Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

17 giugno 2001
Domanda 17 giugno 2001
Il sottoscritto (…)
PREMESSO
Che ha attivato, tramite Call. Center, con Infostrada S.p.A., all'inizio dell'anno 2000, il servizio 1055 con contratto n° ****
Che in data 31-05-2000 ha chiesto, via fax, l'attivazione dell'opzione Tempo Zero.
Tale opzione dava diritto a chiamare qualsiasi telefono fisso senza limite di tempo a costo forfetario mensile di lire 95.000 + I.V.A. oltre l'accesso ad internet gratuito.
Che, in data 30-06-2000, secondo disposizione Infostrada, sempre via fax ha ripresentato la richiesta di attivazione dell'opzione Tempo Zero.
Che il servizio con opzione Tempo Zero veniva attivato in data 5-7-2000. Che, in data 20-02-2001, prima con fax e successivamente con raccomandata con R. R., ricevuta dalla Societa' Infostrada, in data 23-02-2001, ha chiesto la cessazione e del contratto e del servizio Tempo Zero. Che in piu' circostanze il Call Center ha assicurato al sottoscritto che l'accesso al servizio pronto 1055 sarebbe stato sospeso il 5-3-2001 e cioe' a scadenza della bimestralita' in corso.
Che la compagnia, in data 14-3-2001, ha emesso fattura n°3113333099, con importo totale di lire 441.000 addebitato sulla Carta di credito Cartasi' del sottoscritto conteggiando il traffico telefonico effettuato dal giorno 22-02-2001 al 28-02-2001 a tariffazione normale.
Che, in data 4-05-2001, il sottoscritto ha chiesto con R.R. il rimborso della somma di lire 216.365, ritenuta illecitamente addebitata, secondo le tariffe normali e non secondo il contratto con opzione "Tempo Zero", in quanto la disdetta del contratto "Tempo Zero" inoltrata e ricevuta da Infostrada in data 23-02-2001 nulla aveva tolto alla validita' ed efficacia bimestrale dello stesso, le cui condizioni, conservavano applicazione fino alla data del 28-02- 2001 e cioe' per l'intera bimestralita'.
Che quanto affermato trova conferma nell'assoluta mancanza, nel contratto stipulato, in data 5-07-2000, di clausole e/o indicazioni, in senso contrario. Che dal 23-02-2001, data di ricezione della richiesta di disattivazione, del contratto con Infostrada, quest'ultima non ha proceduto alla disattivazione del servizio, circostanza, quest'ultima, che conforta la buona fede del sottoscritto, il quale altrimenti ed ovviamente non avrebbe utilizzato il servizio. Che Infostrada, in data 19-5-2001, ha inviato l'ennesima illegittima fattura, da addebitare sulla carta di credito il giorno 18 c.m., d'importo di lire 186.000, con riferimento alle chiamate fatte dal giorno 1-3-2001 al
giorno 8-03-2001.
Che l'illegittimita' della somma di lire 216.365 e successivamente di lire 186.000 conteggiate e addebitate, in quanto il contratto, privo di clausole chiare e precise e' da interpretarsi con lo scioglimento dello stesso gia' dalla data di ricevimento della R.R., cioe' giorno 23-02-2001 e quanto meno secondo criteri di equita' e buona fede tali da offrire all'utente un servizio corretto e trasparente.
CHIEDO
a Voi, che spesso ci rappresentate, come puo' un normale cittadino, che non appartenga ad una razza protetta, ridurre le occasioni per desistere? Credetemi, non faccio la questione per la cifra, indebitamente sottrattami, ma, unicamente, per il diritto leso.
Ottenere cio' che sulla carta dovrebbe essere nel pubblico e nel privato un diritto sancito dal legislatore, quasi sempre, invece, per la poca voglia di trasparenza e per eccesso di burocrazia, diviene un dovere da negare e un omissis sul quale non si paga nessun tributo.
Aspettando un Vostro suggerimento prima che la speranza diventi rassegnazione, invio i piu' cordiali saluti.

Risposta ADUC
A questo punto, puo' effettuare la sua contestazione formale per le cifre indebitamente contabilizzate a tariffa ordinaria, contestando la legittimita' della retroattivita' della cancellazione del servizio, e intimando di rimborsarla entro 15gg. dal ricevimento della lettera stessa, ed avvisando che -in difetto- fara' causa per danni, considerandoli inadempienti.
Il passo successivo e' di rivolgersi prontamente -decorso il termine- per ottenere il rimborso (iniziando con una conciliazione).
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