Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

15 giugno 2001
Domanda 15 giugno 2001
La privacy non c'entra nulla in questa vicenda. Ci sono sentenze che affermano che per motivi di privacy non ci deve essere l'invio a casa della fotografia, ma deve essere disponibile presso il comando: non c'e' nulla che vieti lo scatto in se', in quanto esso consente proprio la prova dell'infrazione, per la stessa tutela del contravventore.
Le motivazioni addotte per giustificare il mancato fermo, saranno valutate dal Giudice, al quale presentera' il ricorso: quelle da lei citate, sono da ritenersi standard e dunque non particolarmente rilevanti, tuttavia un giudice potrebbe essere di diverso avviso e rigettare ugualmente il ricorso.
Le modalita' sono:
il ricorso deve essere presentato dalla persona che ha utilizzato il mezzo, sia esso proprietario od utilizzatore, esibendone il titolo dimostrativo; lo stesso ricorso e' pero' nullo se il ricorrente non si presentasse all'udienza. In caso di rigetto le spese sono comprese tra le zero e le 200.000 lire, e decise dal giudice.
Ha 30gg. dalla notifica per ricorrere davanti al giudice di pace del luogo in cui la violazione e' stata rilevata, chiedendo sospensione e annullamento della stessa (se le accordano la sospensione, la multa non raddoppiera'. Se non gliela accordassero, per evitare il raddoppio deve pagare entro i 60gg.).
Tra i motivi che e' possibile citare, e' sicuramente valido quello del mancato fermo, indispensabile ai sensi del Codice della Strada, salvi casi eccezionali di effettiva e grave impossibilita' (non precedentemente voluta, ma forzosa). E cosi' come ribadito dalle sentenze della Corte di Cassazione. Naturalmente, il risultato non e' garantito: si presume pero' che difficilmente i giudici vorranno discostarsi dal dettato tracciato dalla Cassazione.
La quale ha precisato, nella nuova sentenza, che debbano ritenersi 5 i casi in cui le multe sono valide, anche se non contestate subito:
passare un incrocio col semaforo rosso;
sorpassare in curva;
violazione accertata da un funzionario o un agente a bordo di mezzo pubblico di trasporto;
violazione accertata in assenza del trasgressore e del proprietario del veicolo,
multa elevata con i vecchi modelli di Autovelox che rilevano la velocita' solo dopo il passaggio dal posto di accertamento.
Qui e' reperibile un modello di ricorso.
Si ricordi che occorre domiciliarsi entro l'area operativa dell'Ufficio del giudice di pace dove ha presentato ricorso: se non si ha un domicilio in zona, occorrera' prenderlo presso la cancelleria dello stesso ed informarsi sull'eventuale accoglimento della sospensione, sulla data fissata per l'udienza, etc.
Se non fosse nei termini per presentare il ricorso al giudice, dovra' tentarlo al Prefetto (entro 60gg.). Probabilmente il Prefetto lo rigettera', e a quel punto potra' -entro 30gg. dalla notifica- fare un nuovo ricorso al giudice di pace.


Risposta ADUC
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............Buongiorno, mi chiamo C*** B*** e abito a Bari.
Interessata al distacco dalla Telecom e alla scelta di Infostrada come nuovo operatore telefonico, ho contattato il numero verde Infostrada per saperne di piu’, verso la meta’ di aprile. Ho detto molto chiaramente che mi interessava fruire dei servizi Infostrada solo e soltanto perche’ era divenuto possibile il distacco da Telecom. Mi e’ stato risposto che al momento il quartiere di Bari in cui abito non e’ ancora fra le aree in cui tale distacco e’ possibile ma che lo sarebbe stato a breve. Ho quindi lasciato i miei dati per permettere all'operatrice Infostrada di compilare il contratto da inviarmi a casa. Mi e’ stato detto che, nel momento in cui fosse divenuto possibile il distacco da Telecom (avrei dovuto chiamare ogni tanto il 155 per avere novita’), avrei dovuto inviare il contratto firmato e solo in quel momento si sarebbero avviate le procedure per l'attivazione del servizio Infostrada. E invece ho scoperto che e’ partito tutto con quella telefonata. Mi e’ arrivata ieri la prima bolletta di 19.000 lire relativa ad aprile 2001 e sta per arrivarmi quella di 59.000 lire per giugno. Ovviamente io non ho usufruito per niente del servizio perche’ ignoravo che fosse gia’ attivo. Inoltre il contratto che mi e’ stato mandato e’ ancora qui a casa mia, non firmato e non spedito proprio perche’ non si sono ancora verificate le condizioni che mi interessavano (possibilita’ distacco Telecom). Ho chiesto chiarimenti e mi e’ stato detto che, comunicando i miei dati per telefono, ho dato il mio assenso all'attivazione IMMEDIATA del servizio. E quando ho fatto notare che l'assenso l'avrei dato solo con la firma del contratto che non e’ ancora avvenuta, mi e’ stata citata la Legge 50/92 sui contratti negoziati fuori dai locali commerciali. Ma in quel decreto, a mio modesto avviso, non si intende che per telefono puo’ perfezionarsi un contratto e quindi, in questo caso, iniziare l'addebito delle bollette. Quel decreto da’ la possibilita’ di inviare un contratto a casa del consumatore che lo rinviera’ firmato, perfezionando quindi il contratto stesso.
E' possibile che solo comunicando i miei dati (al fine, secondo quello che mi e’ stato detto, della compilazione del contratto da inviarmi) ho perfezionato un contratto e attivato un servizio? A parte il fatto che non erano queste le mie intenzioni e quindi non sono stata capita dall'operatrice con cui ho parlato, e’ valida questa procedura? Io non ho firmato ancora niente ma solo parlato con una qualsiasi operatrice telefonicamente.
Credo che il significato del decreto 50/92 che mi viene ora opposto sia un altro e non questo.
Vi ringrazio per l'attenzione e vi prego di rispondermi appena possibile per consigliarmi su come procedere, visto che mi e’ stato detto che posso solo mandare un fax o una lettera presso gli uffici Infostrada, per farmi rispondere "le stesse cose dette finora, pero’ per iscritto".
Grazie ancora.
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