Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

19 giugno 2001
Domanda 19 giugno 2001
Salve ho acquistato un paio di occhiali da vista, non avendo la ricetta con me, l'ortottica del negozio mi ha assicurato che dai miei occhiali avrebbe ricavato al correzione delle lenti, titubante ed insistendo che il mio oculista mi raccomanda di fare attenzione alla corrispondenza alle prescrizioni ho lasciato i miei dati e numero telefonico, ho insistito per fare un fax della ricetta o confermare, risposta di assoluta sicurezza non ci sono problemi-mai ricontattata. Scelgo poi effetto cromatico con colore acquamarina e facendo vedere su un altro paio di occhiali l'effetto finale. Chiamata entro pochi giorni: occhiali pronti. Vado a ritirarli l'effetto focromatico e' minore di quello richiesto, non vedo bene insisto per un controllo e risulta che l'ottico ha sbagliato una lente. Mi viene assicurato che la rifa' a sue spese. Non convinta di tutto questo vada a casa sabato sera e richiamo (trovo con difficolta' il numero di telefono che pareva non essere collegato perche' il negozio e' nuovo) ed esprimo ancora i miei dubbi. Oggi lunedi' all'apertura del negozio dico di non rinviare gli occhiali al laboratorio perche' intendo rivederli e optare per lo sbiancamento della lente e non usarli anche da sole e ridiscutere l'errore dell'asse fatto (sono astigmatica con difetto un po' anomalo un occhio esattamente opposto all'antro come asse, mi e' stata fatta un correzione lente con 6°gradi in piu' per occhio). Ovvio scocciata l'ortottica insiste sulle sue capacita'. Ferma il lavoro per rivedere gli occhiali e decidere:io vorrei proporre di rifare la lente sbagliata bianca e rifare anche l'altra con la giusta correzione e magari dividere le spese di una lente per chiudere senza troppe discussione-ogni lente e' alla modica cifra di £150.000.
Quali sono i miei diritti e come posso pormi per non dover litigare o tirare troppo per le lunghe.

Risposta ADUC
Se riesce ad accordarsi, tanto meglio, altrimenti le suggeriamo di effettuare una contestazione formale (tramite raccomandata A/R) molto chiara, evidenziando l'accordo, ricordando quanto da loro assicurato, allegando copia della ricetta ed intimando di provvedere ad eseguire il lavoro, dettando un termine di giorni entro cui adempiere ed avvisando che in difetto fara' causa per danni, considerandoli inadempienti. Dopo un tentativo di conciliazione davanti alla commissione di conciliazione della Camera di Commercio, potra' far causa per danni, richiedendo una perizia sulle lenti cosi' come eseguite.
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