Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

21 giugno 2001
Domanda 21 giugno 2001
Gaeta 20/06/2001
Chi vi scrive e' titolare di un agenzia di viaggi sita a Gaeta.
Il 22 c.m. l'ufficiale giudiziario provvedera' a sospendere l'erogazione di aria condizionata all'interno del mio ufficio, in quanto i gas (?) emessi dall'unita' esterna inquinano l'ambiente interno dell'inquilino al primo piano (???).
Il mio ufficio e' di 20 metri quadri, 3 computer, 4 neon, 12 faretti, senza nessuna finestra; e' possibile che io quest'estate dovro' lavorare a 50/60°C.!!
Sono alla ricerca di una legislazione che mi permetta di oppormi alla decisione del giudice di privarmi dell'aria condizionata, di tutelare me, che ci lavoro, e i miei clienti.
Ringrazio.

Risposta ADUC
Occorrerebbe conoscere il contenuto specifico dell'ordinanza dell'autorita' che l'ha emessa, e l'effettiva motivazione su cui tale imposizione si basa, in modo da eventualmente trovare il modo per opporsi o aggirarla.
Questo lo potra' decidere con il suo avvocato, essendo necessario studiare gli atti specifici.
Infatti, se il condizionatore arrechi concretamente un danno, superando i limiti delle emissioni consentite, va sicuramente rimosso (anche per il suo stesso bene, se questo servisse ad evitarle una causa per danni), ma cio' non esclude che possa trovarsi una soluzione equa, che accordi le reciproche esigenze, consentendo a lei di mantenere un impianto che pero' non causi danno: presumibilmente potrebbe tentare la contestazione dei rilievi effettuati o della effettiva possibilita' che le emissioni derivassero dal suo impianto: ma se cosi' fosse, l'impianto dovra' essere rimosso e sostituito con altro non nocivo.
In poche parole, le serve un perito.
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