Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
9 luglio 2001
Salve,
Seguo con interesse le vostre pubblicazioni periodiche ed a seguito di una vs. gentile consulenza, qualche mese fa, ho deciso di sostenervi con un contributo. Il motivo per cui vi contatto e' per chiedervi alcuni consigli.
Sono in procinto di acquistare una cucina e tra le modalita' di pagamento, mi e' stata proposta una forma di finanziamento con Finconsumo che prevede pagamenti rateali di 12 rate mensili con importo rateale pari al costo totale del bene, diviso per 12 TAN 0% TAEG 0%. Tutto sembra vantaggioso ma ho pensato bene di leggere accuratamente il contratto prima di firmarlo.
*A tal scopo vi chiedo, come primissima domanda, se vi risultano problemi segnalati da consumatori con la societa' Finconsumo. Anche a seguito di una attenta rilettura, mi rimangono oscuri alcuni punti del contratto...
Trattamento dati:
Per il trattamento dati personali raccolti dal contratto vi e' una casella da barrare: "barrare la casella se non si consente all'utilizzo dei dati per attivita' commerciali e di marketing" pero' in uno dei punti sopra la casella e' scritto:
"C) Che il conferimento dei dati richiesti, siano essi acquisiti in base ad un obbligo di legge ovvero in quanto strettamente funzionali all'esecuzione del rapporto contrattuale, e' necessario e che un eventuale rifiuto di fornirli comporta l'impossibilita' di svolgere le attivita' richieste per la conclusione e l'esecuzione del contratto"
Cosi' a naso direi che un conto e' fornire i dati (metterli a disposizione sul modulo) e altra faccenda e' dare il benestare per il loro trattamento per marketing etc.
Quindi sarei portata a barrare la casella e credo che questo non intralci l'iter del contratto, * ma di questo vi chiedo parere...
Altro punto oscuro:
Pagamenti: nel mio caso sceglierei l'addebito su mio CC.
Leggo questo: "Resta inteso che FINCONSUMO S.p.A. addebitera' al CLIENTE, per ogni singola rata un importo a copertura degli oneri bancari sostenuti. Chi mi vende il bene, che nel contratto ha il ruolo di CONVENZIONATO, mi dice che dovrebbero essere 3000 lire a rata (sicuramente accettabile), ma non appare specificato da nessuna parte del contratto. * Posso io richiedere di aggiungere questa specifica da qualche parte nel contratto (che ovviamente e' un modulo prestampato)? Ad esempio nella sezione R.I.D. di delega alla banca. Inoltre sotto il termine "oneri bancari" potrebbe forse celarsi anche qualcos'altro?
Il mio timore e' di ritrovarmi una rata maggiorata di una cifra irragionevole.
Il CONVENZIONATO (il venditore della cucina) mi assicura che tale forma e' vantaggiosa per me e che gli interessi sono a carico suo.
Infine:
Garanzie: "La concessione del finanziamento puo' essere subordinata al rilascio di effetti cambiari..."
Siccome e' mia ferma intenzione non firmare cambiali e quel "puo' essere subordinata" mi fa intuire non essere questa una regola applicata sistematicamente, vi chiedo questo: qualora firmassi il contratto e alla eventuale richiesta di cambiali a garanzia io mi rifiutassi di fornirle, posso comunque ad esempio tornare sui miei passi e decidere per un pagamento in contanti oppure sono comunque vincolata alla firma di cambiali o al pagamento di penali per recesso? A tal scopo sul contratto non e' specificato nulla quindi presumo facciano fede le leggi che regolano questo tipo di contratti.
All'esperto, infine, chiedo questo: potendo pagare il bene in contanti, e potendo usufruire di suddetta forma di finanziamento apparentemente vantaggiosa, quale opzione mi consigliate di scegliere?
La cifra del finanziamento e' di 25 Milioni.
Vi ringrazio in anticipo per un vs, gentile riscontro.
Saluti.
Seguo con interesse le vostre pubblicazioni periodiche ed a seguito di una vs. gentile consulenza, qualche mese fa, ho deciso di sostenervi con un contributo. Il motivo per cui vi contatto e' per chiedervi alcuni consigli.
Sono in procinto di acquistare una cucina e tra le modalita' di pagamento, mi e' stata proposta una forma di finanziamento con Finconsumo che prevede pagamenti rateali di 12 rate mensili con importo rateale pari al costo totale del bene, diviso per 12 TAN 0% TAEG 0%. Tutto sembra vantaggioso ma ho pensato bene di leggere accuratamente il contratto prima di firmarlo.
*A tal scopo vi chiedo, come primissima domanda, se vi risultano problemi segnalati da consumatori con la societa' Finconsumo. Anche a seguito di una attenta rilettura, mi rimangono oscuri alcuni punti del contratto...
Trattamento dati:
Per il trattamento dati personali raccolti dal contratto vi e' una casella da barrare: "barrare la casella se non si consente all'utilizzo dei dati per attivita' commerciali e di marketing" pero' in uno dei punti sopra la casella e' scritto:
"C) Che il conferimento dei dati richiesti, siano essi acquisiti in base ad un obbligo di legge ovvero in quanto strettamente funzionali all'esecuzione del rapporto contrattuale, e' necessario e che un eventuale rifiuto di fornirli comporta l'impossibilita' di svolgere le attivita' richieste per la conclusione e l'esecuzione del contratto"
Cosi' a naso direi che un conto e' fornire i dati (metterli a disposizione sul modulo) e altra faccenda e' dare il benestare per il loro trattamento per marketing etc.
Quindi sarei portata a barrare la casella e credo che questo non intralci l'iter del contratto, * ma di questo vi chiedo parere...
Altro punto oscuro:
Pagamenti: nel mio caso sceglierei l'addebito su mio CC.
Leggo questo: "Resta inteso che FINCONSUMO S.p.A. addebitera' al CLIENTE, per ogni singola rata un importo a copertura degli oneri bancari sostenuti. Chi mi vende il bene, che nel contratto ha il ruolo di CONVENZIONATO, mi dice che dovrebbero essere 3000 lire a rata (sicuramente accettabile), ma non appare specificato da nessuna parte del contratto. * Posso io richiedere di aggiungere questa specifica da qualche parte nel contratto (che ovviamente e' un modulo prestampato)? Ad esempio nella sezione R.I.D. di delega alla banca. Inoltre sotto il termine "oneri bancari" potrebbe forse celarsi anche qualcos'altro?
Il mio timore e' di ritrovarmi una rata maggiorata di una cifra irragionevole.
Il CONVENZIONATO (il venditore della cucina) mi assicura che tale forma e' vantaggiosa per me e che gli interessi sono a carico suo.
Infine:
Garanzie: "La concessione del finanziamento puo' essere subordinata al rilascio di effetti cambiari..."
Siccome e' mia ferma intenzione non firmare cambiali e quel "puo' essere subordinata" mi fa intuire non essere questa una regola applicata sistematicamente, vi chiedo questo: qualora firmassi il contratto e alla eventuale richiesta di cambiali a garanzia io mi rifiutassi di fornirle, posso comunque ad esempio tornare sui miei passi e decidere per un pagamento in contanti oppure sono comunque vincolata alla firma di cambiali o al pagamento di penali per recesso? A tal scopo sul contratto non e' specificato nulla quindi presumo facciano fede le leggi che regolano questo tipo di contratti.
All'esperto, infine, chiedo questo: potendo pagare il bene in contanti, e potendo usufruire di suddetta forma di finanziamento apparentemente vantaggiosa, quale opzione mi consigliate di scegliere?
La cifra del finanziamento e' di 25 Milioni.
Vi ringrazio in anticipo per un vs, gentile riscontro.
Saluti.
Risposta ADUC
Non ci risultano casi con questa finanziaria, comunque cio' non e' risolutivo. A nostro avviso -a parte un eventuale e volontario utilizzo difforme da quanto indicato- le due voci sulla privacy sono distinte. Si puo' escludere il trattamento per finalita' di marketing e commerciali, ma non si puo' vietare l'uso alla finanziaria per gli adempimenti necessari (un esempio? I contatti con la banca per il pagamento se tramite rid, etc... i contatti con terzi ci sono e devono essere gestiti, altimenti il finanziamento di fatto non sarebbe operativo). Dunque, nelle parole in se' non troviamo violazioni.
Puo' chiedere una specifica sulle cifre addebitate: da quanto ci risulta per esperienza, se non sono 3000 lire saranno 6000: in parte dipende dalla banca (e per questo occorrerebbe sentire l'Istituto) ed in parte le spese di segreteria, anche se la dizione oneri bancari escluderebbe quest'ultima voce limitandole alle spese richieste dalla banca.
Il "puo' essere subordinata" va inteso nel senso che se la finanziaria richiedesse l'emissione di cambiali in cambio della convalida del contratto, in caso contrario il contratto non sara' accettato. Verifichi se ci siano degli oneri (di solito, le spese per la valutazione della concessione del finanziamento ci sono).
Potendo pagare, sceglieremmo i contanti, specie se cio' comporta, come dovrebbe, uno sconto (piu' o meno pari agli interessi sul finanziamento).
Puo' chiedere una specifica sulle cifre addebitate: da quanto ci risulta per esperienza, se non sono 3000 lire saranno 6000: in parte dipende dalla banca (e per questo occorrerebbe sentire l'Istituto) ed in parte le spese di segreteria, anche se la dizione oneri bancari escluderebbe quest'ultima voce limitandole alle spese richieste dalla banca.
Il "puo' essere subordinata" va inteso nel senso che se la finanziaria richiedesse l'emissione di cambiali in cambio della convalida del contratto, in caso contrario il contratto non sara' accettato. Verifichi se ci siano degli oneri (di solito, le spese per la valutazione della concessione del finanziamento ci sono).
Potendo pagare, sceglieremmo i contanti, specie se cio' comporta, come dovrebbe, uno sconto (piu' o meno pari agli interessi sul finanziamento).
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