Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

16 giugno 2001
Domanda 16 giugno 2001
Il mio problema e' presto detto, ho acquistato una autovettura nuova circa due mesi fa all'atto della consegna Mi viene riferito che un accessorio di cui avevo fatto richiesta e comunque gia' pagato, era stato rimosso con libera decisione della concessionaria senza nemmeno contattarmi utilizzando la giustificazione che era stato installato non correttamente (tengo a specificare che circa tre giorni prima sono andato a visionare l'autovettura e a mio giudizio andava tutto bane), comunque attendo all'incirca due mesi per aspettare il nuovo accessorio e al momento dell'arrivo prendo appuntamento per la nuova installazione (con ulteriore disagio perche' sono dovuto rimanere senza macchina e torno a precisare che l'autovettura doveva essermi consegnata gia' con l'accessorio), il giorno successivo vado a ritirare l'autovettura e mi accorgo a parere mio e anche del concessionario che il montaggio del suddetto e' avvenuto in maniera errata ritorno dal meccanico del concessionario (anche se a loro giudizio sono due organi separati) e mi sento rispondere che devo tenere il tutto montato in quella maniera perche' il tornare a smontarlo comprometterebbe l'accessorio stesso e quindi un ulteriore acquisto da parte loro per la sostituzione, e che dal canto loro sarebba meglio che questo tipo di accessorio non fosse neanche venduto perche' loro non sono in grado d'installarlo, dopo numerose telefonate che comunque mi fanno sperare il meglio mi sento rispondere definitivamente che mi devo tenere l'autovettura in quelle condizioni.
Preciso che l'accessorio di cui parlo e' un profilo parasassi da applicare su meta' di tutte e quattro le portiere, quindi il difetto di installazione e' molto visibile in quanto il suddetto e' molto grande.
Come mi posso comportare per difendere i miei diritti.

Risposta ADUC
Puo' pretendere -dal concessionario che le ha venduto l'auto e che in prima persona ha garantito, da contratto, la presenza dell'accessorio- che le sia montato entro un termine di giorni da lei indicato l'apparato sostitutivo, il quale dovra' risultare perfettamente funzionante. Avvisando che -se il termine non fosse rispettato o non provvedano all'installazione come dovuto- li riterra' inadempienti, adendo le vie legali (e rivolgendosi al giudice di pace). La messa in mora dovra' pervenire al concessionario tramite raccomandata A/R ed i termini dovranno essere tassativi.
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