Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
16 giugno 2001
Vi chiedo un gentile consiglio. Devo effettuare un trasloco da un appartamento al piano terra. Ci sarebbe la comodita' di farlo attraversando il giardino antistante (cosa che ho gia' fatto 2 anni fa al momento del mio arrivo), ma oggi a due giorni dal trasloco l'amministratrice mi informa che i consiglieri non lo consentono se non previa cauzione di 500.000 lire.
Faccio presente che il regolamento di condominio non dice nulla in merito.
Vi chiedo quindi se e' legittimo il comportamento dei condomini e se ho la possibilita' di rivalermi su di loro.
Faccio presente che il regolamento di condominio non dice nulla in merito.
Vi chiedo quindi se e' legittimo il comportamento dei condomini e se ho la possibilita' di rivalermi su di loro.
Risposta ADUC
Sembra di capire che il giardino sia condominiale. Conseguentemente, potrebbe essere utilizzato senza il consenso se l'intervento non comportasse rischi di danneggiamento. Se invece il rischio c'e', poiche' l'uso diventa improprio e strettamente correlato ad un'attivita' straordinaria, occorre il permesso del condominio.
In questo caso, la scelta di pretendere una cauzione ci pare strana, non illecita.
Infatti, in linea di massima sarebbe forse piu' normale stipulare un atto in cui si specifica l'autorizzazione concessa e si pretende l'impegno di provvedere al rimborso degli eventuali danni, che non mettere subito le mani avanti e pretendere il rilascio di una cauzione. Tuttavia, visto che lei se ne sta andando e si sta rendendo potenzialmente non reperibile, la scelta appare (nel suo caso) comprensibile.
Concludendo, non ci pare il caso di obiettare contro la proposta.
In questo caso, la scelta di pretendere una cauzione ci pare strana, non illecita.
Infatti, in linea di massima sarebbe forse piu' normale stipulare un atto in cui si specifica l'autorizzazione concessa e si pretende l'impegno di provvedere al rimborso degli eventuali danni, che non mettere subito le mani avanti e pretendere il rilascio di una cauzione. Tuttavia, visto che lei se ne sta andando e si sta rendendo potenzialmente non reperibile, la scelta appare (nel suo caso) comprensibile.
Concludendo, non ci pare il caso di obiettare contro la proposta.
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