Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

13 luglio 2001
Domanda 13 luglio 2001
A gennaio 2001 ho avuto una spiacevolissima esperienza con la Polizia Stradale; viaggiavo in autostrada verso le 3 del mattino ad andatura lenta (circa 80 km orari); improvvisamente ho visto nello specchietto retrovisore sopraggiungere da tergo un'auto a velocita’ sostenutissima e credendo di non essere visto, ho scartato repentinamente sulla corsia di emergenza; purtroppo era una pattuglia della Polstrada, la quale superandomi mi segnalava di fermarmi in una piazzuola di sosta. I poliziotti, contestandomi il fatto di procedere a zig zag mi chiedevano se avessi bevuto e mi invitavano a sottopormi al test dell'etilometro, test che diede esito anche se di pochissimo superiore al consentito, positivo. Effettivamente nella serata del primo dell'anno avevo bevuto due bicchieri di vino, ma non per questo mi sentivo ubriaco ed ero nel pieno delle mie facolta’ fisiche e mentali; mi ero solamente spaventato per il fatto di vedere un'auto sopraggiungere a tutta velocita’ e per questo scartai repentinamente sulla mia dx, manovra che fu da loro interpretata come conseguenza di un abuso di alcool. Ora dopo avere scontato 15gg. di sospensione della patente, non ho accettato il patteggiamento e sono in attesa del giudizio ove potrei venir condannato a scontarne altri 15. Considero questa punizione ingiusta e non commisurata alla gravita’ dei fatti realmente accaduti. Il mio avvocato si sta purtroppo rivelando poco profondo in materia e volevo chiedere un aiuto per chiudere al meglio questa vicenda (in 20 anni che guido non ho mai avuto incidenti o episodi simili) ed anche un consiglio su come comportarmi se un fatto del genere dovesse capitare un'altra volta (e’ vero che ci si puo’ rifiutare di essere sottoposti alla prova dell'etilometro chiedendo in sostituzione un prelievo ematico?). Ringrazio infinitamente e saluto, complimentandomi per la Vs interessantissima rubrica.

Risposta ADUC
La questione e' abbastanza semplice e riteniamo che un avvocato medio sia in condizione di gestirla: il problema e' che a fronte di un rilievo non e' facile ottenere risultati in opposizione: e’ difficile contestare un'analisi senza essersi recato subito in ospedale per farsi fare un certificato medico (senza tali elementi, su che base contestare, dal momento che lo stato di ebbrezza viene considerato dato di fatto inconfutabile alla presenza di almeno 0,8 g/l di tasso alcolemico nel sangue?).
Non ci risulta -dalla norma- la possibilita' di sostituire l'etilometro con altro tipo di analisi, poiche' l'accompagnamento presso le strutture mediche e' contemplato in caso di sospetto d'uso di sostanze stupefacenti (e quindi, eventualmente, dopo l'etilometro).
Rifiutare l'etilometro comporta l'iscrizione di una notizia di reato.
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