Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

26 giugno 2001
Domanda 26 giugno 2001
Spett. ADUC,
mi rivolgo per avere delucidazioni in merito al seg. problema: a partire dal mese di Luglio 2000 ho effettuato diversi lavori di ristrutturazione nella mia abitazione utilizzando alcuni artigiani ed imprese locali. I lavori sono terminati a Gennaio 2001 e da Febbraio sono ritornato ad abitarvi.
Ben presto mi sono accorto di alcuni difetti:
1) la moquette del salone e dello studio presenta delle evidenti anomalie (rilievi) in corrispondenza degli scavi effettuati durante i lavori al fine di sostituire le tubazioni dell'acqua ed altre imperfezioni diffuse un po' ovunque. Faccio notare che il fondo era stato ispezionato e livellato dallo stesso fornitore e posatore della moquette.
2) Il pavimento del bagno presenta in alcuni punti notevoli macchie che, pur utilizzando i prodotti specifici consigliati dal fornitore, NON siamo riusciti ad eliminare.
3) Lo scarico del box doccia NON riesce a scaricare in tempo la massa d'acqua proveniente dalla doccia stessa, con il risultato che il livello dell'acqua alla base del box sale e tende a fuoriuscire.
In conseguenza di queste anomalie, ho informato verbalmente i relativi fornitori di materiali e di posa, ma dopo varie promesse di intervento per verificare e controllare le mie lamentele NON ho ottenuto nulla, se non di aver perso quasi tre mesi.
A questo punto, su consiglio del mio architetto (che tra l'altro ha progettato e seguito tutti i lavori di ristrutturazione effettuati) ho scritto una lettera R.R. alle relative imprese denunciando le irregolarita' suesposte, chiedendo come poterle affrontare e risolvere e concedendo loro un termine perentorio di 15gg. per ottenere una risposta, prima di procedere ad altre vie per tutelare i miei diritti.
Tutti i lavori sono stati purtroppo regolarmente saldati con bonifico bancario entro dic. 2000 onde poter usufruire della agevolazione del 36% stabilita dalla legge.
Ora la domanda che vi pongo: quali reali possibilita' ho di ottenere soddisfazione?
Sia essa la soluzione delle anomalie oppure un risarcimento?
Quale via mi consigliate di seguire per tutelare i miei diritti?
Ringraziando in anticipo, resto in attesa di un Vs. riscontro e porgo distinti saluti.

Risposta ADUC
Il suo architetto l'ha consigliata al meglio.
Visto che e' un tecnico, puo' anche eseguire la perizia, individuando con certezza la natura dei singoli danni e fornendole gia' indicazioni -caso per caso- se sia possibile porre rimedio (dovrebbe esserlo) con un intervento di ripristino o se debba invece essere richeisto il rimborso del danno subito.
Il passo successivo -a fronte dal totale silenzio delle parti- sara' di portarli davanti al giudice di pace od in Camera di Commercio, iniziando con una conciliazione e proseguendo (se necessario) in contenzioso.
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