Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

5 luglio 2001
Domanda 5 luglio 2001
Vi sarei grato se poteste darmi spiegazioni circa il seguente caso.
In un comprensorio del centro-Italia dopo numerosi anni di regolare fornitura di acqua potabile, a seguito di analisi batteriologiche l'ente gestore del servizio acquedotto ha emanato un'ordinanza che vieta l'uso dell'acqua per uso alimentare, limitandola, per problemi di inquinamento, ai soli usi igienico-sanitari, proibendone l'uso anche per la pulizia degli alimenti (verdura, frutta, ecc.).
Conseguentemente tutti gli utenti sono costretti, ormai da circa due anni, ad utilizzare l'acqua minerale, oltreche' per tutti gli usi alimentari (cucinarsi un piatto di pasta, ecc.) anche per lavarsi i denti.
In alternativa, qualcuno provvede a rifornirsi presso alcune fonti naturali.
La cosa strana e' che le tariffe per il consumo dell'acqua "non potabile" sono rimaste le stesse, senza tener conto del grave disagio.
Non ritenendo giusto dover pagare una tariffa intera per un servizio parziale (solo per uso igienico-sanitario, con esclusione della potabilita'), potreste indicarmi se tale impostazione tariffaria sia corretta o, in caso contrario, quali azioni posso intraprendere per mettere in mora l'Ente gestore al fine di vedere ridotta la tariffa o, nel caso limite, se posso pretendere che, in applicazione al contratto sottoscritto originariamente, mi venga fornita un'acqua comunque "potabile".
Ringraziando per la cortesia che vorrete usarmi, resto in attesa di ricevere un Vs. cortese cenno di riscontro e porgo i migliori saluti.

Risposta ADUC
Quella di ritenerlo un servizio parziale e' in realta' un modo di vedere la questione -indotto dal Comune medesimo- piu' che un dato di fatto.
L'unico modo per sperare di ottenere qualche variazione e' rivolgersi al Difensore Civico Regionale, in quanto l'ordinanza non e' piu' opponibile.
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