Giovedì 4 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

10 giugno 2001
Domanda 10 giugno 2001
Cara ADUC,
mia moglie ed io stiamo subendo i soprusi di un vicino molto molesto, che sta ristrutturando il suo appartamento, sito al piano superiore a quello in cui abitiamo noi. La citata attivita', che produce insopportabili rumori nel nostro appartamento, viene svolta anche il sabato e la domenica, preferibilmente la mattina, anche presto. A nulla sono valse le nostre richieste di lasciarci in pace, almeno nel week end: il vicino continua, e a quanto sembra dovremo adattarci a subire questa intollerabile forma di violenza per un bel po'.
Ho parlato con i Vigili Urbani, da cui con un certo sconcerto ho appreso che un'ordinanza del Comune di Roma consentirebbe a chi debba effettuare questo tipo di lavori di agire indisturbato anche nei giorni festivi e il sabato, con l'unico obbligo di rispettare una pausa post-prandiale (se non sbaglio, dalle 13 alle 16).
Desidererei sapere se quanto mi e' stato riferito e' corretto e, indipendentemente da questo, se c'e' una possibilita' di impedire al vicino questa tortura, anche per esempio con una diffida. Premetto che svolgo un'attivita' professionale che comporta orari molto pesanti durante la settimana e che i fastidi procuratimi dall'incivilta' del vicino stanno oltrepassando il limite del fastidio e che il loro effetti cominciano ad essere dannosi per il mio stato di salute psico-fisico.
Nel ringraziarvi per la vostra meritoria e professionale attivita', vi saluto cordialmente.

Risposta ADUC
Se sia vero o meno, occorre lo chiediate al Comune, chiedendo copia dell'ordinanza. Se i limiti orari vengono rispettati, non rimane che la contestazione dell'eccessiva rumorosita': dovrebbe far misurare i decibel dai vigili, in modo da verificare se ci siano gli estremi per contestare, entro i limiti previsti.
Altrimenti, se il comportamento risulta intollerabilmente fastidioso e cio' puo' provarlo (o se ritiene che vi siano gli estremi per tentare), invii una raccomandata A/R di contestazione e diffida, avvisando che se dovesse ripresentarsi una situazione di disturbo si rivolgera' al giudice di pace per ottenere un'intimazione a cessare il disturbo, nonche' il rimborso del danno subito. Dopo di che, potra' rivolgersi al giudice di pace, quantomeno per una conciliazione.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →