Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
15 novembre 1999
15-Nov-99
Spett.le Aduc
Mio figlio,11 anni, frequenta la prima media presso un Istituto di Ascoli Piceno e ogni mattina prende un pullman per recarsi a scuola. Il ragazzo e' provvisto di un abbonamento mensile per il trasporto da e per Ascoli. L'altra mattina, durante un controllo dei biglietti, mio figlio non e' stato in grado di esibire al verificatore il suo abbonamento. Era pero' in possesso del relativo biglietto che non era stato regolarmente obliterato nella macchinetta a bordo del mezzo pubblico. Il ragazzo si e' giustificato dicendo al controllore che la macchinetta non funzionava. Insieme a lui un'anziana signora era incorsa nello stesso contrattempo. Il verificatore ha suggerito alla signora di strappare il suo biglietto, mentre al ragazzo ha contestato, verbalizzandola, la violazione delle norme sul possesso del titolo di viaggio. Insomma, deve pagare 62.500 lire. All'arrivo in Ascoli mio figlio mi ha telefonato piangente e disperato pregandomi di andarlo a riprendere. Era sconvolto e molto turbato per l'accaduto, tanto che non era stato in grado di recarsi a scuola. Ci siamo recati presso la rimessa dei pullman, dove, insieme a due dipendenti dell'Azienda pubblica abbiamo verificato che effettivamente una macchinetta non era funzionante. Mi sono recato presso gli Uffici dell'Azienda per chiedere l'annullamento del verbale. Ma non mi e' stato concesso. Alla mia richiesta di poter ricorrere contro quel provvedimento adducendo le ragioni di mio figlio, mi e' stato beffardamente risposto che, eventualmente, quel ricorso sarebbe stato esaminato dalla stessa Azienda che aveva emanato il provvedimento. Avrei dovuto ricorrere alla stessa persona, insomma, che mi stava parlando, irridendomi davanti a mio figlio. Vi chiedo:
- La copia del verbale consegnata a mio figlio non contiene le dichiarazioni che lui ha reso al verificatore, ne' contiene la corrispondenza in Euro dell'ammontare della multa. Nessuno dei dipendenti dell'Azienda pubblica di trasporti (il verificatore, i due dipendenti presso la rimessa, il direttore dell'Ufficio) recava il tesserino di riconoscimento. Per cui allo stato attuale non sono in grado di conoscere i loro nomi. Posso chiedere l'annullamento per questi motivi?
- A chi devo fare ricorso? (Vi mando copia del verbale)
- Posso chiedere un risarcimento danni? (Io ho perso tre ore e mio figlio e' stato traumatizzato dalla vicenda ed ha perso un giorno di scuola). Eventualmente a chi? Vi ringrazio.
Spett.le Aduc
Mio figlio,11 anni, frequenta la prima media presso un Istituto di Ascoli Piceno e ogni mattina prende un pullman per recarsi a scuola. Il ragazzo e' provvisto di un abbonamento mensile per il trasporto da e per Ascoli. L'altra mattina, durante un controllo dei biglietti, mio figlio non e' stato in grado di esibire al verificatore il suo abbonamento. Era pero' in possesso del relativo biglietto che non era stato regolarmente obliterato nella macchinetta a bordo del mezzo pubblico. Il ragazzo si e' giustificato dicendo al controllore che la macchinetta non funzionava. Insieme a lui un'anziana signora era incorsa nello stesso contrattempo. Il verificatore ha suggerito alla signora di strappare il suo biglietto, mentre al ragazzo ha contestato, verbalizzandola, la violazione delle norme sul possesso del titolo di viaggio. Insomma, deve pagare 62.500 lire. All'arrivo in Ascoli mio figlio mi ha telefonato piangente e disperato pregandomi di andarlo a riprendere. Era sconvolto e molto turbato per l'accaduto, tanto che non era stato in grado di recarsi a scuola. Ci siamo recati presso la rimessa dei pullman, dove, insieme a due dipendenti dell'Azienda pubblica abbiamo verificato che effettivamente una macchinetta non era funzionante. Mi sono recato presso gli Uffici dell'Azienda per chiedere l'annullamento del verbale. Ma non mi e' stato concesso. Alla mia richiesta di poter ricorrere contro quel provvedimento adducendo le ragioni di mio figlio, mi e' stato beffardamente risposto che, eventualmente, quel ricorso sarebbe stato esaminato dalla stessa Azienda che aveva emanato il provvedimento. Avrei dovuto ricorrere alla stessa persona, insomma, che mi stava parlando, irridendomi davanti a mio figlio. Vi chiedo:
- La copia del verbale consegnata a mio figlio non contiene le dichiarazioni che lui ha reso al verificatore, ne' contiene la corrispondenza in Euro dell'ammontare della multa. Nessuno dei dipendenti dell'Azienda pubblica di trasporti (il verificatore, i due dipendenti presso la rimessa, il direttore dell'Ufficio) recava il tesserino di riconoscimento. Per cui allo stato attuale non sono in grado di conoscere i loro nomi. Posso chiedere l'annullamento per questi motivi?
- A chi devo fare ricorso? (Vi mando copia del verbale)
- Posso chiedere un risarcimento danni? (Io ho perso tre ore e mio figlio e' stato traumatizzato dalla vicenda ed ha perso un giorno di scuola). Eventualmente a chi? Vi ringrazio.
Risposta ADUC
il documento non ci e' arrivato in allegato.
Comunque, sara' sicuramente possibile il ricorso in Tribunale entro 30 giorni dalla notifica del verbale o, se firmato, entro 30 giorni dalla data dell'evento.
La questione dell'Euro non e' molto significativa, ma puo' comunque essere fatta presente, visto che in alcuni casi e' stata ritenuta valida. Puo' essere citato il fatto che gli addetti al controllo non fossero riconoscibili perche' sprovvisti di cartellino etc. Sarebbe pero' basilare, se questo ricorso volete vincerlo, che aveste dei testimoni in grado di confermare che la macchinetta non funzionava. Infatti, lei ha verificato la macchinetta ma e' comunque parte in causa.
Nel caso il ricorso venisse vinto, potra' fare una causa separata all'amministrazione, chiedendogli i danni sulla base della sentenza 500/99 della Corte di Cassazione.
Comunque, sara' sicuramente possibile il ricorso in Tribunale entro 30 giorni dalla notifica del verbale o, se firmato, entro 30 giorni dalla data dell'evento.
La questione dell'Euro non e' molto significativa, ma puo' comunque essere fatta presente, visto che in alcuni casi e' stata ritenuta valida. Puo' essere citato il fatto che gli addetti al controllo non fossero riconoscibili perche' sprovvisti di cartellino etc. Sarebbe pero' basilare, se questo ricorso volete vincerlo, che aveste dei testimoni in grado di confermare che la macchinetta non funzionava. Infatti, lei ha verificato la macchinetta ma e' comunque parte in causa.
Nel caso il ricorso venisse vinto, potra' fare una causa separata all'amministrazione, chiedendogli i danni sulla base della sentenza 500/99 della Corte di Cassazione.
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