all'indirizzo indicato negli stessi. Sempre nella lettera ho aggiunto che non intendo pagare la bolletta.
Vorrei sapere se posso rifiutarmi di pagare la bolletta? E poi, moralmente sono sicuro di aver ragione (sono residente), ma per la legge qual e' la mia posizione?
Vi ringrazio per il tempo che vorrete dedicarmi e aspetto ansioso vostre notizie.
Risposta ADUC
L'errore nell'indirizzo e' facilmente confutabile e non dovrebbe essere difficile farsi riconoscere l'invio. Il problema e' diverso: se non ha inviato una raccomandata A/R non ha modo di dimostrare in alcun modo l'invio ed e' come se non avesse inviato niente. Provi ad inoltrare adesso una raccomandata A/R in cui fa presenti i fatti avvenuti, chiedendo di comunicarle entro 15 gg l'accettazione dell'autocertificazione e il correlativo adeguamento della fattura, con conseguente rimborso delle cifre maggiorate da lei versate a fronte dell'attuale fattura. Avvisando che in difetto adira' le vie legali, rivolgendosi al giudice (di pace) per ottenere la ripetizione di quanto versato -ed il correlativo adeguamento.
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