Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
9 giugno 2001
Questo e' il mio caso:
Il 07.09.1999 ho subito una frattura alla mano destra, in seguito ad un incidente stradale. (Il veicolo su cui ero trasportata e' assicurato con la WITHERTHUR S.p.a.-sezione di Udine-).
Il problema e' sorto perche' mi sono affidata, per le cure della pratica con la suddetta assicurazione, all'INFASS s.a.s., di proprieta' della signora Maria ****.
Questa signora mi ha fatto firmare un mandato, ma ha stabilito A VOCE la quota per le sue competenze dicendomi che a lei sarebbe arrivato il 10% della somma a me liquidata dall'assicurazione.
Per essere piu' chiari: se a me la Wintherthur avesse dato 10.000.000 a lei sarebbe arrivato, sempre da parte della Wintherthur, 1.000.000. Inoltre, secondo lei, questi suoi soldi sarebbero stati inclusi nel mio assegno di liquidazione.
Cosi', in data 09.05.2000, giunge all'INFASS un assegno da £7.850.000 in acconto (perche' l'assicurazione sperava che fosse approvato un Disegno di Legge che cambiava le tariffe e mi pagava, intanto, con quelle nuove; se la legge non veniva approvata mi davano il resto (!!!) .
La signora **** mi contatta per telefono per avvertirmi e mi chiede un acconto: "Visto che ti sono arrivati i soldi potresti, intanto, dare qualcosina anche a me, cosi' copro le spese.." Le chiedo quanto vuole e lei mi dice: "In tutto sono £2.200.000, potresti intanto portarmi £1.000.000".
Non capendo il perche' di quella cifra le chiedo spiegazioni e questa mi risponde: "2.000.000 perche' la Wintherthur mi ha offerto il 20% e le 200.000 perche' sono stata brava!".
Premesso che il totale della mia liquidazione e' stato £15.050.000, *perche' dovevo darle il 20% se avevamo stabilito il 10%?? *il 20% di 15.000.000 e' 2.000.000???
*non ho commenti da fare sulle 200.000.....
Nonostante tutto le porto i soldi, in contanti, e ricevo da lei una ricevuta datata e firmata.
A questo punto comincio ad insospettirmi e cosi' telefono alla Wintherthur per cercare di capire se era vero che i soldi della signora erano compresi nel mio assegno o se mi stava truffando ma, come sospettavo, nessuno mi dice niente. Addirittura mi viene detto che per la legge sulla privacy io non posso vedere neppure la mia pratica, figuriamoci poi sapere come hanno fatto i conti della mia liquidazione!! Lascio
perdere.
Il 30.06.2000 arriva, sempre all'INFASS, il secondo assegno di £7.200.000. Consegno un altro milione, ma, questa volta, senza ricevere ricevuta. La signora mi chiede ancora £160.000 (!!!) e mi esibisce una fattura di 2.160.000 spiegandomi che mi ha fatto un prezzo di favore chiedendomi solo 1.800.000+IVA invece del famoso 20%. Non mi da la fattura perche' le mancano ancora le 160.000 e mi avvisa che ne ha spedita una copia alla Wintherthur.
Il giorno 07.07.2000 mi ripresento all'INFASS per chiedere di nuovo la fattura, o perlomeno la ricevuta del secondo milione, abbiamo una discussione e la signora mi butta fuori dell'ufficio dopo avermi rilasciato una copia della ricevuta del primo milione (si e' sbagliata? Non lo so.) e il numero di telefono cellulare dell'avvocato che la aiuta nelle cause: "Cosi' parli con lui che ti spiega meglio";.
Chiamo questo signore di cui non conosco ne' il viso ne' tanto il nome e mi sento dire che posso vergognarmi perche' continuo ad insistere e a mettere in discussione il lavoro della signora ****, che sono un'ingrata e che adesso che ho avuto i miei soldi devo stare zitta e pagare!!!!
Il 14.07.2000 metto in contatto il liquidatore della Wintherthur. Dalla discussione esce che questo ha parlato sempre con un uomo e non con la signora ****. Perche'? Forse ha parlato con l'avvocato? Io non ho mai espresso il desiderio di avere un avvocato ne', tantomeno, sono mai stata interpellata sulla questione. Il 14.07.2000 scrivo all'Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni Private (ISVAP) e spiego il mio problema.
Pochi mesi dopo ricevo avviso che la stessa ha avviato l'istruttoria nei confronti della Wintherthur.
Il 02.10.2000 la Wintherthur di Milano -Direzione Generale- manda un avviso, sia a me che all'ISVAP, nel quale mi assicura che e' stato spedito l'assegno di £2.160.000 all'INFASS come da fattura.
Aspetto qualche settimana e poi mi reco all'INFASS con in mano la lettera della Wintherthur per farmi ritornare i miei soldi ma la signora **** nega di aver ricevuto qualsiasi assegno. Abbiamo un'altra discussione: "Forse l'assegno e' arrivato all'avvocato, ma io con lui non ci parlo piu' da un anno"..... "con quell'assegno avranno pagato la sua parcella". Intendeva dire che io avevo pagato lei e la Wintherthur aveva pagato l'avvocato e che tutto andava bene cosi'. Pero' quando io le ho detto "ma Lei non mi ha mai parlato di coinvolgere l'avvocato!" lei mi ha risposto che era necessario perche' la pratica si era bloccata a causa del Disegno di Legge e che era compreso nel prezzo. Allora e' compreso nel prezzo o no?
Vado alla Wintherthur di Udine, parlo col capo ufficio e chiariamo la situazione sull'assegno fantasma: non e' ancora stato spedito!!!
Da Milano hanno spedito a me e all'ISVAP l'avviso prima che l'assegno fosse stato emesso!
L'Agenzia di Udine mi assicura che sara' spedito al piu' presto e mi dicono di aspettare una decina di giorni prima di andare a ritirare i miei agognati soldi. In data che non ricordo e a distanza di pochi i giorni le mando due fax in ufficio:
"Ho parlato con il direttore della Wintherthur di Udine e mi ha assicurato che l'assegno Le arrivera' tra una decina di giorni. Mi faccia sapere quando Le arriva che vengo a riprendermi i miei 2.000.000."
"Allora, Le e' arrivato questo benedetto assegno? Guardi che intanto gli interessi salgono".
Non ho avuto risposta.
Il 20.12.2000 mi reco a casa della signora e questa, come regalo di Natale, mi conferma di aver ricevuto l'assegno di £2.160.000 ma aggiunge: "Tu hai messo in dubbio il mio lavoro e mi hai offeso davanti a tutta la Wintherthur e con quei tuoi fax minacciosi: se vuoi i tuoi soldi ritorna con il tuo avvocato, cosi' ti mangi anche quelli che ti sei presa!".
Cosa posso fare? Vi ringrazio in anticipo per il Vostro aiuto.
Il 07.09.1999 ho subito una frattura alla mano destra, in seguito ad un incidente stradale. (Il veicolo su cui ero trasportata e' assicurato con la WITHERTHUR S.p.a.-sezione di Udine-).
Il problema e' sorto perche' mi sono affidata, per le cure della pratica con la suddetta assicurazione, all'INFASS s.a.s., di proprieta' della signora Maria ****.
Questa signora mi ha fatto firmare un mandato, ma ha stabilito A VOCE la quota per le sue competenze dicendomi che a lei sarebbe arrivato il 10% della somma a me liquidata dall'assicurazione.
Per essere piu' chiari: se a me la Wintherthur avesse dato 10.000.000 a lei sarebbe arrivato, sempre da parte della Wintherthur, 1.000.000. Inoltre, secondo lei, questi suoi soldi sarebbero stati inclusi nel mio assegno di liquidazione.
Cosi', in data 09.05.2000, giunge all'INFASS un assegno da £7.850.000 in acconto (perche' l'assicurazione sperava che fosse approvato un Disegno di Legge che cambiava le tariffe e mi pagava, intanto, con quelle nuove; se la legge non veniva approvata mi davano il resto (!!!) .
La signora **** mi contatta per telefono per avvertirmi e mi chiede un acconto: "Visto che ti sono arrivati i soldi potresti, intanto, dare qualcosina anche a me, cosi' copro le spese.." Le chiedo quanto vuole e lei mi dice: "In tutto sono £2.200.000, potresti intanto portarmi £1.000.000".
Non capendo il perche' di quella cifra le chiedo spiegazioni e questa mi risponde: "2.000.000 perche' la Wintherthur mi ha offerto il 20% e le 200.000 perche' sono stata brava!".
Premesso che il totale della mia liquidazione e' stato £15.050.000, *perche' dovevo darle il 20% se avevamo stabilito il 10%?? *il 20% di 15.000.000 e' 2.000.000???
*non ho commenti da fare sulle 200.000.....
Nonostante tutto le porto i soldi, in contanti, e ricevo da lei una ricevuta datata e firmata.
A questo punto comincio ad insospettirmi e cosi' telefono alla Wintherthur per cercare di capire se era vero che i soldi della signora erano compresi nel mio assegno o se mi stava truffando ma, come sospettavo, nessuno mi dice niente. Addirittura mi viene detto che per la legge sulla privacy io non posso vedere neppure la mia pratica, figuriamoci poi sapere come hanno fatto i conti della mia liquidazione!! Lascio
perdere.
Il 30.06.2000 arriva, sempre all'INFASS, il secondo assegno di £7.200.000. Consegno un altro milione, ma, questa volta, senza ricevere ricevuta. La signora mi chiede ancora £160.000 (!!!) e mi esibisce una fattura di 2.160.000 spiegandomi che mi ha fatto un prezzo di favore chiedendomi solo 1.800.000+IVA invece del famoso 20%. Non mi da la fattura perche' le mancano ancora le 160.000 e mi avvisa che ne ha spedita una copia alla Wintherthur.
Il giorno 07.07.2000 mi ripresento all'INFASS per chiedere di nuovo la fattura, o perlomeno la ricevuta del secondo milione, abbiamo una discussione e la signora mi butta fuori dell'ufficio dopo avermi rilasciato una copia della ricevuta del primo milione (si e' sbagliata? Non lo so.) e il numero di telefono cellulare dell'avvocato che la aiuta nelle cause: "Cosi' parli con lui che ti spiega meglio";.
Chiamo questo signore di cui non conosco ne' il viso ne' tanto il nome e mi sento dire che posso vergognarmi perche' continuo ad insistere e a mettere in discussione il lavoro della signora ****, che sono un'ingrata e che adesso che ho avuto i miei soldi devo stare zitta e pagare!!!!
Il 14.07.2000 metto in contatto il liquidatore della Wintherthur. Dalla discussione esce che questo ha parlato sempre con un uomo e non con la signora ****. Perche'? Forse ha parlato con l'avvocato? Io non ho mai espresso il desiderio di avere un avvocato ne', tantomeno, sono mai stata interpellata sulla questione. Il 14.07.2000 scrivo all'Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni Private (ISVAP) e spiego il mio problema.
Pochi mesi dopo ricevo avviso che la stessa ha avviato l'istruttoria nei confronti della Wintherthur.
Il 02.10.2000 la Wintherthur di Milano -Direzione Generale- manda un avviso, sia a me che all'ISVAP, nel quale mi assicura che e' stato spedito l'assegno di £2.160.000 all'INFASS come da fattura.
Aspetto qualche settimana e poi mi reco all'INFASS con in mano la lettera della Wintherthur per farmi ritornare i miei soldi ma la signora **** nega di aver ricevuto qualsiasi assegno. Abbiamo un'altra discussione: "Forse l'assegno e' arrivato all'avvocato, ma io con lui non ci parlo piu' da un anno"..... "con quell'assegno avranno pagato la sua parcella". Intendeva dire che io avevo pagato lei e la Wintherthur aveva pagato l'avvocato e che tutto andava bene cosi'. Pero' quando io le ho detto "ma Lei non mi ha mai parlato di coinvolgere l'avvocato!" lei mi ha risposto che era necessario perche' la pratica si era bloccata a causa del Disegno di Legge e che era compreso nel prezzo. Allora e' compreso nel prezzo o no?
Vado alla Wintherthur di Udine, parlo col capo ufficio e chiariamo la situazione sull'assegno fantasma: non e' ancora stato spedito!!!
Da Milano hanno spedito a me e all'ISVAP l'avviso prima che l'assegno fosse stato emesso!
L'Agenzia di Udine mi assicura che sara' spedito al piu' presto e mi dicono di aspettare una decina di giorni prima di andare a ritirare i miei agognati soldi. In data che non ricordo e a distanza di pochi i giorni le mando due fax in ufficio:
"Ho parlato con il direttore della Wintherthur di Udine e mi ha assicurato che l'assegno Le arrivera' tra una decina di giorni. Mi faccia sapere quando Le arriva che vengo a riprendermi i miei 2.000.000."
"Allora, Le e' arrivato questo benedetto assegno? Guardi che intanto gli interessi salgono".
Non ho avuto risposta.
Il 20.12.2000 mi reco a casa della signora e questa, come regalo di Natale, mi conferma di aver ricevuto l'assegno di £2.160.000 ma aggiunge: "Tu hai messo in dubbio il mio lavoro e mi hai offeso davanti a tutta la Wintherthur e con quei tuoi fax minacciosi: se vuoi i tuoi soldi ritorna con il tuo avvocato, cosi' ti mangi anche quelli che ti sei presa!".
Cosa posso fare? Vi ringrazio in anticipo per il Vostro aiuto.
Risposta ADUC
Chi utilizzi la societa' per eseguire quanto commissionato, non le dovrebbe -tutto sommato- interessare, in quanto il rapporto lo ha direttamente con la sola societa', che si avvale poi di chi vuole: ma non e' questo il punto!
Premesso che e' giusto -se ci si affida ai servizi di qualcuno- pagare le commissioni dovute e, pur ricordando che questo tipo di societa' sono veramente molto care -e dunque non particolarmente consigliabili- non importa che accordo verbale ci fosse, bensi' che cosa preveda esplicitamente il contratto sottoscritto!
Pertanto, non ha alcun interesse, ne' e' di alcuna utilita' concreta, quali scambi verbali ci siano stati tra le parti (a meno che non si possano esibire testimoni neutrali).
Vale solo ed esclusivamente il contratto scritto.
Su tale base, sapra' che pretese avanzare e quali no.
Se dunque vuole una valutazione, occorre: che indichi chiaramente cosa dice il contratto; che indichi -in prospetto- i pagamenti ricevuti con le relative commissioni.
Premesso che e' giusto -se ci si affida ai servizi di qualcuno- pagare le commissioni dovute e, pur ricordando che questo tipo di societa' sono veramente molto care -e dunque non particolarmente consigliabili- non importa che accordo verbale ci fosse, bensi' che cosa preveda esplicitamente il contratto sottoscritto!
Pertanto, non ha alcun interesse, ne' e' di alcuna utilita' concreta, quali scambi verbali ci siano stati tra le parti (a meno che non si possano esibire testimoni neutrali).
Vale solo ed esclusivamente il contratto scritto.
Su tale base, sapra' che pretese avanzare e quali no.
Se dunque vuole una valutazione, occorre: che indichi chiaramente cosa dice il contratto; che indichi -in prospetto- i pagamenti ricevuti con le relative commissioni.
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