Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

11 luglio 2001
Domanda 11 luglio 2001
Salve. Scrivo da Salerno e a fine agosto del 2000 ho avuto questo tipo di incidente: erano circa le 04,00 del mattino e sono entrato con la mia macchina in un'area confinante con la strada statale che a prima vista sembrava una piazzola di sosta della strada stessa. Quest'area e' delimitata da un lato dalla montagna, da un lato confina con la strada principale da cui e' separata da un muretto basso e da una barriera manuale sempre aperta e da un lato si apre su una scarpata senza nessun tipo di protezione. Data l'ora e la mancanza di illuminazione pubblica, io ho scambiato tale area privata per una regolare piazzola della strada principale, che dovrebbe essere in gestione all'ANAS. Sono entrato in suddetta piazzola e non accorgendomi del vuoto sono precipitato nella scarpata. Dopo un salto di circa mt. 3,50 sono caduto di schiena. Mi hanno prelevato i Vigili del Fuoco che mi hanno portato immediatamente in Ospedale. Ho riportato una frattura vertebrale e relativa contusione midollare. Ho trascorso tre mesi in ospedale e tuttora pratico ancora terapie riabilitative; inoltre questo incidente ha comportato un forte rallentamento nella mia attivita' di commerciante. La piazzola in questione e' di proprieta' privata e, pare, sia costruita abusivamente. La sbarra che la delimita e' manuale e perennemente aperta (l'asta della sbarra trova "rifugio" tra i rami di un ulivo). Manca qualsiasi segnalazione che trattasi di proprieta' privata e che l'ingresso puo' costituire reato e pericolo. Ho consultato 3 legali che sostengono che, trattandosi di proprieta' privata, io ho torto e non ho diritto a nessun risarcimento. La cosa mi lascia alquanto perplesso. Posso sapere da qualche Vs. legale se ho diritto o meno a qualsiasi forma di risarcimento? E se in quella circostanza io fossi morto, non si sarebbe cercato un responsabile oggettivo? Attendo fiducioso una Vs. risposta in merito.

Risposta ADUC
Che si tratti di una proprieta' privata e' vero, con la conseguenza che lei non avrebbe potuto accedervi.
Di negativo, c'e' il fatto che fosse presente la sbarra. Pur se alzata, la presenza della stessa avrebbe dovuto costituire precisa indicazione che la piazzola non fosse comunque destinata all'accesso al pubblico.
Poiche' le delimitazioni non sono cosi' definite da inibire l'accesso di estranei incolpevoli, ci pare di rilevare che l'eccessiva incuria e pericolosita' nella gestione dell'area possa costituire un elemento di resposnabilita'. Cio'che succede a persone non invitate in una proprieta' privata e' difficile da contestare ma non bisogna esagerare: se manchi il buonsenso, e di fatto si ignori una situazione di pericolo che puo' investire -per pura negligenza- persone che obiettivamente possano incolpevolmente trovarsi nella condizione di rischiare la vita, a nostro avviso gli estremi per contestare ci sono: quantomeno per la mancanza delle tutele all'accesso. E' questo, il punto che ci pare rilevante.
Se il suo legale non le ha consigliato di far causa, valuti l'opportunita'.
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