Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

22 giugno 2001
Domanda 22 giugno 2001
Spett.le Redazione ADUC,
desidero cortesemente sapere quali diritti abbia conservato il proprietario di un piccolo fazzoletto di terra, di circa 4m.x4 m., al centro del quale sorge una pianta di cachi tagliata a metà tronco, che tuttora fuoriesce dal terreno di circa 1 m.
Il taglio e’ stato chiesto dal proprietario di un'abitazione con annesso giardino limitrofo al fazzoletto di terra, lamentando che i rami dell'albero di cachi sporgevano sulla sua proprietà, lasciando cadere i frutti e le foglie, oltre a dare ombra, e protestando la non osservanza delle distanze legali dal confine. Occorre precisare che l'attuale fazzoletto di terra risulta delimitato da un recinto apposto a seguito di suddivisione di un più ampio precedente appezzamento a seguito di successione. Nell'ipotesi che il tronco rimasto non presenti ulteriori germogli con la prossima stagione, e’ lecito assimilare la situazione di fatto a quella di sradicamento totale della pianta, oppure e’ possibile reimpiantare un altro albero di uguali dimensioni a sviluppo completo avvenuto? In altre parole, l'aver tagliato la pianta di cachi consente al proprietario limitrofo di impedire i successivi germogli o addirittura la messa a dimora di un altro albero, tenuto conto che, a suo dire, non vi sarebbe il rispetto delle distanze legali dal suo confine?
Se spontaneamente dovesse crescere un'altra pianta in prossimità del recinto o anche solo al centro del fazzoletto, e’ necessario abbatterla o e’ possibile lasciarla crescere anche se non risulta rispettata la distanza dal confine?
Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Ringrazio anticipatamente e porgo distinti saluti.

Risposta ADUC
Ci fa sempre domande difficili e varie, comunque ci proviamo: il mancato rispetto sostenuto dal vicino avrebbe avuto un qualche pregio se la suddivisione fosse stata precedente all'impianto: ma poiche' l'albero c'era prima, non e' possibile imporne l'eliminazione (non e' l'albero vicino al recinto, ma il recinto vicino all'albero, e cio' e' palese). Tutto cio' che il vicino puo' pretendere, e' che rami, foglie e radici sporgenti non disturbino la sua preziosa proprieta', ma non puo' imporre l'eliminazione dell'albero.
Una volta eliminato, tuttavia, non puo' essere reimpiantato: in questo caso, le distanze per il nuovo albero andrebbero rispettate. Dunque, il vecchio albero di diosperi puo' fare i suoi germogli, sconfinando il meno possibile, ma non puo' essere sostituito.
Puo' provare a consultare anche il seguente sito: http://www.confagricoltura.it/FRAME_Menu.asp

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