Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
14 giugno 2001
Cara Aduc,
rappresento un gruppo di inquilini di uno stabile sito in Napoli e ci siamo ritrovati ad affrontare un grosso problema.
Mi riferisco agli edifici lesionati in seguito al terremoto dell'80 (ebbene si, se ne parla ancora) e che, ancora oggi, sono a rischio di crollo o quasi. Questo stabile e' stato controllato e ricontrollato dai vigili del fuoco per verificarne l'agibilita' che, a loro parere, era alquanto improbabile, mentre, nel successivo responso del comune di Napoli si afferma che non e' pericolante, ma necessitava di urgenti lavori a spese dei proprietari. In poche parole, il comune se ne lavato le mani!!!
Dopo un anno e mezzo di attesa finalmente si presenta un ingegnere, specializzato sulla sicurezza ed ingaggiato dai propietari, che ha candidamente affermato che il palazzo non e' agibile e che i proprietari stavano preparando delle richieste di sfratto perche' non era possibile effettuare i lavori con lo stabile abitato. I proprietari hanno negato! Intanto gli operai hanno montato le impalcature!
Che dirvi? Ci ritroviamo nella situazione che non sappiamo piu' a chi credere!!
Cosa ci suggerite di fare?
Per quanto mi riguarda, sono costretto a cercarmi un nuovo appartamento nel piu' breve tempo possibile ma, nel frattempo, se arriva il preannunciato sfratto saro' costretto a costruirmi, in fretta e furia, una tendopoli da qualche parte?
Spero di ricevere un vostro consiglio in quanto mmi sento decisamente impotente di fronte a tutto cio'.
Distinti saluti.
rappresento un gruppo di inquilini di uno stabile sito in Napoli e ci siamo ritrovati ad affrontare un grosso problema.
Mi riferisco agli edifici lesionati in seguito al terremoto dell'80 (ebbene si, se ne parla ancora) e che, ancora oggi, sono a rischio di crollo o quasi. Questo stabile e' stato controllato e ricontrollato dai vigili del fuoco per verificarne l'agibilita' che, a loro parere, era alquanto improbabile, mentre, nel successivo responso del comune di Napoli si afferma che non e' pericolante, ma necessitava di urgenti lavori a spese dei proprietari. In poche parole, il comune se ne lavato le mani!!!
Dopo un anno e mezzo di attesa finalmente si presenta un ingegnere, specializzato sulla sicurezza ed ingaggiato dai propietari, che ha candidamente affermato che il palazzo non e' agibile e che i proprietari stavano preparando delle richieste di sfratto perche' non era possibile effettuare i lavori con lo stabile abitato. I proprietari hanno negato! Intanto gli operai hanno montato le impalcature!
Che dirvi? Ci ritroviamo nella situazione che non sappiamo piu' a chi credere!!
Cosa ci suggerite di fare?
Per quanto mi riguarda, sono costretto a cercarmi un nuovo appartamento nel piu' breve tempo possibile ma, nel frattempo, se arriva il preannunciato sfratto saro' costretto a costruirmi, in fretta e furia, una tendopoli da qualche parte?
Spero di ricevere un vostro consiglio in quanto mmi sento decisamente impotente di fronte a tutto cio'.
Distinti saluti.
Risposta ADUC
Se sia o meno vero che stanno per essere iniziati i lavori, e' possibile verificarlo sentendo, in Comune, cosa e' stato richiesto in tema di concessioni.
Per quanto attiene lo sfratto, sino a che non verra' mandata la forza pubblica non potranno obbligarla ad andarsene, ma il palazzo rimarrebbe pericolante ed e' nell'interesse di tutti che la questione sia risolta il prima possibile: conseguentemente, non e' detto che i tempi siano realmente tanto stretti, anche se l'intervento non puo' essere evitato.
E' basilare capire, tuttavia, se i lavori sono eseguiti poiche' il palazzo e' pericolante, oppure no: nel primo caso, c'e' l'urgenza dovuta al pericolo reale. Nel secondo caso, non potreste essere cacciati -salve imposizioni dovute da quella delibera comunale citata- sino a scadenza del contratto.
Per quanto attiene lo sfratto, sino a che non verra' mandata la forza pubblica non potranno obbligarla ad andarsene, ma il palazzo rimarrebbe pericolante ed e' nell'interesse di tutti che la questione sia risolta il prima possibile: conseguentemente, non e' detto che i tempi siano realmente tanto stretti, anche se l'intervento non puo' essere evitato.
E' basilare capire, tuttavia, se i lavori sono eseguiti poiche' il palazzo e' pericolante, oppure no: nel primo caso, c'e' l'urgenza dovuta al pericolo reale. Nel secondo caso, non potreste essere cacciati -salve imposizioni dovute da quella delibera comunale citata- sino a scadenza del contratto.
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