Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
17 giugno 2001
Vi chiedo gentilmente un vostro parere e una risposta al seguente caso. Il titolare che gestisce due ambienti di ristorazione (nel nostro caso X e Y) ubicati in due Regioni d'Italia diverse prevede per i prossimi mesi un aumento di lavoro
nella sede Y e quindi ha intenzione di trasferire del personale dal ristorante X al ristorante Y.
Premessa: I dipendenti hanno firmato un foglio con questo scritto.
"Restera' salva la possibilita' dell'Azienda di modificare la sede di lavoro, in ordine di esigenze tecniche e/o organizzative. Qualora necessario Lei non potra' esimersi dal prestare la Sua attivita' presso altre unita' operative d'interesse aziendale o presso nostre consociate o collegate.
In realta' i dipendenti presso la ristorazione X stanno lavorando in condizioni di scarso personale e per una serie di cose lo stress sta raggiungendo livelli insopportabili per tutti. Molte sono le ore straordinarie di lavoro non riconosciute dal titolare, le coperture su varie postazioni (cucina, cassa, pulizie ecc.) sono gestite da una persona e questo porta naturalmente a un disservizio al pubblico con attese e una perdita di incassi che se ben gestito porterebbe anche a qualche soddisfazione in piu'. Capisco gli alti costi che il titolare si trova a gestire ma trovandoci in queste pessime condizioni nel locale X credo (in qualita' di persona responsabile del locale) che non sia opportuno trasferire del personale. Viviamo in una societa' frenetica dove tutti vogliono il massimo ma sicuramente ci saranno delle leggi (Vi chiedo) che tutelano il personale che si rifiuta di trasferirsi momentaneamente da X a Y per non lasciare i suoi colleghi in condizioni da diventare matti e andare a casa con un gran mal di testa.
Per un eventuale spostamento del personale da X a Y il dipendente inquadrato al 5°livello ha piu' probabilita' di essere trasferito rispetto a un dipendente di 3°livello del vigente C.C.N.L. del settore Turismo?
Grazie.
nella sede Y e quindi ha intenzione di trasferire del personale dal ristorante X al ristorante Y.
Premessa: I dipendenti hanno firmato un foglio con questo scritto.
"Restera' salva la possibilita' dell'Azienda di modificare la sede di lavoro, in ordine di esigenze tecniche e/o organizzative. Qualora necessario Lei non potra' esimersi dal prestare la Sua attivita' presso altre unita' operative d'interesse aziendale o presso nostre consociate o collegate.
In realta' i dipendenti presso la ristorazione X stanno lavorando in condizioni di scarso personale e per una serie di cose lo stress sta raggiungendo livelli insopportabili per tutti. Molte sono le ore straordinarie di lavoro non riconosciute dal titolare, le coperture su varie postazioni (cucina, cassa, pulizie ecc.) sono gestite da una persona e questo porta naturalmente a un disservizio al pubblico con attese e una perdita di incassi che se ben gestito porterebbe anche a qualche soddisfazione in piu'. Capisco gli alti costi che il titolare si trova a gestire ma trovandoci in queste pessime condizioni nel locale X credo (in qualita' di persona responsabile del locale) che non sia opportuno trasferire del personale. Viviamo in una societa' frenetica dove tutti vogliono il massimo ma sicuramente ci saranno delle leggi (Vi chiedo) che tutelano il personale che si rifiuta di trasferirsi momentaneamente da X a Y per non lasciare i suoi colleghi in condizioni da diventare matti e andare a casa con un gran mal di testa.
Per un eventuale spostamento del personale da X a Y il dipendente inquadrato al 5°livello ha piu' probabilita' di essere trasferito rispetto a un dipendente di 3°livello del vigente C.C.N.L. del settore Turismo?
Grazie.
Risposta ADUC
La materia non e' di nostra competenza e non siamo in condizione di esserle d'aiuto: e' solo possibile suggerirle di rivolgersi ad un sindacato di categoria. L'accoro in quanto tale pare corretto, ma presumibilmente sara' possibile che ci saranno delle contestazioni se, di fatto, si creino situazioni di lavoro insostenibili.
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