Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

14 giugno 2001
Domanda 14 giugno 2001
Cara ADUC,
sono un ragazzo di CARPI (MO) che il giorno 11/06/2001 ha subito una raggiro dalla ditta Ideacultura S.r.l. di Genova. Sono stato avvicinato da due ragazze che, con la scusa di farmi partecipare ad un sondaggio di promozione della sopracitata ditta, mi hanno chiesto di consultare un loro catalogo e se eventualmente fossi stato interessato a qualche loro opera. Ho specificato loro che i miei interessi cadevano sul campo musicale. Mi hanno chiesto il mio indirizzo e quello della ditta in cui lavoro. Mentre io parlavo una di loro scriveva tutti i miei dati su un foglio. Ad un certo punto mi hanno chiesto di firmare tale foglio per confermare di aver effettuato l'indagine alla ditta Ideacultura. Io prima di firmare ho detto loro che non ero interessato alla loro offerta e che volevo essere certo di non essere oggetto di qualche truffa. La ragazza mi ha assicurato che era solo un sondaggio e che io potevo aderire alla loro afferta solo contattando personalmente la loro ditta. Mi ha anche rassicurato dicendomi che esiste una legge che vieta di stipulare contratti per strada. Io ingenuamente ho firmato e solo dopo lei mi ha detto che la loro offerta aveva un valore di £320000 pagabili anche in comode rate. Mi ha detto che se fossi stato interessato all'offerta avrei avuto diritto ad un premio consistente in un mini tv color con CD e ad una settimana di soggiorno in una capitale europea. Io le ho ripetuto che per il momento non ero interessato e che ci dovevo pensare (sono le solite frasi fatte che si dicono quando non si e' interessati). In ultimo scrivendo le ultime cose sul foglio, tenendosi una copia, lo ha piegato e me lo ha allungato salutandomi e dicendomi che era solo una conferma dell'avvenuto sondaggio.
Rendendomi conto solo dopo un po' di avere per le mani un contratto d'acquisto ho cercato di rintracciarla ma invano. Nel contratto c'e' scritto che io mi impegnavo ad acquistare da loro una collezione di CD, un corso di inglese e che avevo diritto al TV/CD e al soggiorno premio. Il contratto ha un valore di £3.600.000 da pagare in 41 rate da £80.000 e che al momento della consegna dovevo versare loro £320.000.
Il giorno seguente (12/06/01) ho subito inviato all'indirizzo della ditta Ideacultura S.r.l. (via San Martino 33 a/r 16131 Genova) posto in testa al contratto due raccomandate A/R in cui specificavo che io non ero interessato al contratto e che mi avvalevo della facolta' di recesso del D.L. 15/02/92 n° 50 art.4 e 6 (decreto specificato anche in un punto posto in calce al contratto). Che non ero interessato alle lore opere, al loro premio, e chiedevo loro di annullare immediatamente il contratto.
Mi rivolgo gentilmente a Voi per sapere come mi devo comportare se dovesse comunque arrivare l'ordine a casa, se devo intraprendere vie legali contro la ditta o la ragazza in quanto sul contratto lei ha messo il suo nome e cognome (sicuramente falsi). Ho letto sul Vostro sito che anche altri sono stati raggirati da questa ditta.
Ringraziandovi anticipatamente vi chiedo cortesemente di rispondermi al piu' presto.

Risposta ADUC
A quanto pare, la ragazza le ha voluto dare un aiuto, consegnandole copia del contratto e mettendole una mezza pulce nell'orecchio.
Sicuramente, se arrivassero dei pacchi dovra' assolutamente e tassativamente NON riceverli e rigettarli al mittente senza ritirare niente.
Tuttavia, la raccomandata A/R dovrebbe essere sufficiente (ne conservi copia, nonche' le ricevute, per almeno 10 anni) anche se -in taluni casi- potrebbe essere opportuno inviare la raccomandata senza busta, per evitare contestazioni sul contenuto.
Per completezza, legga la scheda che trova qui.

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