Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
15 giugno 2001
La legge e' stata citata a sproposito: e' sicuramente possibile ottenere l'attivazione di un contratto per telefono, perfezionandolo successivamente tramite l'utilizzo e l'invio del contratto.
Non avendo utilizzato il servizio, ne' avendo stipulato il contratto materialmente, ci pare che per lei sara' facile dimostrare l'illegittimita' della pretesa di Infostrada, che sicuramente e' infondata (vista la situazione).
Le ricordiamo che al momento non e' ancora possibile staccarsi dalla Telecom, ed usufruire esclusivamente di altri gestori.
Potendo dimostrare le sue reali richieste, in assenza d'utilizzo concreto e di contratto, puo' inviare una raccomandata A/R, in cui evidenziera' l'illegittimita' della pretesa, tratteggiando l'effettiva natura della richiesta e conseguentemente ribadendo di non essere tenuta al pagamento di alcunche', diffidando dal reiterare tali indebite pretese ed ingiungendo di annullare il servizio non richiesto nonche' di farle pervenire la liberatoria nei confronti delle richieste pervenute, cio' entro il termine di 15 giorni, specificando che in caso contrario si vedra' costretta ad adire le vie legali. Nel senso che si rechera' dal Giudice di Pace, inizialmente per una conciliazione.
Non avendo utilizzato il servizio, ne' avendo stipulato il contratto materialmente, ci pare che per lei sara' facile dimostrare l'illegittimita' della pretesa di Infostrada, che sicuramente e' infondata (vista la situazione).
Le ricordiamo che al momento non e' ancora possibile staccarsi dalla Telecom, ed usufruire esclusivamente di altri gestori.
Potendo dimostrare le sue reali richieste, in assenza d'utilizzo concreto e di contratto, puo' inviare una raccomandata A/R, in cui evidenziera' l'illegittimita' della pretesa, tratteggiando l'effettiva natura della richiesta e conseguentemente ribadendo di non essere tenuta al pagamento di alcunche', diffidando dal reiterare tali indebite pretese ed ingiungendo di annullare il servizio non richiesto nonche' di farle pervenire la liberatoria nei confronti delle richieste pervenute, cio' entro il termine di 15 giorni, specificando che in caso contrario si vedra' costretta ad adire le vie legali. Nel senso che si rechera' dal Giudice di Pace, inizialmente per una conciliazione.
Risposta ADUC
Da circa nove anni affittiamo un negozio in uno stabile di cinque piani. I piani sovrastanti sono disabitati in quanto sono da ristrutturare. Il problema che abbiamo e' che l’amministratore non ha mai fatto una ripartizione delle spese condominiali per quanto riguarda luce ed acqua addebitandoci l’intera bolletta senza la suddivisione dei millesimi. Da due anni sono anche iniziati i lavori di ristrutturazione e le bollette sono aumentate in quanto il cantiere fa uso sia di acqua che di energia.
Vi chiedo cortesemente se e' giusta questa situazione e se ho ragione come devo comportarmi per far valere le mie ragioni anche per quanto riguarda gli anni precedenti. Ringraziando porgo distinti saluti. RISPOSTA AUC
Non e' chiaro: state pagando l'intera cifra condominiale di acqua e luce? Siccome non siete proprietari od affittuari di tutto lo stabile, siete tenuti a pagare solo ed esclusivamente la vostra quota. Nello stesso tempo, le maggiori spese dovute ai lavori, in quanto straordinari dovrebbero interessare i proprietari e non gli inquilini.
Inviate una raccomandata A/R di contestazione sia ai vostri proprietari che all'amministrazione, intimando di provvedere alla risoluzione del problema (i proprietari attivandosi presso l'amministrazione e l'amministrazione convocando un'assemblea per deliberare la suddivisione) -entro un termine dato- avvisando che in difetto prenderete gli opportuni provvedimenti.
In primo luogo, potrete rivolgersi al giudice di pace, iniziando con una semplice conciliazione, portando l'amministratore in giudizio ed agendo nei confronti del proprietario per il danno dovuto alle tariffe imposte dall'inerzia dei proprietari (in conciliazione, per iniziare a smuovere la situazione).
Vi chiedo cortesemente se e' giusta questa situazione e se ho ragione come devo comportarmi per far valere le mie ragioni anche per quanto riguarda gli anni precedenti. Ringraziando porgo distinti saluti. RISPOSTA AUC
Non e' chiaro: state pagando l'intera cifra condominiale di acqua e luce? Siccome non siete proprietari od affittuari di tutto lo stabile, siete tenuti a pagare solo ed esclusivamente la vostra quota. Nello stesso tempo, le maggiori spese dovute ai lavori, in quanto straordinari dovrebbero interessare i proprietari e non gli inquilini.
Inviate una raccomandata A/R di contestazione sia ai vostri proprietari che all'amministrazione, intimando di provvedere alla risoluzione del problema (i proprietari attivandosi presso l'amministrazione e l'amministrazione convocando un'assemblea per deliberare la suddivisione) -entro un termine dato- avvisando che in difetto prenderete gli opportuni provvedimenti.
In primo luogo, potrete rivolgersi al giudice di pace, iniziando con una semplice conciliazione, portando l'amministratore in giudizio ed agendo nei confronti del proprietario per il danno dovuto alle tariffe imposte dall'inerzia dei proprietari (in conciliazione, per iniziare a smuovere la situazione).
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