Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

16 giugno 2001
Domanda 16 giugno 2001
Con la presente, Vi chiedo un consiglio su come procedere contro la ditta ACTIVE NETWORK (provider internet). In particolare il 9 Gennaio 2001 ho sottoscritto un contratto per l'abbonamento FLAT-INTERNET venduto dalla suddetta ditta per l'importo complessivo annuale di L.539.000 (pagamento anticipato in un unica soluzione). Il servizio acquistato prevedeva quanto segue.
- l'accesso alla rete 24/24 da qualsiasi telefono d'ITALIA tramite numero verde;
- l'accesso alla rete 24/24 tramite GSM (servizio WAP).
Dopo una avvio soddisfacente (primi 15 giorni) il servizio non ha piu' funzionato e vane sono state le mie email ed il fax di protesta da me inviati, la societa' ha continuato a giustificare i malfunzionamenti (scollegamenti continui, impossibilita' di collegarsi e ricollegarsi) con la carenza delle linee che sarebbero state aumentate e migliorate. Mi sembrava corretto concedere un po di fiducia ed attendere qualche giorno, anche perche' mi era stato promesso, tramite email, che la scadenza del contratto sarebbe stata prolungata di 1 mese. Dopo circa 15/20 giorni di attesa il servizio riprende a funzionare ma solo per pochi giorni perche' viene momentaneamente sospeso per una causa intentata da TELECOM ITALIA (cosi' mi hanno spiegato) che ha causato il blocco dellle linee servite tramite numero verde. Il servizio viene, dopo 15 giorni circa, ripristinato ma anche questa volta dura poco, perche' mi si spiega che in realta' la ACTIVE NETWORK ha ceduto i contratti stipulati con i clienti, alla ditta EDI&SONS che a causa di vari problemi non riesce a mantenere fede agli impegni presi. La ACTIVE NETWORK si vede costretta a riacquistare i contratti dalla EDI&SONS (cosi' mi spiegano tramite telefono) e si prevede il ripristino del servizio a breve, in effetti il serivizio viene ripristinato con il cambio del numero verde e dei dati di LOGIN. Ma anche questa volta dura poco perche' il servizio, con un avviso tramite email, viene definitivamente interrotto e non si sa piu' niente. Intanto io il 16 Maggio 2001, dopo avere infruttuosamente scritto varie email, telefonato al call center, e inviato 2 FAX e decido di inviare una RACCOMANDATA RR per rescindere unilateralmente il contratto, ad oggi non ho ricevuto nessuna risposta da questi signori, anzi mi hanno contattato telefonicamente per vendermi dell'HARDWARE, SOFTWARE e servizi vari, ma l'incaricato non sa niente dei contratti e mi dice di attendere.
La mia situazione e' una tra le tante che si possono trovare e leggere nei vari NEWGROUP e FORUM, purtroppo siamo in tanti e queste aziende continuano ad esercitare la loro attivita' (pardon FRODE) tranquillamente, e' giunto il momento che qualcuno dica basta allo sfruttamento della buona fede e dell'onesta' deli utenti.
Alcuni indirizzi INTERNET tramite i quali si puo' verificare che le ditte continuano a vendere i servizi www.tariffe.it e sui quali gli utenti continuano a lamentarsi www.mailgate.it www.utenti.org
Sono interessato eventualmente a formare un gruppo per denunciare queste ditte e richiedere il loro fallimento.
In fede.

Risposta ADUC
Nel frattempo, puo' precostituirsi delle prove, grazie anche ad amici che assistano ai mancati tentativi di collegamento e quindi essere in condizione di contestare.
Avendo gia' inviato la raccomandata A/R di recesso a seguito dell'inadempienza di controparte, a questo punto e' il caso di presentare una seconda richiesta, intimando di provvedere al rimborso di quanto versato (ribadendo l'inadempienza contrattuale ed il successivo recesso), indicando un termine di giorni entro cui provvedere, specificando che in caso contrario si vedra' costretto ad adire le vie legali. Come primo passo, si rechera' dal giudice di Pace, inizialmente per una conciliazione.
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