Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

26 giugno 2001
Domanda 26 giugno 2001
Questa sera mia moglie si e' recata al Supernercato CONAD MO. DIS. SRL di Gallico per fare la spesa. Giunta alla cassa si e' vista presentare un conto di L. 130.000 circa. Ora, non avendo tale cifra con se' ha dato la sua carta di credito che, forse smagnetizzata, non ha funzionato per cui si e' trovata costretta ad eliminare della merce gia' messa nelle buste.
Elimina questo, elimina quello il conto rimane comunque molto alto, per cui insospettita chiede una verifica di tutta la merce: risultava una voce di "carne di pollo" per 77.338 quando in realta' era di sole 6.725!
Ora le considerazioni che mi vengono spontenee sono: Come sia possibile tutto cio'? Che tutela abbiamo noi consumatori?
Dobbiamo recarci a fare la spesa con la calcolatrice o farci imbrogliare cosi?
Inoltre, la cosa che piu' mi ha dato fastidio e' stata la "strafottenza" della cassiera ed il fatto che nessuno dei gestori si sia presentato per porgere le scuse per quanto accaduto.
A conferma di quanto detto, allego al presente messaggio lo scontrino.

Risposta ADUC
La differenza era sostanziosa, e ci sembra un caso in cui non fosse necessaria la calcolatrice, in quanto l'errore e' evidente.
Ma a parte il caso specifico (poiche' e' cosi' eclatante, si trattera' certo di un errore) spesso puo' avvenire che sia battuta merce a prezzi piu' alti del dovuto, per i motivi piu' svariati. Il modo migliore, e' ogni volta di segnalare il fatto alla Direzione, alla Camera di Commercio ed anche alla magistratura, chiedendo di valutare il fatto esposto e di intervenire se vi siano gli estremi di un comportamento indebito.
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