Giovedì 4 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

9 luglio 2001
Domanda 9 luglio 2001
Egregia ADUC,
leggo da un po' di tempo con interesse i vostri bollettini, ma via via mi sto rendendo conto che per lo piu' siano un insieme dei luoghi comuni di cui la gente che non vuole troppo pensare si nutre. Sono dipendente di una societa' che mi ha teste' venduto ad altra societa', di qualita' piu' bassa.
Non e' questo che a voi interessa. Ma quando tempo fa vi invia una richiesta di verifica dello snaturamento del servizio dalla precedente mia societa' (ENEL) a causa del processo di privatizzazione (minore personale, meno uffici, piu' file ecc.) non avete dato alcuna mostra di interesse. E passi, poiche' avrete senz'altro cose piu' importanti da verificare.
Ma leggo sempre piu' una ostinata tutela di interessi che sono reali ma non possono assolutamente essere dominati di fronte ai diritti umani. In altre parole il diritto a consumare, a spostarsi sono sicuramente inferiori a quelli che determinano le condizioni in cui i primi due possono effettuarsi.
In generale dietro uno sciopero non c'e' mai la volonta' di fare danno agli utenti. Ma voi sapete che, i servizi essendo - fino ad ora - pubblici non avevano padroni da colpire nelle tasche (bloccando la produzione, che so, di una auto). Invece di chiedersi perche', invece di porsi il problema di come si vive oggi all'interno delle aziende che, privatizzate, non hanno piu' a cuore l'utente - che chiamano cliente - vi preoccupate del fatto che poche persone (sicuramente meno di quelle interessate da una certa lotta (nel caso dei trasporti aerei, per esempio) non potranno fare cio' che vogliono. Ma neanche i lavoratori possono, sia in virtu' del rispetto che essi hanno per i propri simili - spesso superiore a quello del consumatore medio che guarda solo a consumare - sia in virtu' di leggi antisciopero che praticamente vietano detto diritto.
Figurarsi che all'ENEL (ora Acea) quando scioperiamo perdiamo soldi solo noi, e non certo l'azienda e neppure gli utenti, cui non viene certo a mancare la luce, cosa che capita invece quando le ditte, privatizzate, risparmiando cominciano a provocare Black out. Insomma, dovreste stare con i piedi per terra e capire quali sono i diritti in gioco. E, soprattutto, poiche' non posso credere ad una vostra adesione indiscriminata alle tesi privatizzatrici e contro il servizio pubblico, dovreste mettere insieme i lavoratori e gli utenti, in modo che insieme difendano servizi e tariffe.
Saluti.
P.s. Ora che le imprese di servizi saranno privatizzate, capirete bene che non piu' di servizio pubblico si dovra' parlare, e poiche' risponderemo a "padroni" e non ad utenti, l'ottica del lavoratore sara' diversa, purtroppo.

Risposta ADUC
Per qualche aspetto ed in qualche caso potranno anche essere tesi banali. Non ci pare pero' che le nostre banalita' siano omologate: in fondo, sono le sue posizioni ad essere allieneate a quelle della massa.
Pertanto, poiche' le sue tesi sono gia' ampiamente tutelate e noi non le condividiamo, ci permettiamo di esprimere giudizi casomai non graditi, ma nostri e che hanno valore -profondi o superficiali che siano- per noi.
Inoltre, cio' che interessa a lei e' la tutela di talune categorie di lavoratori (ovviamente e giustamente derivante dall'interesse personale): pertanto, deve rivolgersi ai sindacati, in quanto loro e' il compito di occuparsi di questo tipo di problematiche. A noi, piu' che non interessare, in realta' non competono, perche' abbiamo deciso di specializzarci in diritto del consumo e non del lavoro.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →