Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

15 giugno 2001
Domanda 15 giugno 2001
Salve, e grazie in anticipo per l'attenzione. In data 14/05/2001, come tutte le mattine, ho utilizzato il treno per recarmi a Firenze. In possesso di regolare biglietto di 2° classe, all'atto della salita, io e altre persone costatavamo che - come tutte le mattine - i posti a sedere erano esauriti, mentre gli spazi fra carrozza e carrozza gia’ erano gremiti di persone. Alla fermata successiva anche questi ultimi si riempivano completamente.
Considerate le circostanze, io e un folto gruppo di pendolari abbiamo deciso di spostarci nelle carrozze di 1° classe, fino ad allora deserte.
All'arrivo del capotreno e’ nato un acceso diverbio: noi utenti rivendicavamo il diritto ad un trattamento "umano", egli esigeva il pagamento della differenza del "passaggio di classe".
Al nostro rifiuto, egli ci ha comunicato – inveendo contro di noi e insultandoci - che eravamo "in contravvenzione".
Ad un ulteriore nostro rifiuto a fornirgli un documento d'identita’, ha chiamato la polizia ferroviaria. All'atto della discesa siamo stati "scortati" nella stazione di polizia di Santa Maria Novella per essere identificati. Qui il capotreno ha redatto un verbale, che non ci e’ stato possibile visionare. E nemmeno e’ stato possibile conoscere le generalita’ del capotreno, il quale si e’ qualificato semplicemente come "pubblico ufficiale".
Visto il trattamento "da delinquenti" che ci e’ stato riservato, io ed un'altra persona abbiamo provveduto ad inoltrare un reclamo formale presso gli uffici amministrativi di Trenitalia Spa di Firenze.
Cio’ che vi chiedo e’:
- il capotreno - organo non piu’ delle FF.SS., bensi’ di Trenitalia SpA - e’ pubblico ufficiale?
- il fatto che non si sia identificato e’ in qualche modo rilevante?
- e’ lecito che gli agenti di polfer gli abbiano consegnato le nostre generalita’ contro la nostra volonta’?
- e’ lecito che abbia redatto un verbale "riservandosi di spedircelo a domicilio", senza darci la possibilita’ di visionarlo, o magari di pagare immediatamente la contravvenzione, evitando cosi’ eventuali maggiorazioni?
- in caso che ci venga notificato il verbale, e’ possibile fare ricorso?
Vi ringrazio per la Vs consueta attenzione a cortesia:-)

Risposta ADUC
Non e' un pubblico ufficiale, ma e' stato ritenuto equiparato (secondo recenti sentenze che hanno confermato tale valutazione). Il fatto che non si sia identificato a voi, nel corso del diverbio, e' relativo: avrete pero' diritto a prendere visione del verbale.
Gli agenti hanno fatto bene a fornirgli le vostre generalita': gli spetta effettivamente ed e' vero che la multa e' formalmente corretta (anche se e' possibile contestare la scelta del capotreno di non provvedere a declassare la prima classe a fronte di un'emergenza).
E' contestabile il fatto che non vi sia stato consentito di pagare e visionare subito il verbale -anche se forse, umanamente e' possibile comprendere il capotreno che presumibilmente si sara' trovato con i nervi a pezzi dopo lo scontro con piu' persone, ma ha sbagliato a non sottoporvelo.
La contestazione del verbale -a causa della mancata scelta di declassare la prima classe- e' possibile: entro 30gg. dalla notifica, davanti al giudice di pace. Il quale, valutera' e decidera' se accoglierla.
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