Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
12 giugno 2001
Cara ADUC, nel mese di novembre 2000 ho affittato un appartamento a Calcata (VT) che mi serve come abitazione, dato che lavoro a Roma e risiedo a Livorno, da utilizzare nei giorni di lavoro (tra l'altro ho firmato un regolare contratto d'affitto, che e' stato registrato). Poiche' il Municipio e' aperto solo dalle 11 alle 13, e io esco di casa la mattina alle 7, 30, non ho ancora avuto modo di effettuare il subentro nell'utenza fornitura acqua potabile. La bolletta, intestata al precedente inquilino, con scadenza 31/01/2001, inviatami in data 02/02/01, successivamente prorogata dall'Amministrazione Comunale tramite annuncio affisso sui muri, al 28/02/2001, e' stata da me regolarmente pagata in data 26/02/2001, con bollettino c/c postale (estremi del versamento: 26/02/01 Uff. Livorno succ. 11 n.005 Lit. 94.800). Sulla matrice della bolletta compare la dicitura: "I pagamenti delle bollette precedenti sono regolari. Grazie". Nonostante tutto, stasera 11/06/2001, tornando a casa alle 22 dopo una giornata di lavoro, ho trovato il contatore sigillato. Qual e' il sistema piu' rapido per riavere l'acqua? Corro rischi di natura penale se rompo il sigillo? Posso richiedere un indennizzo per il danno subi'to? Grazie mille.
Risposta ADUC
Non e' chiaro perche' le abbiano apposto i sigilli: a quanto pare, esistono dei pagamenti che non sono stati effettuati. Sicuramente, non puo' dissigillare il contatore: in primo luogo, telefoni in orario d'ufficio ed appuri che cosa sia successo. Se ci fosse da pagare, si faccia dare gli estremi. Provveda a saldare e contestualmente invii raccomandata A/R, allegando copia dei bollettini ed intimando di provvedere alla rimozione del sigillo entro 48 ore dal ricevimento della stessa (ovviamente sollecitera' anche per telefono: la raccomandata serve per tutelarsi in caso di ritardi), avvisando che in difetto fara' causa per danni. Specifichi che -nonostante il pagamento- si riserva di verificare la correttezza di quanto avvenuto, avvisando che se la richiesta fosse indebita adira' le vie legali per ottenere il rimborso, nonche' del danno subito a causa del sigillo.
Rivolgendosi, conseguentemente, al giudice di pace.
Rivolgendosi, conseguentemente, al giudice di pace.
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