Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
3 luglio 2001
Salve,
Ho sottoscritto in Gennaio 2001 un abbonamento Internet presso NGI srl (www.ngi.it). Questo abbonamento era considerato del tipo flat-rate, ovvero dietro il pagamento di un corrispettivo fisso mensile si aveva accesso a un collegamento con numero verde, senza limitazioni di tempo di connessione giornaliera. Da notare che il corrispettivo annuale e' stato da me versato per intero all'iscrizione.
Dal 30 Marzo c.a. la direzione di NGI ha introdotto un nuovo servizio allo "scopo di garantire il miglior servizio possibile agli utenti F4," queste le parole tratte dallo stesso sito.
Il servizio consiste nell'interruzione del servizio (disconnessione automatica) per gli utenti che superano le sei ore giornaliere di connessione, qualora il 98% delle linee telefoniche di NGI sia occupato da utenti. Cio' comporta, chiaramente, che chi supera le sei ore giornaliere puo' vedersi interrompere il servizio da un momento all'altro, quando il traffico e' elevato.
A mio parere questo "servizio" (detto "AUP") impedisce la corretta fruizione del mio abbonamento Internet. Dal momento che i prezzi sono rimasti immodificati, inoltre, NGI ha gia' negato la possibilita' di recedere dal contratto con rimborso del corrispettivo non fruito. Vi ricordo che sul contratto da me sottoscritto non risulta alcuna limitazione al numero di ore giornaliere fruibili senza incorrere nell'interruzione del servizio. Ne' sono state apportate, da parte di NGI, modifiche alcune al contratto sottoscritto.
Infine, volevo far notare la possibile violazione del contratto da parte di NGI. Io non ho ricevuto alcuna e-mail che comunicasse l'introduzione di questo servizio, ne' la notizia e' stata pubblicata su www.ngi.it. L'annuncio compariva in una pagina del "forum" difficilmente raggiungibile se non dagli assidui frequentatori del sito. Cio', a mio parere, e' in aperta violazione degli oneri di comunicazione a carico della societa'.
Grazie per l'aiuto.
Ho sottoscritto in Gennaio 2001 un abbonamento Internet presso NGI srl (www.ngi.it). Questo abbonamento era considerato del tipo flat-rate, ovvero dietro il pagamento di un corrispettivo fisso mensile si aveva accesso a un collegamento con numero verde, senza limitazioni di tempo di connessione giornaliera. Da notare che il corrispettivo annuale e' stato da me versato per intero all'iscrizione.
Dal 30 Marzo c.a. la direzione di NGI ha introdotto un nuovo servizio allo "scopo di garantire il miglior servizio possibile agli utenti F4," queste le parole tratte dallo stesso sito.
Il servizio consiste nell'interruzione del servizio (disconnessione automatica) per gli utenti che superano le sei ore giornaliere di connessione, qualora il 98% delle linee telefoniche di NGI sia occupato da utenti. Cio' comporta, chiaramente, che chi supera le sei ore giornaliere puo' vedersi interrompere il servizio da un momento all'altro, quando il traffico e' elevato.
A mio parere questo "servizio" (detto "AUP") impedisce la corretta fruizione del mio abbonamento Internet. Dal momento che i prezzi sono rimasti immodificati, inoltre, NGI ha gia' negato la possibilita' di recedere dal contratto con rimborso del corrispettivo non fruito. Vi ricordo che sul contratto da me sottoscritto non risulta alcuna limitazione al numero di ore giornaliere fruibili senza incorrere nell'interruzione del servizio. Ne' sono state apportate, da parte di NGI, modifiche alcune al contratto sottoscritto.
Infine, volevo far notare la possibile violazione del contratto da parte di NGI. Io non ho ricevuto alcuna e-mail che comunicasse l'introduzione di questo servizio, ne' la notizia e' stata pubblicata su www.ngi.it. L'annuncio compariva in una pagina del "forum" difficilmente raggiungibile se non dagli assidui frequentatori del sito. Cio', a mio parere, e' in aperta violazione degli oneri di comunicazione a carico della societa'.
Grazie per l'aiuto.
Risposta ADUC
E' proponibile una contestazione dell'inadempimento contrattuale per raccomandata A/R, indicando un termine entro cui provvedere a risolvere la questione ed avvisando che in difetto fara' causa, considerando risolto il contratto per loro inadempienza e chiedendo il rimborso per il danno subito -proseguendo poi davanti al giudice di pace.
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