Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

23 giugno 2001
Domanda 23 giugno 2001
Cara ADUC,
Circa 10 mesi fa ho acquistato un orologio presso un orefice. Ho pagato 260.000 lire tramite carta di credito. Il negozio ha emesso uno scontrino di cassa con il medesimo importo di 260.000 lire.
In questi giorni l'orologio ha avuto un guasto, quindi l'ho riportato al negozio per ripararlo in garanzia. Il negozio mi ha proposto di sostituire il mio orologio con un altro modello, perche’ il mio non era riparabile e non era piu in produzione.
Mi hanno mostrato il catalogo per scegliere il nuovo modello. A questo punto ho visto che il prezzo massimo proposto dal produttore per l'orologio da me acquistato a suo tempo era di 130.000 lire. Ora, io pretendo in sostituzione un orologio con il valore che ho pagato, mentre il proprietario si rifiuta, offrendomi solo un orologio da 130.000 sostenendo che l'importo sullo scontrino potrebbe essere il totale di piu oggetti che io avrei acquistato oltre all'orologio in questione. Voglio sottolineare che lo scontrino fiscale riporta solo una unica riga di acquisto del valore di 260.000. Da parte mia io insisto dicendo che ho comprato solo quell'orologio pagandolo 260.000. Le mie domande sono: i negozi non sono obbligati a registrare gli articoli voce per voce sullo scontrino fiscale? Anche se fosse possibile registrare solo il saldo di piu' oggetti in una unica riga di scontrino fiscale, in questo caso non dovrebbe essere il negozio a cui manca la prova di aver venduto l'orologio a un prezzo inferiore? Se ritenete che ho ragione, in quale modo, senza sostenere spese inutili, posso obbligare il negoziante a sostituire l'orologio guasto con della merce del valore di 260.000?
Grazie. Distinti saluti.

Risposta ADUC
Il fatto che la voce sia unica, fa presupporre che si tratti di un oggetto unico: sara' il rivenditore a dimostrare che cosi' non e'. Inoltre, esisteranno dei listini di riferimento che possono dare un'indicazione del valore dell'orologio, indirizzando verso l'una o verso l'altra cifra (se dovesse essere necessario, contatti il produttore).
Riteniamo che debba fare una raccomandata A/R di contestazione, rilevando il vizio dell'orologio ed intimando di provvedere alla sostituzione con un modello adeguato od al rimborso -da effettuarsi entro un termine di giorni- avvisando che in difetto fara' causa per danni -rivolgendosi al giudice di pace.
Come primo passo, potrebbe rivolgersi in Camera di Commercio, per una conciliazione.
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