Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
28 giugno 2001
Egregio Signor Donvito, desidero sottoporLe un caso accaduto ad una nostra iscritta per chiederLe se, a Suo avviso, ci sono i presupposti per un'azione legale ed avere eventuali indicazioni su come procedere.
Si tratta della partecipazione della signora Annamaria Campanella, alla trasmissione CHI VUOL ESSER MILIARDARIO?, conclusasi con la vincita di 32 milioni. Tale vincita, dopo la denuncia di anonimi che hanno comunicato alla trasmissione STRISCIA LA NOTIZIA che la signora Campanella aveva in precedenza partecipato ad altra trasmissione di altra emittente, e' stata annullata e questa decisione veniva subito contestata dall'interessata con la corrispondenza che segue, di cui Le riporto le parti piu' significative.
Prima lettera raccomandata inviata da VIDEOTIME alla signora Campanella il 9 maggio 2001:
... siamo costretti a contestarLe che Lei, nel richiedere l'ammissione per partecipare al gioco inserito nel programma "Chi vuol essere miliardario", ha reso una dichiarazione non veritiera riguardo al requisito di cui alla lettera "d" del regolamento ("non possono partecipare al Gioco coloro che nei 12 mesi precedenti abbiamo preso parte come concorrenti a trasmissioni realizzate per le reti di RTI, Canale 5, Italia 1 e Retequattro o oltre reti televisive operanti su territorio nazionale"). Risulta infatti che nel periodo di dodici mesi antecedenti al gioco e precisamente in data 26 ottobre 2000 Lei ha partecipato al gioco inserito nel programma RAI "Quiz Show", e che quindi non era in possesso dei requisiti per partecipare al gioco inserito nel programma "Chi vuol essere miliardario" registrato il giorno 14 marzo u.s. Avendo Lei posto cosi' in essere una grave scorrettezza, ci vediamo costretti ad applicare le disposizioni del regolamento per noi vincolanti, anche a tutela degli altri concorrenti. Di conseguenza, ai sensi della clausola n. 10 del regolamento, dobbiamo rilevare i presupposti per la di Lei squalifica e disporre la squalifica stessa con la conseguente perdita del diritto a proseguire la gara e riscuotere il premio.
Prima lettera di risposta da CAMPANELLA a VIDEOTIME del 17 maggio 2001
In riferimento alla raccomandata AR del 9 maggio u.s., nella quale mi si contesta la regolarita' della mia partecipazione alla trasmissione "CHI VUOL ESSERE MILIARDARIO" del 14 marzo 2001, mi permetto precisare che la parola "scorrettezza" non fa parte del mio modus vivendi; al massimo si e' trattato di superficialita', da parte mia, per non aver letto con la dovuta attenzione, il regolamento che mi e' stato sottoposto per la firma, in un momento di grande confusione dovuta alla presenza di circa 50 concorrenti, in tutta fretta, poco prima che iniziasse la registrazione del programma e senza, peraltro, riceverne neanche una copia. Ritengo pertanto molto discutibile questo modo di procedere ed altrettanto poco corretta la Vs. redazione che, malgrado le numerose telefonate intercorse, le domande di selezione e quelle innumerevoli a livello personale, ha poi trascurato di mettermi al corrente del regolamento, ne' mi ha mai fatto presente che la partecipazione ad un programma RAI nei 12 mesi precedenti, potesse diventare motivo di esclusione; nel caso tale clausola mi fosse stata comunicata a tempo debito, avrei certamente atteso, tentando di partecipare all'edizione successiva, senza suscitare polemiche e spiacevoli situazioni (come nel presente caso), anche a tutela degli altri concorrenti. Sarebbe inoltre auspicabile che, oltre ad informare il concorrente sulle clausole del regolamento nei modi e nei tempi piu' opportuni, le verifiche sulla partecipazione ad altri programmi non venissero fatte a posteriori, e cioe' dopo che il concorrente ha gia' partecipato e vinto al gioco, dando il proprio contributo al successo dello spettacolo. Se invece, l'organizzazione non e' in grado di effettuare tali verifiche per tempo, omettere di portare a conoscenza del regolamento il concorrente, e' una carenza certamente non imputabile al concorrente stesso, ma ad una gestione dei rapporti di cui e' da ritenersi responsabile unicamente la vostra organizzazione. Ritengo pertanto la squalifica non accettabile e resto in attesa di un Vs. ripensamento in merito.
Seconda lettera da VIDEOTIME a CAMPANELLA del 28 maggio 2001
Riscontriamo la Sua del 17 maggio 2001 per contestarne integralmente il contenuto. Occorre in primis specificare che ogni concorrente partecipante al gioco spettacolo inserito nel programma "CHI VUOLE ESSERE MILIARDARIO" viene edotto circa le condizioni del regolamento che "regola" il gioco stesso. Ad ogni concorrente viene, infatti, consegnata copia del regolamento e viene invitato ad una accurata analisi dello stesso. (*) Abbiamo appurato, con i nostri produttori, che, anche il giorno in cui si e' proceduto alla registrazione della puntata a cui Lei ha partecipato, e' stata rispettata la suddetta procedura: Le e' stato infatti consegnato a mano copia del regolamento e l'incaricata della produzione ha proceduto ad un generale riepilogo delle regole e delle condizioni del gioco. Ogni concorrente e' stato invitato a formulare domande che potessero chiarire dubbi di qualsiasi natura e sono state fornite, come di consueto, le necessarie spiegazioni. La sottoscrizione del regolamento, da parte Sua, implica, in ogni caso, presa di conoscenza ed accettazione delle regole del gioco. L'aver fornito dichiarazioni false, cosi' come l'aver sottaciuto una situazione incompatibile con la regolare partecipazione al programma in violazione della perscrizione di cui al punto d) del regolamento, comporta, ai sensi dell'art.10 dello stesso, la facolta' di Videotime di procedere alla Sua squalifica dalla gara. Comprendera' come il comportamento di Videotime sia legittimo ed ineccepibile. Respinta pertanto ogni Sua lamentela e richiesta, Le invio distinti saluti.
(*) quanto evidenziato in rosso viene nuovamente respinto dalla signora Campanella, che mi ha confermato il clima di confusione e la fretta con cui si sono svolte queste operazioni e di non aver ricevuto alcuna copia del regolamento, consegnatole brevemente soltanto in visione per la sottoscrizione.
(FINE DELLA CORRISPONDENZA)
Dopo quest'ultima lettera, la signora Campanella ci ha incaricato di interessare l'ADUC per ottenere un consiglio sulle eventuali azioni da intraprendere, aggiungendo le seguenti precisazioni:
1) da quando sono iniziati i quiz su MEDIASET, il periodo stabilito per la partecipazione agli stessi era di 12 mesi, e questo e' valido tuttora e quindi anche per "CHI VUOL ESSERE MILIARDARIO". Il Sig.******** di Bologna, nel Maggio 2000 ha partecipato come concorrente al "MILIARDARIO" di MEDIASET e nell'Ottobre 2000, ha partecipato al QUIZ SHOW della RAI. Nel mese di novembre 2000, "STRISCIA LA NOTIZIA" ha evidenziato questa doppia partecipazione del Sig.**** ai due Quiz e forse, da quel momento, MEDIASET ha apportato una aggiunta alla lettera d) del regolamento (che si vede chiaramente guardando con attenzione la frase "o altre reti televisive operanti sul territorio nazionale", senza rendere edotti i concorrenti (art.1335 del C.C.) sulla modifica apportata se non al momento della registrazione della puntata. La RAI ha comunque pagato la vincita del Sig.****.
2) MEDIASET, avendomi selezionata e scelta per partecipare al programma, aveva sicuramente effettuato tutti i controlli relativi alle mie precedenti partecipazioni a programmi MEDIASET e mi ha ritenuta idonea. E quando STRISCIA LA NOTIZIA, in data 19 aprile 2001, ha segnalato la mia partecipazione al QUIZ SHOW della RAI del 26 ottobre 2000, MEDIASET, se fosse stata coerente con l'ultimo capoverso della lettera VIDEOTIME del 9 maggio 2001, non avrebbe dovuto mandare in onda la puntata del 22 maggio 2001, nella quale vincevo i 32 milioni.
3) e' accaduto in precedenza un caso analogo, dove un concorrente ha partecipato e vinto oltre 400 milioni a due programmi MEDIASET a distanza di pochi mesi uno dall'altro e non dopo i 12 mesi regolamentari, ed ha comunque in prima istanza vinto la causa.
In attesa di ricevere una Sua cortese risposta La ringrazio dell'attenzione e La saluto cordialmente.
Si tratta della partecipazione della signora Annamaria Campanella, alla trasmissione CHI VUOL ESSER MILIARDARIO?, conclusasi con la vincita di 32 milioni. Tale vincita, dopo la denuncia di anonimi che hanno comunicato alla trasmissione STRISCIA LA NOTIZIA che la signora Campanella aveva in precedenza partecipato ad altra trasmissione di altra emittente, e' stata annullata e questa decisione veniva subito contestata dall'interessata con la corrispondenza che segue, di cui Le riporto le parti piu' significative.
Prima lettera raccomandata inviata da VIDEOTIME alla signora Campanella il 9 maggio 2001:
... siamo costretti a contestarLe che Lei, nel richiedere l'ammissione per partecipare al gioco inserito nel programma "Chi vuol essere miliardario", ha reso una dichiarazione non veritiera riguardo al requisito di cui alla lettera "d" del regolamento ("non possono partecipare al Gioco coloro che nei 12 mesi precedenti abbiamo preso parte come concorrenti a trasmissioni realizzate per le reti di RTI, Canale 5, Italia 1 e Retequattro o oltre reti televisive operanti su territorio nazionale"). Risulta infatti che nel periodo di dodici mesi antecedenti al gioco e precisamente in data 26 ottobre 2000 Lei ha partecipato al gioco inserito nel programma RAI "Quiz Show", e che quindi non era in possesso dei requisiti per partecipare al gioco inserito nel programma "Chi vuol essere miliardario" registrato il giorno 14 marzo u.s. Avendo Lei posto cosi' in essere una grave scorrettezza, ci vediamo costretti ad applicare le disposizioni del regolamento per noi vincolanti, anche a tutela degli altri concorrenti. Di conseguenza, ai sensi della clausola n. 10 del regolamento, dobbiamo rilevare i presupposti per la di Lei squalifica e disporre la squalifica stessa con la conseguente perdita del diritto a proseguire la gara e riscuotere il premio.
Prima lettera di risposta da CAMPANELLA a VIDEOTIME del 17 maggio 2001
In riferimento alla raccomandata AR del 9 maggio u.s., nella quale mi si contesta la regolarita' della mia partecipazione alla trasmissione "CHI VUOL ESSERE MILIARDARIO" del 14 marzo 2001, mi permetto precisare che la parola "scorrettezza" non fa parte del mio modus vivendi; al massimo si e' trattato di superficialita', da parte mia, per non aver letto con la dovuta attenzione, il regolamento che mi e' stato sottoposto per la firma, in un momento di grande confusione dovuta alla presenza di circa 50 concorrenti, in tutta fretta, poco prima che iniziasse la registrazione del programma e senza, peraltro, riceverne neanche una copia. Ritengo pertanto molto discutibile questo modo di procedere ed altrettanto poco corretta la Vs. redazione che, malgrado le numerose telefonate intercorse, le domande di selezione e quelle innumerevoli a livello personale, ha poi trascurato di mettermi al corrente del regolamento, ne' mi ha mai fatto presente che la partecipazione ad un programma RAI nei 12 mesi precedenti, potesse diventare motivo di esclusione; nel caso tale clausola mi fosse stata comunicata a tempo debito, avrei certamente atteso, tentando di partecipare all'edizione successiva, senza suscitare polemiche e spiacevoli situazioni (come nel presente caso), anche a tutela degli altri concorrenti. Sarebbe inoltre auspicabile che, oltre ad informare il concorrente sulle clausole del regolamento nei modi e nei tempi piu' opportuni, le verifiche sulla partecipazione ad altri programmi non venissero fatte a posteriori, e cioe' dopo che il concorrente ha gia' partecipato e vinto al gioco, dando il proprio contributo al successo dello spettacolo. Se invece, l'organizzazione non e' in grado di effettuare tali verifiche per tempo, omettere di portare a conoscenza del regolamento il concorrente, e' una carenza certamente non imputabile al concorrente stesso, ma ad una gestione dei rapporti di cui e' da ritenersi responsabile unicamente la vostra organizzazione. Ritengo pertanto la squalifica non accettabile e resto in attesa di un Vs. ripensamento in merito.
Seconda lettera da VIDEOTIME a CAMPANELLA del 28 maggio 2001
Riscontriamo la Sua del 17 maggio 2001 per contestarne integralmente il contenuto. Occorre in primis specificare che ogni concorrente partecipante al gioco spettacolo inserito nel programma "CHI VUOLE ESSERE MILIARDARIO" viene edotto circa le condizioni del regolamento che "regola" il gioco stesso. Ad ogni concorrente viene, infatti, consegnata copia del regolamento e viene invitato ad una accurata analisi dello stesso. (*) Abbiamo appurato, con i nostri produttori, che, anche il giorno in cui si e' proceduto alla registrazione della puntata a cui Lei ha partecipato, e' stata rispettata la suddetta procedura: Le e' stato infatti consegnato a mano copia del regolamento e l'incaricata della produzione ha proceduto ad un generale riepilogo delle regole e delle condizioni del gioco. Ogni concorrente e' stato invitato a formulare domande che potessero chiarire dubbi di qualsiasi natura e sono state fornite, come di consueto, le necessarie spiegazioni. La sottoscrizione del regolamento, da parte Sua, implica, in ogni caso, presa di conoscenza ed accettazione delle regole del gioco. L'aver fornito dichiarazioni false, cosi' come l'aver sottaciuto una situazione incompatibile con la regolare partecipazione al programma in violazione della perscrizione di cui al punto d) del regolamento, comporta, ai sensi dell'art.10 dello stesso, la facolta' di Videotime di procedere alla Sua squalifica dalla gara. Comprendera' come il comportamento di Videotime sia legittimo ed ineccepibile. Respinta pertanto ogni Sua lamentela e richiesta, Le invio distinti saluti.
(*) quanto evidenziato in rosso viene nuovamente respinto dalla signora Campanella, che mi ha confermato il clima di confusione e la fretta con cui si sono svolte queste operazioni e di non aver ricevuto alcuna copia del regolamento, consegnatole brevemente soltanto in visione per la sottoscrizione.
(FINE DELLA CORRISPONDENZA)
Dopo quest'ultima lettera, la signora Campanella ci ha incaricato di interessare l'ADUC per ottenere un consiglio sulle eventuali azioni da intraprendere, aggiungendo le seguenti precisazioni:
1) da quando sono iniziati i quiz su MEDIASET, il periodo stabilito per la partecipazione agli stessi era di 12 mesi, e questo e' valido tuttora e quindi anche per "CHI VUOL ESSERE MILIARDARIO". Il Sig.******** di Bologna, nel Maggio 2000 ha partecipato come concorrente al "MILIARDARIO" di MEDIASET e nell'Ottobre 2000, ha partecipato al QUIZ SHOW della RAI. Nel mese di novembre 2000, "STRISCIA LA NOTIZIA" ha evidenziato questa doppia partecipazione del Sig.**** ai due Quiz e forse, da quel momento, MEDIASET ha apportato una aggiunta alla lettera d) del regolamento (che si vede chiaramente guardando con attenzione la frase "o altre reti televisive operanti sul territorio nazionale", senza rendere edotti i concorrenti (art.1335 del C.C.) sulla modifica apportata se non al momento della registrazione della puntata. La RAI ha comunque pagato la vincita del Sig.****.
2) MEDIASET, avendomi selezionata e scelta per partecipare al programma, aveva sicuramente effettuato tutti i controlli relativi alle mie precedenti partecipazioni a programmi MEDIASET e mi ha ritenuta idonea. E quando STRISCIA LA NOTIZIA, in data 19 aprile 2001, ha segnalato la mia partecipazione al QUIZ SHOW della RAI del 26 ottobre 2000, MEDIASET, se fosse stata coerente con l'ultimo capoverso della lettera VIDEOTIME del 9 maggio 2001, non avrebbe dovuto mandare in onda la puntata del 22 maggio 2001, nella quale vincevo i 32 milioni.
3) e' accaduto in precedenza un caso analogo, dove un concorrente ha partecipato e vinto oltre 400 milioni a due programmi MEDIASET a distanza di pochi mesi uno dall'altro e non dopo i 12 mesi regolamentari, ed ha comunque in prima istanza vinto la causa.
In attesa di ricevere una Sua cortese risposta La ringrazio dell'attenzione e La saluto cordialmente.
Risposta ADUC
Da regolamento, ci pare ovvio che la squalifica sia dovuta. Anche se per distrazione, la concorrente ha dato una risposta non aderente alla verita'. Questo pero' non vuol dire che si sia trattato di truffa: infatti, la Direzione si e' limitata a notificare la squalifica, non ulteriori provvedimenti. Quello comminato, ci pare tuttavia aderente alla realta': si e' trattato di un errore, di una lettura sbagliata, tutto qui.
Il che pero' non costituisce un diritto a vedersi legittimato tale sbaglio.
Si potrebbe ritenere aleatoria la definizione Reti Nazionali; in realta', ci pare chiaro e plausibile l'articolo: Mediaset in primo luogo cita le proprie reti una per una, mentre le altre, a livello nazionale, le esclude complessivamente.
Potendo dimostrare la mancata consegna del regolamento, potrebbe sostituire oggetto di contestazione, ma non modifica lo stato di fatto, che e' nell'aver erroneamente sottoscritto una clausola non veritiera.
Se ci sono dei precedenti che prospettano una diversa valutazione, possono essere fatti valere.
Eventualmente avrebbe dovuto essere invalidata la partecipazione alla Rai e non quella a Mediaset: la partecipazione a Mediaset e' stata la prima (e dunque regolare) mentre eventualmente e' la seconda (Rai) a poter essere messa in dubbio, a fronte di un eventuale ed analogo regolamento.
Quanto invece avvenuto in relazione alla puntata, se registrata, che e' stata ugualmente mandata in onda, fa capitolo a se'. Infatti, a fronte di una vincita che non puo' essere considerata come avvenuta, avrebbe dovuto non essere eliminata la puntata (con indebito ed ingiusto danno) ma essere stralciata la sua posizione. La scelta di mandare comunque in onda la puntata -pur tenendo conto dei potenziali danni arrecati dall'errore della concorrente- appare indebita e tale da essere quantomeno segnalata pubblicamente, se non addirittura contestata.
Se riteniate di voler far causa, crediamo sarebbe una scelta rischiosa, essendo remota la possibilita' di ottenere esito positivo.
Il che pero' non costituisce un diritto a vedersi legittimato tale sbaglio.
Si potrebbe ritenere aleatoria la definizione Reti Nazionali; in realta', ci pare chiaro e plausibile l'articolo: Mediaset in primo luogo cita le proprie reti una per una, mentre le altre, a livello nazionale, le esclude complessivamente.
Potendo dimostrare la mancata consegna del regolamento, potrebbe sostituire oggetto di contestazione, ma non modifica lo stato di fatto, che e' nell'aver erroneamente sottoscritto una clausola non veritiera.
Se ci sono dei precedenti che prospettano una diversa valutazione, possono essere fatti valere.
Eventualmente avrebbe dovuto essere invalidata la partecipazione alla Rai e non quella a Mediaset: la partecipazione a Mediaset e' stata la prima (e dunque regolare) mentre eventualmente e' la seconda (Rai) a poter essere messa in dubbio, a fronte di un eventuale ed analogo regolamento.
Quanto invece avvenuto in relazione alla puntata, se registrata, che e' stata ugualmente mandata in onda, fa capitolo a se'. Infatti, a fronte di una vincita che non puo' essere considerata come avvenuta, avrebbe dovuto non essere eliminata la puntata (con indebito ed ingiusto danno) ma essere stralciata la sua posizione. La scelta di mandare comunque in onda la puntata -pur tenendo conto dei potenziali danni arrecati dall'errore della concorrente- appare indebita e tale da essere quantomeno segnalata pubblicamente, se non addirittura contestata.
Se riteniate di voler far causa, crediamo sarebbe una scelta rischiosa, essendo remota la possibilita' di ottenere esito positivo.
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