Giovedì 4 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

11 novembre 1999
Domanda 11 novembre 1999
11-Nov-1999
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............Circa 6 mesi fa (Aprile 99), presso la ditta "Dimedia" di Cagliari, ho acquistato un masterizzatore Matzuscita pagandolo 410.000 lire. Dopo circa due mesi il masterizzatore ha iniziato a dare dei problemi e l'ho riportato al negozio dove lo avevo acquistato che ha provveduto a "girarlo" al servizio assistenza. Dopo altri due mesi, non avendo nessuna notizia del masterizzatore, ho contattato il personale del negozio che mi ha risposto che dovevo pazientare dal momento che erano sorti dei problemi con il centro assistenza. Davanti alle mie rimostranze, mi hanno prestato un altro masterizzatore, di marca diversa da quello da me acquistato e con prestazioni notevolmente inferiori, per "tirare avanti" in attesa della riparazione del mio. Dopo altri due mesi (Ottobre '99) di assoluto silenzio ho contattato il negozio che mi ha riferito che il mio masterizzatore non si trovava più, che sarebbe dovuto essere presso il centro di assistenza, ma che questi non lo trovavano. Il negozio mi ha perciò invitato a tenermi il masterizzatore che mi avevano dato in prestito qualche mese prima. Davanti al mio netto rifiuto mi hanno chiesto di pazientare ancora qualche giorno, promettendomi che avrebbero ricontattato il centro assistenza per cercare di recuperare il masterizzatore. Son trascorsi altri venti giorni e mi sono rifatto vivo. Davanti alla conferma che il mio masterizzatore risultava disperso, non essendoci altra soluzione, ho chiesto la restituzione dei soldi e ho loro riportato il masterizzatore datomi in prestito. In un primo momento il negozio si è impegnato a versarmi l'intera somma (£. 410.000), chiedendomi di ritornare qualche giorno dopo per consentire ai dipendenti di parlare con il titolare. Trascorsi due o tre giorni mi sono presentato nel negozio e mi è stato detto che mi avrebbero restituito le 410.000 lire solo se avessi acquistato un nuovo masterizzatore nel loro negozio; altrimenti, adducendo problemi relativi alla contabilizzazione e all'IVa, mi avrebbero restituito solamente 328.000. Davanti alla mia incredulità, alla mia "rabbia" e alle mie rimostranze sulla illegalità delle loro intenzioni, i dipendenti mi hanno chiesto qualche altro giorno per ridiscutere la faccenda con il titolare. Dopo altri dieci giorni circa, oggi 10 Novembre, la ditta Dimedia mi ha confermato le intenzioni precedentemente enunciate.
Non vorrei assolutamente dargliela vinta. Cosa posso fare per avere indietro tutti i miei soldi, e quali sono le procedure da seguire? Vi ringrazio anticipatamente per la cortesia accordatami.

Risposta ADUC
cio' che le dicono non e' veritiero: e' sufficiente che facciano uno storno o emettano una nota di credito. Contabilmente sara' un pochino piu' complicato, ma non poi cosi' tanto e comunque e' fattibilissimo. Pertanto, gli ingiunga di provvedere al rimborso della cifra entro 15 giorni dal ricevimento della raccomandata A/R che inviera' loro, facendo presente che in caso contrario gli fara' causa, adendo le vie legali sia per ottenere il rimborso dell'intera cifra dovuta sia degli ulteriori danni da lei subiti.
Naturalmente, dovra' fare un breve resoconto dei fatti e contestare la loro pretesa di trattenere indebitamente l'Iva.
P.c. intesti la lettera anche a noi in quanto associazione di consumatori. Se necessario, dopo potra' andare dal giudice di pace.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →