Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
11 giugno 2001
Salve, e' la prima volta che vi scrivo e spero, dopo tante lettere che ricevete, di chiarirmi le idee. ECCO il PROBLEMA: sono entrata in un negozio di abbigliamento e ho visto una maglietta da 95000 lire. La titolare mi ha detto che non potevo provarla, ma che comunque mi sarebbe andata bene perche' e' elasticizzata. Ero un po' dubbiosa, pero' mi piaceva e la titolare non ha perso tempo che subito me l'ha fatta pagare (ci sono mia madre, mia zia e mia cugina come testimoni). Alla fine, dopo averla comprata e provata a casa, la maglia mi va stretta. Ora vi domando: posso chiedere alla titolare di ridarmi i soldi o sono costretta a tenermi la maglia di 95000 lire che non posso indossare? Avevo il diritto di provarla?
Vi ringrazio in anticipo per la risposta.
Vi ringrazio in anticipo per la risposta.
Risposta ADUC
Aveva il diritto di provarla, o comunque di rifiutare la proposta di una vendita immotivatamente a scatola chiusa.
Puo' tentare la contestazione: invii una raccomandata A/R, facendo presente quanto avvenuto, dettando un termine di giorni entro cui rimborsarla ed avvisando che in difetto fara' causa.
Si rivolga poi al giudice di pace: poiche' c'e' stato da parte sua l'errore di accettare la condizione, e' meglio che inizi con una conciliazione e non col contenzioso.
Puo' tentare la contestazione: invii una raccomandata A/R, facendo presente quanto avvenuto, dettando un termine di giorni entro cui rimborsarla ed avvisando che in difetto fara' causa.
Si rivolga poi al giudice di pace: poiche' c'e' stato da parte sua l'errore di accettare la condizione, e' meglio che inizi con una conciliazione e non col contenzioso.
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