Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

16 novembre 1999
Domanda 16 novembre 1999
Spett.le redazione ADUC le scriviamo questa lettera per cercare di risolvere un piccolo, ma fastidioso problema che ci e’ capitato durante la costruzione delle nostre due abitazioni.
Cercheremo di essere molto sintetici:
Dopo aver completato la struttura in cemento armato delle nostre future abitazioni, ci siamo indirizzati per la realizzazione delle murature perimetrali ed interne alla ditta Ytong, un colosso multinazionale rappresentato a Palermo dall’Ing. B***, il quale ci illustro’ le caratteristiche tecniche dei blocchi in cemento cellulare, evidenziando tutti i pregi del citato prodotto.
Dopo avere valutato attentamente tutti i pregi del cemento cellulare ed in special modo l’elevato potere isolante ed la semplicita’ d’installazione, ci siamo orientati ad ordinare per le nostre future case un prodotto che secondo le specifiche tecniche doveva garantirci un elevato grado di benessere e contemporaneamente abbattere i costi per la realizzazione ed il condizionamento.
Dopo avere ultimato la realizzazione delle murature YTONG, ci veniva fornito dalla stessa ditta l’intonaco per esterni specifico per la muratura in cemento cellulare.
Ultimata l’intonacatura di tutta la muratura Ytong, seguendo scrupolosamente le schede tecniche nonche’ le direttive impartite dall’Ing. B***, dopo qualche settimana si incominciavano a notare sull’intero prospetto ed in particolare modo sul cappotto realizzato nella struttura in cemento armato diverse crepe.
Prontamente ne veniva data comunicazione di quanto accaduto all’Ingegnere B***, all’Arch. To*** (responsabile Uff. Tecnico Ytong Italia) e al Sig. T*** (responsabile Commerciale Ytong Italia).
Dopo qualche mese veniva inviato un tecnico della ditta Tecnocolla (ditta produttrice dell’intonaco) sig. Gaustella per verificare cosa fosse accaduto all’intonaco.
Successivamente apprendevano da comunicazione inviata dall’Arch. To*** che l’intonaco era stato conservato male nei depositi siti a Catania e che pertanto  ci veniva risarcito il danno causatoci come da allegati  A e B.
La Ytong ci comunicata tramite l’ing. B*** che prima di fornirci nuovamente l’intonaco dovevamo aspettare qualche mese perche’ avevano realizzato un nuovo intonaco prodotto questa volta dalla ditta KeraKoll, le cui caratteristiche tecniche dovevano essere superiori a quelli dell’intonaco precedente.
Non appena ci veniva inviato il nuovo intonaco si provvedeva immediatamente alla realizzazione dei prospetti.
Ultimati i due prospetti, veniva effettuato un monitoraggio degli stessi per verificare eventuali nuovi problemi, dopo due settimane dal completamento dei lavori si incominciavano ad intravedere le prime crepe nei due prospetti.
Preoccupati e soprattutto scoraggiati di quanto accaduto notiziavamo il responsabile commerciale della Ytong Italia sig. T***, rimanendo in attesa di una visita di un tecnico Ytong per lo studio del caso (mai venuto).
Contemporaneamente ne veniva data notizia alla ditta KeraKoll nella persona del sig.G*** che prontamente mandava il sig. Sabister rappresentante di zona, per verificare l’accaduto.
Lo stesso dopo avere visitato i due cantieri telefonava dinanzi ai sottoscritti al sig.G*** dicendo che sia i blocchi Ytong che l’intonaco era stato posati in modo esemplare e che quest’ultimo non si presentava bruciato, contemporaneamente effettuava un prelievo dell’intonaco sia dal prospetto che dai sacchi rimasti inutilizzati.
A tutt’oggi l’unica risposta dataci per telefono da parte dell’arch. To*** e’ stata quella di consigliarci di stuccare le crepe e di imbiancare i prospetti.
In conclusione non si capisce come mai una ditta multinazionale come la Ytong, non appena sorto il problema, non abbia inviato un tecnico specializzato in costruzioni con il cemento cellulare e come possa pretendere che, dopo tutto quello che abbiamo speso per la realizzazione delle nostre abitazioni, ci dobbiamo accontentare di avere i prospetti pieni di crepe con la concreta possibilita’ che le stesse possano essere la causa di infiltrazioni d’acqua con il relativo danneggiamento delle murature.
Cara Aduc, vorremmo portare il nostro caso  all'evidenza di tutta la cittadinanza per evitare che altri ignari cittadini possano incappare in tale situazione e verificare se in Italia il nostro e’ l’unico caso verificatosi o ce ne sono degli altri; inoltre siamo desiderosi di vedere se la Ytong Italia anche davanti alle telecamere di MI MANDA RAITRE sia cosi’ disinteressata al problema, che se anche di lieve entita’ per una multinazionale si ripercuote drasticamente sui nostri budget, tanto da compromettere l’ultimazione delle nostre tanto amate abitazioni.
Alleghiamo l’ultimo sollecito inviato al responsabile internazionale della Ytong Sig. B***.
Sicuri di un vostro interessamento restiamo in attesa di una vostra risposta.
Sollecito
Alla cortese attenzione del sig. B***.
E' con mio grande dispiacere che ritorno a scriverle per informarla di quello che sta accadendo al sottoscritto e a mio fratello in due palazzine di nostra proprieta’.
Precedentemente se lei ricorda le avevo fatto le mie dimostranze in quanto dopo aver completato il prospetto tutto con materiali Ytong e secondo le schede tecniche e i consigli dell'Ing. B***, lo stesso dopo qualche settimana si presentava pieno di crepe.
Dopo diversi contatti con l'Arch. TO*** e il Sig. T*** nonche’ le lamentazioni inviate alla S.V. tramite e-mail mi veniva inviata tramite posta elettronica la seguente lettera da parte dell'Arch. TO***.....
_________________________________________________
Spett.le
ATC dell’Ing. B***
Via Stesicoro, 242
90018 – TERMINI IMERESE
c.a.     Ing. I. B***
fax 091 - 8112780
e.p.c. T***
Dir. Comm.
ROMA, 11.05.99
OGGETTO: CASO C***: INTONACI ESTERNI.
La presente per manifestarVi il mio piu’ vivo rammarico nell’aver appreso da una telefonata dell’Ing. B*** (responsabile tecnico della YTONG per l’Europa dell’Ovest, e percio’ il piu’ alto in grado nella gerarchia dei tecnici della YTONG ) di una vibrata denuncia del Sig. C*** inviatagli  direttamente via E-mail ( all’Ing. B***, del quale non so come abbia potuto conoscere l’indirizzo di posta elettronica protetto dalla vigente legge sulla "privacy" ) per le traversie subite nell’aver impiegato un intonaco evidentemente ammalorato marchiato YTONG o venduto per tale.
Ritengo tale comportamento di "denuncia ai genitori" del fanciullo come il piu’ ridicolo mai capitatomi nella mia carriera lavorativa alla YTONG e non solo.
Senza permetterci la benche’ minima indagine sull’accaduto, procedendo d’impulso nell’accusare la YTONG di aver "truffato" il primo malcapitato, il Sig. C*** ha ritenuto opportuno, senza remore alcune, di ridurre il Buon nome della multinazionale YTONG a quello di una piccola azienda di affaristi senza scrupoli.
A tanta gentilezza, di contro, provvedero’ personalmente ad una lunghissima procedura di accertamento dell’accaduto poiche’ moltissime sono le possibili cause del misfatto: mala conservazione del materiale, pessima miscelazione alla quale non abbiamo assistito o forse una pessima posa della quale non abbiamo potuto verificare la rispondenza alle prescrizioni del prodotto, ma che potrebbe facilmente farci propendere ( come facilmente il  Sig. C*** ha pensato di "sgridarci ai genitori" )essere le cause del problemino oggetto della presente. 
Avremo sicuramente molto tempo per indagare e soprattutto per essere sicuri di cio’ che diciamo. La ns correttezza ci aveva fatto propendere per una conclusione soddisfacente per entrambi.
Peccato.
YTONG srl – ROMA
Arch. TO***
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TRAGGA LEI LE CONSIDERAZIONI
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Dopo qualche mese successivamente ad un sopralluogo da parte di un tecnico della Tecnocolla mi veniva inviata dall'Arch. TO*** la seguente lettera....
__________________________________________________ Spett.le
YTONG srl
Via Tiarini, 22
40129 - BOLOGNA
c.a. T***
DIRETTORE COMMERCIALE
ROMA, 14.06.99
OGGETTO: CASA C***:  INTONACO PER ESTERNI YTONG ( TECHNOKOLLA ) MAL CONSERVATI DAL DEPOSITO DI CATANIA
Sulla scorta della nota tecnico del responsabile dell’assistenza tecnica della TECHNOKOLLA srl, il Geom. S***, che allego alla presente, possiamo arrivare alla definizione del rapporto con il Sig. C*** che ha subito i danni di seguito elencati e quantificati:
1 – costo sostenuto per l’acquisto dell’intonaco della Technokolla per un quantitativo occorrente per mq 113 per 2 cm di spessore per una incidenza di 16 kg/mq L 3.400.000
2 – onere M.O. ( 4 op. a l/cad 100 x die x 7,5 giorni ) L  3.000.000
3 – onere rete portaintonaco per l’aggrappo dell’intonaco sullo strato isolante per la soluzione dei ponti termici
L 400.000
4 – onere polistirolo per la soluzione dei ponti termici ( si distrugge durante l’operazione di scarificamento della malta - intonaco L  600.000
5 – onere M.O. per la scarificazione dell’intonaco ammalorato L 2.450.000
6 – onere dei chiodi per l’ancoraggio dei pannelli di polistirolo L 150.000
T o t a l e L 10.000.000
__________________________________________________ Pertanto alla fine mi e’ stato riconosciuto il danno.
Contestualmente mio fratello Michele aveva ordinato all'Ing. B***  un notevole quantitativo di intonaco per esterni Ytong, tempestivamente bloccato poiche’ si stava testando un nuovo intonaco prodotto dalla KeraKoll e che doveva risultare per caratteristiche migliore del precedente di cui si erano gia’ avuto problemi.Non appena l'Ing. B*** a dato il via libera all'ordine, ci veniva fornito il medesimo intonaco per la realizzazione del nuovo prospetto e per il rifacimento del prospetto danneggiato.
In considerazione del fatto che l'intonaco era di nuova produzione e che l'ufficio tecnico YTONG non era ancora in possesso della scheda tecnica per la posa, ci siamo messi in stretto contatto con la KeraKoll Ing.G***, nonche’ con l'Ing. B*** e con il medesimo Ufficio Tecnico Ytong, per concordare le metodiche per la realizzazione e la posa dell'intonaco ed in special modo per quanto concerne il cappotto realizzato sulla struttura in c.l.s. come consigliato dalla Ytong e dall'Ing. B*** fornitore del medesimo sistema.
Pertanto iniziati i lavori per come stabilito con i tecnici di cui sopra, tutto sembrava procedere per il verso giusto, a tal punto da realizzare la finitura del prospetto con una finitura di colore bianco fornitami ed autorizzata dalla KeraKoll Ing.G***.
Dopo aver ultimato entrambi i prospetti nelle due nostre casa ci siamo accorti prima del 15 agosto 1999 che man mano passava il tempo spuntavano delle crepe in entrambi le case.
Di questo ne davo subito comunicazione telefonica al Sig. T***, che stupito dell'accaduto mi rassicurava che dopo la fine delle ferie estive mi inviava un tecnico YTONG per accertare l'accaduto e per provvedere alla risoluzione del problema.
Contemporaneamente davo comunicazione per iscritto con raccomandata con A.R. alla Ufficio Tecnico della KeraKoll che prontamente subito dopo le ferie estive inviava un tecnico per verificare l'accaduto nei due cantieri.
Lo stesso tecnico alla nostra presenza telefonava all'Ing.G*** per notiziarlo del fatto che l'intonaco non si presentava bruciato e che la posa dei blocchi risultava essere in regola e che non vi erano cedimenti strutturali.
Successivamente lo stesso prelevava un campione di intonaco da un sacco chiuso ed inoltre veniva tagliato un pezzo di muro unitamente all'intonaco per permetterne lo studio in laboratorio, contemporaneamente il sottoscritto inviava circa 20 foto tramite posta elettronica per chiarire ulteriormente il caso.
Dopo qualche mese la KeraKoll mi informava telefonicamente che non avevano riscontrato nessuna anomalia nell'intonaco poiche’ la composizione risultava essere conforme alla prescrizione fatta dalla Ytong e che pertanto ulteriori considerazioni non potevano essere fatte in quanto non di loro competenza.
Dopo diversi mesi trascorsi e centinaia di telefonate fatte a T*** - TO*** - B*** -G*** nessuno ci ha dato una risposta per iscritto e nessuna soluzione ci e’ stata prospettata.
L'ultima risposta dataci dall'Arch. TO*** e’ stata quella di dirci che alla Ytong non interessa nulla dell'accaduto perche’ la KeraKoll a dichiarato che l'intonaco non e’ ammalorato e tra l'altro ci hanno diffidato a non diffamare la rispettabilita’ della Ytong perche’ altrimenti ci avrebbero querelato per diffamazione.
Sig.B**** mi scusi se mi sono dilungato, ma le assicuro che ci sarebbe molto altro ancora da scrivere e che mi riservo di farle sapere piu’ in la’.
Di certo noi non siamo clienti che cercano di prendere in giro le persone o di truffare le ditte fornitrici, Noi siamo due semplici impiegati che vivono di stipendio che con i sacrifici di una vita cercano di realizzare un sogno e cioe’ la loro casa nel rispetto delle leggi. Per questo il nostro interesse e’ ricaduto sulla Ytong perche’ sicuri di trovare affidabilita’, qualita’ e soprattutto serieta’ in una ditta rinomata nel mondo e di cui di sicuro lei ne e’ orgoglioso. Le posso assicurare che il comportamento della Ytong Italia nei nostri confronti non e’ stato dei piu’ lineari infatti a tutt'oggi non ha comunicato ai sottoscritti il motivo dell'accaduto, senza preoccuparsi minimamente (almeno nella seconda fase) dei disagi e dei danni subiti dai sottoscritti. La nostra vuole essere un accorato sollecito affinche’ la YTONG accerti la causa di tali incresciosi problemi e proponga le soluzioni del caso.
Sicuro che il suo intervento possa essere chiarificatore e certa della professionalita’ della Vostra Ditta, porgo i piu’ cordiali saluti. Ciminna  li’ 28 ottobre 1999.

Risposta ADUC
Il nostro consiglio e' il seguente: chiedete un accertamento tecnico preventivo tramite avvocato (ex art. 700 c.p.c.) o quanto meno fate fare una perizia ad un perito di parte. Sulla base della perizia verra' evidenziata la causa del danno e dunque potra' essere richiesto l'intervento. Per prima cosa, verra' effettuata una richiesta tramite raccomandata A/R, dando un termine preciso entro il quale intervenire e facendo presente che nel caso in cui non provvedano ad eseguire i lavori entro il termine stabilito, farete loro causa chiedendo il rimborso dei danni.
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