Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
11 novembre 1999
11-Nov-1999
Alla Rai e per conoscenza
Alle organizzazioni: Codacons, Adiconsum, Aduc
Anche in seguito all'ennesima trasmissione di "Mamma Rai" realizzata per la raccolta di fondi per la ricerca sul cancro e avendo una figlia adolescente e "in odor di f umo", ho speso del giusto tempo e le parole piu' opportune per cercare di intavolare un discorso sull'argomento con lei e farle capire che il fumo (appunto) fa male; che si inizia con una sigaretta e si finisce col consumare il pacchetto e che, diversamen te dall'alcol dove una piccola dose non fa male, col fumo non esiste una piccola dose innocua. I nostri polmoni, pare, siano stati fatti per respirare ossigeno.
Dio solo sa, e qualche altro genitore consapevole, quanto sia difficile fare presa sui propri figli con simili argomenti.
Poi accade, una sera come tante, di accendere la Tv e, riuscendo faticosamente ad evitare il solito film violento, di vedere quello che sembra un gialletto tranquillo per famiglia: "Delitti e Segreti".
Nel bel mezzo della vicenda, il protagonista dell'episodio (Remo Girone), mentre si intrattiene con una sua coinquilina, fuma tranquillamente una sigaretta e altrettanto fa la sua interlocutrice che se ne accende una direttamente davanti alla telecamera.
Il mio sguardo e' andato subito, un po' obliquo per non esser visto, verso mia figlia e sul suo volto ho come potuto leggere la sua soddisfazione nel aver piu' o meno pensato: vedi papa'? Che c'e' di male a fumarsi una sigaretta ?
Ecco qua in pochi secondi vanificato ogni mio sforzo. Io, uno degli ultimi ingenui difensori della Tv pubblica, tradito a bruciapelo dall'arma televisiva.
Chissa' al regista della miniserie come sara' sembrata cruciale quella scena senza la quale tutta la sua "opera" sarebbe stata come mutilata. Magari si sarebbe appellato alla liberta' di pensiero e contro qualsiasi forma di censura contro l'arte.
Ma io mi domando: che senso ha far strillare la Carlucci del momento sull'opportunita' di raccogliere fondi per la ricerca sui tumori e sentirsi o leggers i le interviste di professori che quotidianamente ci ricordano dei pericoli del fumo e contemporaneamente far vedere persone che si accendono una sigaretta con la naturalezza con quale si scarta un buon cioccolatino?
Ma il fumo fa bene o fa male? Se non fa male perche' invece di spaventarci sempre con inutili interviste, non si fa una bella trasmissione per dire che professori, medici, biologi e ricercatori vari sono tutti dei ciarlatani che ci terrorizzano inutilmente?
Non e' solo una questione di cultura (importantissima) ma anche di sensibilita' e coerenza e quest'ultime, purtroppo, non si possono assumere di nostra iniziativa, ma quando vengono vengono, se vengono . . .
Qualcuno la' dentro dovrebbe capire che un conto e' intervistare e far vedere i n un certo contesto una persona per strada mentre sta fumando (ogni adulto e' libero di avere i vizi che vuole), altro e' far fare certi gesti ad attori in film che rappresentano la vita quotidiana. In questo caso i giovani (e non solo) ci si immedesimano a tal punto da comportarsi loro stessi in quel modo, giusto o sbagliato che sia.
Temo che questo mio sara' un grido anzi un sussurro nella foresta, ma, per coscienza ho voluto farlo lo stesso.
Con delusione
Alla Rai e per conoscenza
Alle organizzazioni: Codacons, Adiconsum, Aduc
Anche in seguito all'ennesima trasmissione di "Mamma Rai" realizzata per la raccolta di fondi per la ricerca sul cancro e avendo una figlia adolescente e "in odor di f umo", ho speso del giusto tempo e le parole piu' opportune per cercare di intavolare un discorso sull'argomento con lei e farle capire che il fumo (appunto) fa male; che si inizia con una sigaretta e si finisce col consumare il pacchetto e che, diversamen te dall'alcol dove una piccola dose non fa male, col fumo non esiste una piccola dose innocua. I nostri polmoni, pare, siano stati fatti per respirare ossigeno.
Dio solo sa, e qualche altro genitore consapevole, quanto sia difficile fare presa sui propri figli con simili argomenti.
Poi accade, una sera come tante, di accendere la Tv e, riuscendo faticosamente ad evitare il solito film violento, di vedere quello che sembra un gialletto tranquillo per famiglia: "Delitti e Segreti".
Nel bel mezzo della vicenda, il protagonista dell'episodio (Remo Girone), mentre si intrattiene con una sua coinquilina, fuma tranquillamente una sigaretta e altrettanto fa la sua interlocutrice che se ne accende una direttamente davanti alla telecamera.
Il mio sguardo e' andato subito, un po' obliquo per non esser visto, verso mia figlia e sul suo volto ho come potuto leggere la sua soddisfazione nel aver piu' o meno pensato: vedi papa'? Che c'e' di male a fumarsi una sigaretta ?
Ecco qua in pochi secondi vanificato ogni mio sforzo. Io, uno degli ultimi ingenui difensori della Tv pubblica, tradito a bruciapelo dall'arma televisiva.
Chissa' al regista della miniserie come sara' sembrata cruciale quella scena senza la quale tutta la sua "opera" sarebbe stata come mutilata. Magari si sarebbe appellato alla liberta' di pensiero e contro qualsiasi forma di censura contro l'arte.
Ma io mi domando: che senso ha far strillare la Carlucci del momento sull'opportunita' di raccogliere fondi per la ricerca sui tumori e sentirsi o leggers i le interviste di professori che quotidianamente ci ricordano dei pericoli del fumo e contemporaneamente far vedere persone che si accendono una sigaretta con la naturalezza con quale si scarta un buon cioccolatino?
Ma il fumo fa bene o fa male? Se non fa male perche' invece di spaventarci sempre con inutili interviste, non si fa una bella trasmissione per dire che professori, medici, biologi e ricercatori vari sono tutti dei ciarlatani che ci terrorizzano inutilmente?
Non e' solo una questione di cultura (importantissima) ma anche di sensibilita' e coerenza e quest'ultime, purtroppo, non si possono assumere di nostra iniziativa, ma quando vengono vengono, se vengono . . .
Qualcuno la' dentro dovrebbe capire che un conto e' intervistare e far vedere i n un certo contesto una persona per strada mentre sta fumando (ogni adulto e' libero di avere i vizi che vuole), altro e' far fare certi gesti ad attori in film che rappresentano la vita quotidiana. In questo caso i giovani (e non solo) ci si immedesimano a tal punto da comportarsi loro stessi in quel modo, giusto o sbagliato che sia.
Temo che questo mio sara' un grido anzi un sussurro nella foresta, ma, per coscienza ho voluto farlo lo stesso.
Con delusione
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