Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

7 luglio 2001
Domanda 7 luglio 2001
Buongiorno, in data 10/03/2001 ho stipulato con un'impresa edile il preliminare di compravendita di un appartamento in un condominio di nuova costruzione (ad oggi i lavori sono in fase di ultimazione e sono gia' stati fatti i primi rogiti). Sulla costruzione vi era un'ipoteca contratta dall'impresa mediante mutuo fondiario. In sede di preliminare ho fatto presente che non ero intenzionato ad accollarmi il mutuo poiche' intendevo rivolgermi alla mia banca. L'impresa mi ha assicurato che non c'erano problemi. Successivamente, con atto notarile, l'impresa ha provveduto al frazionamento del mutuo per coloro che intendevano accollarselo e ha dato l'assenso alla cancellazione dello stesso per chi invece non intendeva fare l'accollo. Adesso l'impresa pretende da me le spese di preammortamento del mutuo fondiario in base all'articolo 3 dell'atto di compravendita che recita:
"Il prezzo della compravendita viene pattuito tra le parti a corpo e non a misura in complessive X piu' I.V.A. che Parte Promissaria Acquirente (in seguito PPA) si impegna a pagare nei modi e nei termini seguenti:
- Quanto a Y vengono versati contestualmente alla sottoscrizione del presente contratto dalla PPA a esclusivo titolo di caparra confirmatoria...
- Quanto a Z piu' I.V.A. complessiva dovuta verranno versati parte in contanti e/o assegni circolari e parte mediante accollo di mutuo nei limiti percentuali che verranno stabiliti dall'Istituto Erogante con spese di preammortamento a carico della PPA contestualmente alla firma del Rogito Notarile di trasferimento di proprieta'".
Non essendomi accollato il loro mutuo, devo ugualmente pagare le spese di preammortamento? E su quale cifra vengono calcolate tali spese, visto che sul contratto non viene specificato un'importo relativo al mutuo (parte in contanti... e parte (anche 0 lire!?) mediante accollo...)?
Inoltre l'impresa, adducendo al fatto che ha dovuto pagare una penale per l'estinzione anticipata dell'ipoteca e che si trova in difficolta' (?), mi chiede di "aiutarla" pagando una parte della penale, parte che devo corrispondere loro in separata sede. Sul contratto pero' l'articolo 4 recita:
"Parte Promissaria Venditrice dichiara che la porzione immobiliare oggetto della presente scrittura privata verra' trasferita finita a regola d'arte, libera da pesi, vincoli, oneri reali e fiscali, ipoteche e/o trascrizioni pregiudizievoli".
Non spetta quindi all'impresa rendere l'appartamento libero da ipoteche, pagando quindi le eventuali spese di cancellazione?
Cosa mi consigliate? Ringraziandovi anticipatamente per l'aiuto che saprete darmi, porgo distinti saluti.

Risposta ADUC
Le spese di cancellazione sono a carico della ditta. Ma per quanto attiene la clausola del pagamento, da contratto e' obbligato ad accollarsi (in parte da definire) parte del mutuo -e dunque del preammortamento: non e' prevista l'esclusione di questa forma di pagamento. Pertanto, se il venditore consenta una diversa modalita' di pagamento, occorrera' che vi accordiate, in deroga all'atto sottoscritto (dovrete venirvi incontro entrambi).
Le disposizioni sono troppo vaghe: di certo c'e' solo l'obbligo di accollo, ma non e' indicato nulla di piu'.
Comunque, anche se generico, l'accordo e' valido.
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