Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

28 giugno 2001
Domanda 28 giugno 2001
Innanzitutto mi scuso per la mia non chiarezza di esposizione del problema. Ho inviato il fax del contratto il 27/06/01 alle 20:41.
Cerco di essere piu' chiaro nel descrivere la mia posizione in questo contratto.
Il centro pilota citato all'inizio del contratto sono io,il quale ho fatto sottoscrivere per nome della S.D.S Sistemi di sicurezza, il suddetto contratto ai mie clienti che intendevano avere un antifurto satellitare sulla propria auto,in questo caso sig.**** f.lli****. A questo punto il cliente sig.**** dopo un anno di servizio avuto decide di vendere la vettura e di disdire con una A.R. il suddetto contratto, smondando anche logicamente l'impianto dalla vettura, saldando i canoni fino al giorno della disdetta. A questo punto dopo qualche mese la S.D.S. non accorgendosi di dare piu' servizio in quanto l'impianto e' smontato e disattivato ha chiesto al cliente i successivi canoni di servizio.
Quello che mi interessa sapere se quel contratto potrebbe essere annullato e come? e se i clienti che non intendono avere il servizio di monitoraggio satellitare fornito dalla S.D.S. "se possibile" come devono agire. Grazie.

Risposta ADUC
Poiche' tutti i contraenti sono ditte, cioe' un rapporto tra pari, si presuppone la conoscenza di ognuno delle modalita' commerciali applicate (non e' una questione di consumatori). In secondo luogo, il contratto prevedeva una durata di 36 mesi, da disdirsi per raccomandata A/R con anticipo di 6 mesi. Eventualmente, si potrebbe sottoporre al giudice se la clausola che prevede un recesso cosi' anticipato sia legittima, ma c'e' la possibilita' che non sia valutata vessatoria: ad ogni modo, anche se potesse essere ritenuta tale (facendo causa), nel suo caso cio' che le interessa e' la durata triennale, che e' legittima fino a quando non la si consideri onerosa (attenzione alla penale).
Tuttavia, la durata non e' -generalmente- ritenuta vessatoria. E' pur vero che (valutando il caso specifico) potrebbe anche essere fatta una diversa valutazione da parte di un magistrato, in riferimento alla particolare tipologia del vizio prestato -ma puo' anche essere vero il contrario: non abbiamo una chiara cognizione del tipo di servizio e dunque della valenza dell'investimento (che puo' essere ritenuto correlabile ad un periodo di ammortamento invece che ad un altro).
Provare e' possibile: e' l'esito che non e' dato preventivare.
Gli interessati possono inviare una raccomandata A/R, contestando l'onerosita' delle clausole citate e affermarne l'inapplicabilita' a causa della mancanza di doppia firma.
Intimando di provvedere a far pervenire liberatoria entro 15gg., avvisando che in difetto faranno causa per danni.
Il passo successivo sara' rivolgersi al giudice di pace: tenendo comunque presente che c'e' anche la possibilita' di vedersi rigettata la propria impostazione.
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