Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
21 giugno 2001
Cara ADUC,
vorrei un parere relativo ad una compravendita e alla corresponsione della provvigione al mediatore.
Ho contattato un'agenzia immobiliare attraverso un annuncio e sono andata a visitare un appartamento in vendita. Non era di mio gradimento ma contestualmente a quella visita, casualmente ho potuto visitare un altro appartamento (dello stesso proprietario del precedente) che mi interessava. Il mediatore me l'ha fatta visitare e ho deciso di comprarla.
Il proprietario ha fatto presente che, avrebbe venduto solamente se il Comune avesse approvato un progetto relativo alla realizzazione di parcheggi antistanti la proprieta' (per un problema di accessi) entro una certa data. Io ho pertanto sottoscritto una proposta di acquisto facendo un'offerta attraverso il mediatore (e versando una caparra) che e' stata rifiutata perche' ritenuta bassa. Qualche giorno dopo abbiamo avuto un incontro presso gli uffici del mediatore durante i quali il proprietario richiedeva una cifra maggiorata a fronte della comprensione nell'offerta di una cantinetta a corredo dell'appartamento. Ho accettato l'offerta dopo molte discussioni grazie anche al mediatore che mi ha purtroppo convinto ad accettarla benche' non fosse compresa nel testo originale della proposta d'acquisto adducendo motivazioni diverse: dalla serieta' del venditore al fatto che, avendo costruito (il venditore) a suo tempo l'immobile era in grado di garantire ogni cosa che avremo formalizzato in seguito all'atto del compromesso.
Le pratiche per i parcheggi sono andate alle lunghe ed ho atteso circa 3 mesi che il tutto si definisse. Nel frattempo sono scaduti tutti i termini della proposta originaria (rifiutata dal venditore)e della successiva(riformulata a mano per volere del proprietario e non sui moduli della agenzia). Non ho piu' avuto notizie del mediatore (mentre i contatti con il venditore sono stati costanti, onerosi e fonti di problemi)sino a quando, di fronte ad un mio ultimatum al proprietario io ho preso un appuntamento dal notaio (cui lui aveva gia' fornito alcuni documenti). In questa sede ho scoperto che la cantina e' abusiva pertanto non accatastata e tantomeno cedibile e che il costruttore originario era un altro. Il notaio, nel frattempo, avendo comunque tutti i dati dell'appartamento ha fissato una data per il rogito e "magicamente" e' riapparso il mediatore che ha detto sara' presente.
Io non ho intenzione di sottrarmi al pagamento della mediazione (che francamente e' stata comunque minima se non nulla) ma vorrei capire se posso far valere qualche ragione in merito al fatto che ci "rimettero'" Lit.5.000.000 (di cantina) soprattutto grazie alla sua abilita' verbale e al fatto che non si e' dimostrato imparziale come la sua professionalita' dovrebbe richiedere. Come posso comportarmi nei suoi confronti da un punto di vista legale?
vorrei un parere relativo ad una compravendita e alla corresponsione della provvigione al mediatore.
Ho contattato un'agenzia immobiliare attraverso un annuncio e sono andata a visitare un appartamento in vendita. Non era di mio gradimento ma contestualmente a quella visita, casualmente ho potuto visitare un altro appartamento (dello stesso proprietario del precedente) che mi interessava. Il mediatore me l'ha fatta visitare e ho deciso di comprarla.
Il proprietario ha fatto presente che, avrebbe venduto solamente se il Comune avesse approvato un progetto relativo alla realizzazione di parcheggi antistanti la proprieta' (per un problema di accessi) entro una certa data. Io ho pertanto sottoscritto una proposta di acquisto facendo un'offerta attraverso il mediatore (e versando una caparra) che e' stata rifiutata perche' ritenuta bassa. Qualche giorno dopo abbiamo avuto un incontro presso gli uffici del mediatore durante i quali il proprietario richiedeva una cifra maggiorata a fronte della comprensione nell'offerta di una cantinetta a corredo dell'appartamento. Ho accettato l'offerta dopo molte discussioni grazie anche al mediatore che mi ha purtroppo convinto ad accettarla benche' non fosse compresa nel testo originale della proposta d'acquisto adducendo motivazioni diverse: dalla serieta' del venditore al fatto che, avendo costruito (il venditore) a suo tempo l'immobile era in grado di garantire ogni cosa che avremo formalizzato in seguito all'atto del compromesso.
Le pratiche per i parcheggi sono andate alle lunghe ed ho atteso circa 3 mesi che il tutto si definisse. Nel frattempo sono scaduti tutti i termini della proposta originaria (rifiutata dal venditore)e della successiva(riformulata a mano per volere del proprietario e non sui moduli della agenzia). Non ho piu' avuto notizie del mediatore (mentre i contatti con il venditore sono stati costanti, onerosi e fonti di problemi)sino a quando, di fronte ad un mio ultimatum al proprietario io ho preso un appuntamento dal notaio (cui lui aveva gia' fornito alcuni documenti). In questa sede ho scoperto che la cantina e' abusiva pertanto non accatastata e tantomeno cedibile e che il costruttore originario era un altro. Il notaio, nel frattempo, avendo comunque tutti i dati dell'appartamento ha fissato una data per il rogito e "magicamente" e' riapparso il mediatore che ha detto sara' presente.
Io non ho intenzione di sottrarmi al pagamento della mediazione (che francamente e' stata comunque minima se non nulla) ma vorrei capire se posso far valere qualche ragione in merito al fatto che ci "rimettero'" Lit.5.000.000 (di cantina) soprattutto grazie alla sua abilita' verbale e al fatto che non si e' dimostrato imparziale come la sua professionalita' dovrebbe richiedere. Come posso comportarmi nei suoi confronti da un punto di vista legale?
Risposta ADUC
Se abbiamo ben capito, la sua intenzione e' quella di agire sul mediatore per averla indotta a stipulare una nuova proposta dietro la promessa che la vendita comprendeva in realta' anche i locali cantina: se e' stata garantita, da parte di questi, la regolarita' e l'effettiva vendibilita' del locale cantina, egli ne risponde, in quanto ha garantito qualcosa che non c'era, spendendo la sua parola a tal fine. Ci vogliono pero' degli atti da cui cio' risulti: dice che la proposta non e' avvenuta (la seconda) sullo stampato del mediatore: e' in qualche modo possibile ricondurgliela, oppure no? Se non ne ha modo, e' un problema (a meno che il venditore sia disposto a testimoniare....?!) in quanto manca la prova.
Provi a rivolgersi alla Commissione presente presso il Ruolo Mediatori della Camera di Commercio: avendo il compito di vigilare sulla correttezza degli agenti, potranno essere interessati ed anche, forse, aiutarla.
Provi a rivolgersi alla Commissione presente presso il Ruolo Mediatori della Camera di Commercio: avendo il compito di vigilare sulla correttezza degli agenti, potranno essere interessati ed anche, forse, aiutarla.
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