Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

5 luglio 2001
Domanda 5 luglio 2001
Salve,
volevo aprire un conto corrente presso il Credito Cooperativo di Roma, ma non ci sono riuscito perche' non mi piace essere ricattato.
Il personale della banca mi ha chiesto di firmare la liberatoria imposta dalla Legge 675/96 senza barrare le caselle del consenso/dissenso. Io volevo consentire solo al trattamento dati per l'invio delle comunicazioni, al resto no, ma per la banca dovevo solo firmare, alle caselle avrebbero pensato loro.
Mi sono rifiutato.
Il personale (cosi' come il Vicedirettore) ha detto che se volevo era cosi' altrimenti non mi avrebbero aperto il conto; perche' se non avessi acconsentito, loro non avrebbero potuto lavorare.
BUGIARDI!
Cosa c'entra l'invio dei miei dati a terzi a fini di informazione commerciale con il conto corrente? Niente!
E' solo uno squallido ricatto. Il bello e' che i soldi che volevo versare (circa 30 milioni, mica bruscolini!) sarebbero serviti al consorzio, di cui faccio parte, per le opere a scomputo con il Comune di Roma.
Cosi' da una parte devo versare quanto mi ha chiesto il Comune di Roma (c'e' una convenzione con il Credito Cooperativo), dall'altra non voglio sottostare ai ricatti della banca.
Il foglio che mi hanno presentato si intitola "Dichiarazione di Consenso"...potevano titolarlo "Firma e zitto!".
Viva l'Italia che fa campare anche questa gente.

Risposta ADUC
Non sappiamo quali caselle volessero farle scegliere e sicuramente dovevano consentirle di valutare, ma puo' darsi che avessero ragione: l'invio della corrispondenza nei suoi confronti non e' sufficiente e per invio a terzi non si intendono informazioni commerciali e basta.
Ci sono una lunga serie di operazioni che richiedono l'intervento di terzi e rapporti diretti con altri intermediari che dovranno trattare i suoi dati. Dunque, dipende da che cosa volevano farle firmare.
Nella prossima banca, si faccia spiegare per filo e per segno ogni voce, ma non rigetti a priori la richiesta: infatti, cio' che non va e' l'imposizione della firma alla cieca.
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