Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
28 giugno 2001
IO e la mia famiglia abitiamo ad Olbia, nei pressi del centro storico. E'oramai da due settimane che dai nostri rubinetti non scende un goccio d'acqua, pertanto mi trovo costretto ogni giorno a trasportare con bidoni l'acqua necessaria per i bisogni igienici primari. Da piu' di un anno non utilizziamo ne' scaldabagno ne' lavatrice a causa della mancanza di pressione sia d'inverno che d'estate. Chi gestisce l'acqua(ESAF), ci ha detto che ci dobbiamo allacciare alle nuove condotte idriche, poiche' le vecchie sono dei colabrodo e tendono a morire definitivamente. C'e' un piccolo particolare ed e' questo: mia madre, colei che manda avanti la famiglia di quattro figli studenti, e' pensionata con integrazione al minimo e inoltre, per allacciarsi alla nuova condotta bisogna scavare 15 m. di asfalto con un impiego di mezzi e di denaro di cui noi non disponiamo. Per avere l'autorizzazione comunale agli scavi gli uffici dei lavori pubblici ci hanno chiesto di versare una cauzione di l.1.500.000.Credo sia lecito chiedere se almeno l'acqua non sia un nostro diritto e non credo sia giusto lasciare una famiglia senza potersi lavare. La disperazione e la rabbia e' tanta, quali vie possiamo battere per ottenere delle risposte e' soprattutto per avere un filo d'acqua che esce dai rubinetti?
Risposta ADUC
Non ci ha detto se si tratti di un appartamento in alto in un edificio, o meno: e' sicuro che non sia possibile risolvere il problema con l'autoclave?
Altrimenti, se fosse un'abitazione singola, puo' provare a richiedere direttamente all'Ufficio Tecnico del Comune di intervenire sostenendo almeno parte delle spese dell'Acquedotto.
Se ci fossero piu' persone nella sua medesima condizione, ottenere l'intervento del Comune (non trattandosi piu' di un servizio per un singolo) sara' piu' facile. Ad ogni modo, sia se fosse da solo, sia se foste piu' numerosi, potrete appoggiarvi, per un aiuto ed un supporto al Difensore Civico Regionale.
Altrimenti, se fosse un'abitazione singola, puo' provare a richiedere direttamente all'Ufficio Tecnico del Comune di intervenire sostenendo almeno parte delle spese dell'Acquedotto.
Se ci fossero piu' persone nella sua medesima condizione, ottenere l'intervento del Comune (non trattandosi piu' di un servizio per un singolo) sara' piu' facile. Ad ogni modo, sia se fosse da solo, sia se foste piu' numerosi, potrete appoggiarvi, per un aiuto ed un supporto al Difensore Civico Regionale.
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