Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
26 giugno 2001
Il 30/05/01 mi e' stata notificata una contravvenzione per divieto di sosta; l'infrazione e' stata da me commessa in Corso Appio Claudio, all'altezza del numero civico 1, praticamente quasi all'angolo con Corso Tassoni. Il codice dell'infrazione e' 046 (sostava su banchina), notificata dal corpo dei Vigili Urbani, Sezione Territoriale di Circoscrizione 4 - S. Donato Parella, verbale di accertamento n°*/**9. Permettetemi di spendere due parole per illustrarVi l'accaduto. Premetto che sono molto rispettoso del codice stradale e del mio prossimo e quindi preferisco parcheggiare distante dalla mia meta e raggiungerla a piedi, piuttosto che recare intralcio al traffico o disagio a chichessia. Nella fattispecie dovevo recarmi per lavoro ad un convegno presso l'hotel Royal in Corso Regina e quindi ho cominciato a cercare parcheggio fin dal parco Carrara. Giunto sul "luogo del misfatto" ho parcheggiato sulla banchina alberata al centro di Corso Appio Claudio, banchina che separa i due sensi di marcia del traffico. Ovviamente il mio veicolo non era l'unico ad essere parcheggiato li', ma si trovava in nutrita compagnia, come su tutte le banchine alberate di Torino. La banchina, nel tratto in questione, non ospita passaggi pedonabili, piste ciclabili, aiuole fiorite o verde calpestabile, ma e' uno squallido assortimento di sassi, rifiuti ed escrementi animali. Capirete il mio stupore, al momento del ritorno, nel trovare la contravvenzione! A dissipare i miei dubbi hanno contribuito i due agenti di Polizia Municipale che mi avevano notificato la contravvenzione e che si trovavano fortunatamente a ripassare sul "luogo del misfatto". Questi mi confermarono che il segnale di divieto di sosta e fermata presente alcuni metri prima si riferisce alla carreggiata stradale, ma anche che la sosta su banchina e' sempre proibita, salvo diversa indicazione (sosta consentita su banchina). Alla mia osservazione che in tutta la citta' si parcheggia sulla banchina, gli agenti mi fecero notare che il loro intervento era stato sollecitato dal reclamo di un privato cittadino (come specificato sulla multa), molto sollecito (due volte al giorno, secondo gli agenti) a telefonare al comandante della stazione affinche' vengano inviati agenti in loco a multare i trasgressori!
Veniamo alle riflessioni che si possono trarre da questa vicenda: * innanzitutto io ho sbagliato (e sono stato un tantino sfortunato), credo non ci sia nulla a cui appigliarsi per contestare la multa, che ho provveduto prontamente a pagare entro i termini prescritti * spero (e lo spero per la sua coscenza) che il privato cittadino che ha richiesto l'intervento degli agenti sia una persona irreprensibile sotto ogni punto di vista * trovo molto triste dal punto di vista di cittadino, che paga le tasse ed ottempera ai proprii obblighi elettorali, che le forze dell'ordine vengano impiegate solo in queste occasioni, mentre normalmente latitano dalle strade cittadine. Ora non so se, come sostiene il comandante della stazione che mi ha notificato la contravvenzione, l'episodio sia da imputare ad un comitato di quartiere "molto attivo", che si mobilita per salvaguardare l'integrita' del pezzetto di prato e delle due panchine presenti sulla banchina almeno 50mt prima rispetto al luogo dove ho parcheggiato io, oppure se sia dovuto al fatto che gli edifici antistanti siano abitati da funzionari statali (informazioni raccolte in loco); sono anch'io un sostenitore / fruitore del verde pubblico, ma in questo caso mi sembra una spiegazione un po' forzosa. Io abito in Via Nicola Fabrizi, doppia carreggiata tramviaria, divieto di sosta e di fermata, eppure, per accedere al mio box, devo sempre fare quattro manovre, a causa delle vetture sempre parcheggiate al centro strada, fra le due sedi tramviarie. Vigili urbani non se ne vedono mai, solo nella settimana antecedente le festivita' natalizie si assiste ad un fioccare di multe. A questa osservazione il comandante di stazione ha replicato che avrebbe fatto in modo di intensificare i controlli anche in Via Nicola Fabrizi. Mi spiace che egli non abbia capito che non ne faccio una questione di ripicca, io le faccio le mie quattro manovre giornaliere, senza rompere le scatole al prossimo, anche se mi sta creando un disagio, perche' penso che dobbiamo essere tutti almeno un poco tolleranti. Ma cosa dire delle auto parcheggiate in seconda o terza fila, a tutte le ore del giorno, magari per andare al bar? Ogni sera bisogna fare lo slalom, rischiando in prossimita' degli angoli un frontale con chi proviene dal senso opposto. E che dire di quelli che sorpassano ad alta velocita' invadendo la corsia opposta per superare una coda (tutte le sere, tornando dal lavoro, vedo scene analoghe) o di chi ti sorpassa a destra in autostrada? Sono cose che capitano a tutti, giornalmente, non e' il caso che mi dilunghi, conosciamo tutti la situazione del traffico italiano e la cultura media dei guidatori. Vorrei solo esprimere il disagio di chi viene magari punito per una piccola infrazione e vede quotidianamente situazioni ad alto rischio per l'incolumita' umana che rimangono sempre impunite. Inoltre mi chiedo quale futuro si prospetta per le nostre citta', visto il continuo aumento di veicoli ed, in contrapposizione, la riduzione delle aree di parcheggio (vedi espansione zona blu). Cosa ne dobbiamo fare di tutti questi veicoli?
Grato a chi vorra' esprimere un parere / suggerimento riguardo a questo piccolo episodio, ringrazio i destinatari della presente ed auguro a tutti buon lavoro.
Distinti saluti.
Veniamo alle riflessioni che si possono trarre da questa vicenda: * innanzitutto io ho sbagliato (e sono stato un tantino sfortunato), credo non ci sia nulla a cui appigliarsi per contestare la multa, che ho provveduto prontamente a pagare entro i termini prescritti * spero (e lo spero per la sua coscenza) che il privato cittadino che ha richiesto l'intervento degli agenti sia una persona irreprensibile sotto ogni punto di vista * trovo molto triste dal punto di vista di cittadino, che paga le tasse ed ottempera ai proprii obblighi elettorali, che le forze dell'ordine vengano impiegate solo in queste occasioni, mentre normalmente latitano dalle strade cittadine. Ora non so se, come sostiene il comandante della stazione che mi ha notificato la contravvenzione, l'episodio sia da imputare ad un comitato di quartiere "molto attivo", che si mobilita per salvaguardare l'integrita' del pezzetto di prato e delle due panchine presenti sulla banchina almeno 50mt prima rispetto al luogo dove ho parcheggiato io, oppure se sia dovuto al fatto che gli edifici antistanti siano abitati da funzionari statali (informazioni raccolte in loco); sono anch'io un sostenitore / fruitore del verde pubblico, ma in questo caso mi sembra una spiegazione un po' forzosa. Io abito in Via Nicola Fabrizi, doppia carreggiata tramviaria, divieto di sosta e di fermata, eppure, per accedere al mio box, devo sempre fare quattro manovre, a causa delle vetture sempre parcheggiate al centro strada, fra le due sedi tramviarie. Vigili urbani non se ne vedono mai, solo nella settimana antecedente le festivita' natalizie si assiste ad un fioccare di multe. A questa osservazione il comandante di stazione ha replicato che avrebbe fatto in modo di intensificare i controlli anche in Via Nicola Fabrizi. Mi spiace che egli non abbia capito che non ne faccio una questione di ripicca, io le faccio le mie quattro manovre giornaliere, senza rompere le scatole al prossimo, anche se mi sta creando un disagio, perche' penso che dobbiamo essere tutti almeno un poco tolleranti. Ma cosa dire delle auto parcheggiate in seconda o terza fila, a tutte le ore del giorno, magari per andare al bar? Ogni sera bisogna fare lo slalom, rischiando in prossimita' degli angoli un frontale con chi proviene dal senso opposto. E che dire di quelli che sorpassano ad alta velocita' invadendo la corsia opposta per superare una coda (tutte le sere, tornando dal lavoro, vedo scene analoghe) o di chi ti sorpassa a destra in autostrada? Sono cose che capitano a tutti, giornalmente, non e' il caso che mi dilunghi, conosciamo tutti la situazione del traffico italiano e la cultura media dei guidatori. Vorrei solo esprimere il disagio di chi viene magari punito per una piccola infrazione e vede quotidianamente situazioni ad alto rischio per l'incolumita' umana che rimangono sempre impunite. Inoltre mi chiedo quale futuro si prospetta per le nostre citta', visto il continuo aumento di veicoli ed, in contrapposizione, la riduzione delle aree di parcheggio (vedi espansione zona blu). Cosa ne dobbiamo fare di tutti questi veicoli?
Grato a chi vorra' esprimere un parere / suggerimento riguardo a questo piccolo episodio, ringrazio i destinatari della presente ed auguro a tutti buon lavoro.
Distinti saluti.
Risposta ADUC
Ha giustamente inquadrato la questione quando afferma di essere colpevole ma sfortunato: la contravvenzione c'e' e la relativa contestazione e' legittima. Le altre, sono solo considerazioni personali: puo' continuare ad essere tollerante oppure iniziare anche lei a segnalare le auto posteggiate pericolosamente. Cosi', come puo' rivolgersi a sindaco ed assessore chiedendo di effettuare, in generale, controlli maggiori e piu' sensati: ma non cambiera' i fatti, ossia che la sua contestazione e' comunque stata mossa a seguito della contravvenzione - pienamente legittima- e che, pur se a seguito di una infrazione che qualcuno potrebbe ritenere secondaria, se gli agenti fossero passati di li' ed avessero omesso di comminare la multa, avrebbero sbagliato.
Sicuramente e' grave che non ci siano vigili in giro per i casi gravi, ma cio' non costituisce giustificazione per le omesse contravvenzioni.
Sicuramente e' grave che non ci siano vigili in giro per i casi gravi, ma cio' non costituisce giustificazione per le omesse contravvenzioni.
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