Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
22 giugno 2001
Spett. Associazione,
Vi scrivo per sottoporvi il seguente problema.
Sono proprietaria di un appartamento situato al 5 piano di una palazzina. Sopra di me il terrazzo. A causa della guaina rovinata del tombino di scarico ogni qualvolta che pioveva mi si formavano delle macchie di umidità sulla stanza della cucina. Ho fatto presente il tutto all'amministratore il quale ha aperto la pratica c/o l'assicurazione del palazzo. Interpellata dal perito, che e’ venuto a verificare il danno, mi e’ stata offerta la somma di L.350.000 Ho risposto che mi riservavo il diritto di accettare tale somma perché ne volevo parlare con il mio compagno. E' trascorso del tempo che non posso quantificare in quanto ho avuto gravi problemi familiari e ieri 20 giugno ho ricevuto una telefonata da parte della segretaria dell'amministratore che mi ha riferito che per il danno descritto era stato emesso un assegno intestato al condominio di L.250.000 con data 25 maggio 2001 Ho provato a contattare il perito senza successo pero’mi e’ stato detto che la somma e’ giusta in quanto dalle 350.000 hanno detratto L.100.000 a titolo di franchigia. Ora e’ vero che io non ho presentato alcun preventivo per la ripulitura, e’ vero che io non ho seguito l'evolversi della pratica, e’ vero che l'amministratore mi ha fatto presente dell'arrivo dell'assegno (ricordo intestato al condominio) ma e’ anche vero che io non ho espressamente accettato l'offerta e che comunque della franchigia non si era parlato. Io non ho in mano niente di questa pratica posso in qualche modo contestarla? E se si come? Ricordo che i tempi sono stati lunghi e se e’ vero che ci sono solo 30 giorni dalla data dell'emissione dell'assegno a me rimane troppo poco tempo.
Spero di avere esposto i fatti in modo chiaro e anche se non ho il tempo per impugnare il tutto, gradirei un Vs. cortese riscontro per non trovarmi più in situazioni di assoluta ingenuità come mi e’ capitato.
Cordialmente.
Vi scrivo per sottoporvi il seguente problema.
Sono proprietaria di un appartamento situato al 5 piano di una palazzina. Sopra di me il terrazzo. A causa della guaina rovinata del tombino di scarico ogni qualvolta che pioveva mi si formavano delle macchie di umidità sulla stanza della cucina. Ho fatto presente il tutto all'amministratore il quale ha aperto la pratica c/o l'assicurazione del palazzo. Interpellata dal perito, che e’ venuto a verificare il danno, mi e’ stata offerta la somma di L.350.000 Ho risposto che mi riservavo il diritto di accettare tale somma perché ne volevo parlare con il mio compagno. E' trascorso del tempo che non posso quantificare in quanto ho avuto gravi problemi familiari e ieri 20 giugno ho ricevuto una telefonata da parte della segretaria dell'amministratore che mi ha riferito che per il danno descritto era stato emesso un assegno intestato al condominio di L.250.000 con data 25 maggio 2001 Ho provato a contattare il perito senza successo pero’mi e’ stato detto che la somma e’ giusta in quanto dalle 350.000 hanno detratto L.100.000 a titolo di franchigia. Ora e’ vero che io non ho presentato alcun preventivo per la ripulitura, e’ vero che io non ho seguito l'evolversi della pratica, e’ vero che l'amministratore mi ha fatto presente dell'arrivo dell'assegno (ricordo intestato al condominio) ma e’ anche vero che io non ho espressamente accettato l'offerta e che comunque della franchigia non si era parlato. Io non ho in mano niente di questa pratica posso in qualche modo contestarla? E se si come? Ricordo che i tempi sono stati lunghi e se e’ vero che ci sono solo 30 giorni dalla data dell'emissione dell'assegno a me rimane troppo poco tempo.
Spero di avere esposto i fatti in modo chiaro e anche se non ho il tempo per impugnare il tutto, gradirei un Vs. cortese riscontro per non trovarmi più in situazioni di assoluta ingenuità come mi e’ capitato.
Cordialmente.
Risposta ADUC
Occorrerebbe conoscere il contratto: salve particolarita' anomale (che non ci sembrano granche' plausibili), la franchigia e' a carico dell'assicurato, che e' il condominio, non del danneggiato.
Le 100.000 di franchigia dovrebbero essere a carico del condominio e non suo, in quanto lei non e' l'assicurata, ma la danneggiata-e non ha rapporti diretti con l'assicurazione (non ci scordiamo che il danno lo ha subito da parte del condominio, il quale-essendo assicurato-ha la possibilita' di non rifondere in prima persona tutto il danno, ma questo non esclude che, se la cifra proposta dall'assicuratore non sia sufficiente, possa ottenere il rimborso dovuto direttamente dal responsabile).
Le 100.000 devono essere richieste al condominio e la contestazione della cifra spetterebbe ugualmente all'assicurato, perche' chi ha subito il danno da parte del condominio ha comunque diritto di proseguire l'eventuale azione legale nei confronti di questo, non ritenendosi saldato dalla sola cifra liquidata dall'assicurazione. Conseguentemente, lei puo' anche parlare con il liquidatore (invece che col perito) ma non ha, in realta', azione diretta sulla compagnia: la sua controparte e' appunto il solo condominio. Il quale, ha fatto intervenire l'assicurazione, ma non si e' cosi' liberato della responsabilita'.
La mancanza di contestazione formale da parte sua, certo non aiuta: consigliamo di inviare una raccomandata A/R al proprio condominio, quantificando il danno e chiedendone la rifusione integrale, intimando di provvedervi entro uno specifico termine di giorni.
In caso di impossibilita' di trovare un accordo, potra' rivolgersi al giudice di pace.
Le 100.000 di franchigia dovrebbero essere a carico del condominio e non suo, in quanto lei non e' l'assicurata, ma la danneggiata-e non ha rapporti diretti con l'assicurazione (non ci scordiamo che il danno lo ha subito da parte del condominio, il quale-essendo assicurato-ha la possibilita' di non rifondere in prima persona tutto il danno, ma questo non esclude che, se la cifra proposta dall'assicuratore non sia sufficiente, possa ottenere il rimborso dovuto direttamente dal responsabile).
Le 100.000 devono essere richieste al condominio e la contestazione della cifra spetterebbe ugualmente all'assicurato, perche' chi ha subito il danno da parte del condominio ha comunque diritto di proseguire l'eventuale azione legale nei confronti di questo, non ritenendosi saldato dalla sola cifra liquidata dall'assicurazione. Conseguentemente, lei puo' anche parlare con il liquidatore (invece che col perito) ma non ha, in realta', azione diretta sulla compagnia: la sua controparte e' appunto il solo condominio. Il quale, ha fatto intervenire l'assicurazione, ma non si e' cosi' liberato della responsabilita'.
La mancanza di contestazione formale da parte sua, certo non aiuta: consigliamo di inviare una raccomandata A/R al proprio condominio, quantificando il danno e chiedendone la rifusione integrale, intimando di provvedervi entro uno specifico termine di giorni.
In caso di impossibilita' di trovare un accordo, potra' rivolgersi al giudice di pace.
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