Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

10 luglio 2001
Domanda 10 luglio 2001
Cara Aduc, a Marzo, causa molestatori telefonici abbiamo richiesto al 187 della Telecom il cambio di numero telefonico ed abbiamo espressamente sottolineato che lo desideravamo riservato, sia alla risposta che in elenco. Il 187 ci aveva confermato che al massimo entro 90 giorni ci sarebbe stato il cambio di numero. Trascorsi i 90 giorni abbiamo cominciato a telefonare al 187 per sapere quando avrebbero deciso di cambiarci il numero. Ogni volta rispondevano che si scusavano e che ci avrebbero richiamato nel pomeriggio. Ebbene solo verso la meta' di Giugno (oltre 3 mesi dopo) siamo riusciti ad avere il numero nuovo. Ma ci siamo accorti che non risultava riservato. Abbiamo fatto notare l'accaduto al 187 che ancora una volta ci spiegava che c'era stato un disguido e che ci avrebbe dato un nuovo numero di telefono riservato. Ebbene ci hanno staccato il numero telefonico, nonostante questo la bolletta e' arrivata con il canone da pagare ed oggi lunedi' 9 luglio siamo ancora senza telefono. Stamani un impiegato ci ha ripetuto che entro due giorni ci rimettono il numero nuovo.
Ebbene: E' possibile rifiutarsi di pagare il canone per i mesi in cui ci hanno staccato il telefono (ossia da Giugno a non si sa quando visto che siamo ancora senza telefono?), ma soprattutto e' possibile chiedere i danni alla Telecom per tutti i disagi che conseguono al non poter usufruire della linea telefonica? Infatti ci hanno letteralmente" staccato la linea telefonica" impedendoci quindi di utilizzare servizi i alternativi della concorrenza quali Unfostrada o tele 2.
Grazie per la cortese attenzione.

Risposta ADUC
Sarebbe possibile se tutte le sue richieste le avesse effettuate tramite una raccomandata /R, e quindi in maniera formale, e non solamente telefonando al 187.
Infatti non essendoci prove delle sue reali richieste, e conseguenti contestazioni del disservizio subito, ora e' piu' difficile dimostrare l'inadempienza della Telecom.
A questo punto, puo' chiedere il rimborso.
Invii una raccomandata A/R, in cui contesta questa inadempienza (facendo un resoconto delle telefonate intercorse), e chiede che nel termine di 48 ore provvedano all'avvio del servizio, nonche' -entro 15gg. dal ricevimento- al rimborso del canone indebitamente prelevato, specificando che in difetto si vedra' costretto ad adire le vie legali, valutando anche la possibilita' di richiedere il risarcimento dei danni subiti. Nel senso che si rechera' dal Giudice di Pace, inizialmente per una conciliazione. Contestualmente fara' un esposto alla Procura, per chiedere una valutazione sulla presenza o meno di una interruzione di pubblico servizio.
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