Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

10 luglio 2001
Domanda 10 luglio 2001
10-Lug-01
Buongiorno, Vi sarei grato se mi faceste capire meglio fino a dove, quello che mi e' successo, e' legale e civile.
Grazie.
Marghera, 07.06.2001
A dicembre 1999 ho acquistato merce per un valore complessivo di £1200000, in un negozio di un grosso centro commerciale nei pressi di Mestre (VE). Allora c'era un'offerta che si puo' riassumere cosi': compri ora e fra tre mesi decidi se pagare in blocco tutto senza interessi, oppure stabilisci con la finanziaria le rate da pagare. In quel periodo ho cambiato casa e ho prontamente comunicato alla finanziaria cui sopra (Findomestic) il nuovo indirizzo e i n° di telefono cui sarei stato rintracciabile al momento dello scadere dei tre mesi.
Ad un certo punto, senza esser stato avvisato, cominciano ad arrivarmi dei bollettini della Findomestic che io scambio per pubblicita' in quanto, pur avendola contattata poco tempo prima, il pattuito confronto sulle rate da pagare non era avvenuto.
Contatto nuovamente la Findomestic via telefono e via e-mail e concordiamo bilateralmente che si era trattato di un fraintendimento (i bollettini non pagati) e che era un incidente di percorso facilmente risolvibile (mandando all'ufficio di Padova dei fax che comprovassero l'avvenuto pagamento dei nuovi bollettini).
Arriviamo a maggio 2001: decido di acquistare una bici approfittando di una promozione che ritenevo appetibile ma mi viene negata la possibilita' di avere un prestito rateizzabile di £600000.
Contemporaneamente mi arriva l'ennesimo bollettino nel quale mi si spiega che sono "a credito" di £150000: pochi giorni prima avevo pagato altre £200000.
A questo punto chiamo la sede di Mestre e chiedo spiegazioni circa la mia posizione. Mi risponde la responsabile della filiale la quale mi conferma che sono in attivo di 350000 £circa, che ad agosto mi verra' riabilitata la carta e liberato il credito. Chiedo:
* se mi verranno pagati gli interessi,
* se l'obbligo di ottemperare ai propri impegni sia solo unilaterale,
* se e' grazie a loro che mi e' stato negato il diritto ad accendere un nuovo finanziamento con un'altra finanziaria.
Lei mi risponde che:
* non le risulta che la Findomestic debba pagare alcun interesse
* che i tempi tecnici sono quelli da lei gia' detti (4 mesi)
* che esiste una banca dati (che evidentemente loro non aggiornano) attraverso la quale chiunque digiti il mio nome ha accesso alla mia posizione (ribadisco: sono in attivo da aprile e loro, a fine maggio, mi fanno ancora risultare "moroso").
Rimango sbigottito da tutto cio' e annuncio che ci sara' un seguito all'accaduto. Per tutta risposta mi viene detto che se voglio dire la verita' devo dichiarare anche che alcune rate le ho pagate in ritardo (situazione che non nego e che ho pagato in maniera salata visti i tassi che questa banca-finanziaria applica solo nel caso che siano loro ad avere crediti e non in caso di debiti).
Non intendo subire un simile trattamento da Findomestic che, per quanto mi riguarda, dovrebbe avere gli stessi diritti e doveri di chiunque altro. Intendo avvalermi della diffusione di questo comunicato a quante piu' persone, agenzie di informazione, enti a tutela e difesa dei consumatori riusciro' a raggiungere. Spero che questo non mi procurera' intoppi o boicottaggi di alcun tipo dagli interessati che invito, semmai, a dare spiegazioni "commestibili" a chi, come me, non ne capisce molto di economia e finanza e che, per acquistare beni di vario genere, e' costretto ad accettare prestiti con tassi che superano il 15%.
Distinti saluti.

Risposta ADUC
E' in attivo, ma ha omesso il pagamento di alcune rate, se abbiamo ben capito (non e' chiarissimo): da qui il motivo dell'iscrizione. Essere cattivi pagatori vuol dire ritardare i pagamenti: avendolo fatto, e' stato iscritto (questo e' un dato di fatto, indipendente da cio' che e' avvenuto in seguito). A fronte della particolare situazione, puo' chiedere che -stante addirittura il fatto che lei abbia un credito e sostenendo che l'invio dei bollettini non pagati sia dovuto ad un fraintendimento (ma ricordi che se le hanno inviato dei bollettini e' perche' sul contratto erano indicate delle corrispondenti date di scadenza per le rate)- provvedano a questa cancellazione. Contestualmente, faccia presente la situazione e chieda (in entrambi i casi per raccomandata A/R) di effettuare la cancellazione direttamente alla Centrale Rischi presso la Banca d'Italia, V. Nazionale 187, 00100 Rm.
Per quanto riguarda gli interessi (legali, al 3,5% annuale), per qualunque motivo lei sia in credito, riteniamo che le spettino al momento non le spettano invece cifre superiori, anche se puo' intimare che si le rimborsino entro il termine contrattualmente indicato, avvisando che in difetto fara' causa per danni -considerandoli inadempienti ed adendo le vie legali (puo' inserire questa messa in mora nella medesima raccomandata in cui chiede la cancellazione alla finanziaria).
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