Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
9 giugno 2001
Salve, torno a voi per segnalare un comportamento assurdo da parte della Servizi Interbancari s.p.a. meglio conosciuta come Carta Si. I fatti, nel Luglio 2000, mentre ero in vacanza, ignoti si sono inseriti nel mio appartamento ed hanno prelevato tra l'altro anche la carta di credito a me intestata. La mattina al risveglio ci siamo resi conto del furto ed abbiamo avvisato telefonicamente mio suocero che si e' prontamente recato alla locale sede della Banca Di Roma dov'e' il mio c.c. chiedendo di bloccare la carta di credito e la carta bancomat, per tutta risposta si e' sentito dire che soltanto il titolare poteva bloccare la carta. Nel frattempo io ero impegnato a ritrovare tutti i documenti che i ladri avevano opportunamente distribuito nei dintorni a recuperare le chiavi dell'auto e senza i cellulari asportati sempre dagli stessi ignoti. Insomma mi era impossibile operare piu' di quanto gia' fatto, la telefonata effettuata dalla casa dei vicini per avvisare mio suocero. Ripresici dallo shock ci siamo recati alla locale stazione dei Carabinieri per denunciare il fatto e alla sede della Banca di Roma di Anzio per controllare che le carte fossero bloccate. Non e' stato possibile effettuare il controllo, e, come cortesia mi e' stato concesso di telefonare alla carta si per bloccare la carta di credito. In definitiva sono riuscito a bloccare la carta intotrno alle 10:20 del mattino dopo ripetuti tentativi. Nel frattempo gli ignoti malfattori avevano effettuato spese per 528.000 come ho poi appreso dalla carta si.
Dopo la denuncia ai Carabinieri ho provveduto a mandare via fax copia alla S.I. la denuncia, citando l'ultima spesa da me effettuata la sera prima. Poi la S.I. ha accreditato le spese sul mio conto corrente spedendo l'estratto conto in netto ritardo, comunque avendo appreso per via telefonica circa le spese illecite effettuate ho iniziato la procedura di Contestazione, colpevole di essere stato derubato dentro casa durante il sonno. La S.I. mi ha comunicato che avrebbe espletato la pratica per il rimborso. Nei mesi successivi, ho rimandato altre due volte la documentazione, ho telefonato una decina di volte per sapere cosa stessero facendo etc., la risposta e' stata varia da manca qualche documento agli atti a stiamo provvedendo al rimborso perche' abbiamo tutte le informazioni necessarie fino alla risposta datami poco fa da tale Martinetti Rossella del servizio informazioni che ha detto, "Addebito di Competenza", cioe' la S.I. ritiene che le spese le ho effettuate io e che la denuncia di furto sia di conseguenza una dichiarazione falsa da me data ai Carabinieri. E' chiaro che ora procedero' per via legale, sia per avere indietro le modeste cifre con tutti gli interessi legali del caso sia per essere rimborsato dall'azione diffamatoria nei miei confronti. Vorrei che deste massima risonanza a quanto da me testimoniato per mettere in guardia gli altri consumatori, inoltre mi farebbe piacere l'indicazione di un avvocato di comprovata fiducia che possa difendere la mia causa.
Dopo la denuncia ai Carabinieri ho provveduto a mandare via fax copia alla S.I. la denuncia, citando l'ultima spesa da me effettuata la sera prima. Poi la S.I. ha accreditato le spese sul mio conto corrente spedendo l'estratto conto in netto ritardo, comunque avendo appreso per via telefonica circa le spese illecite effettuate ho iniziato la procedura di Contestazione, colpevole di essere stato derubato dentro casa durante il sonno. La S.I. mi ha comunicato che avrebbe espletato la pratica per il rimborso. Nei mesi successivi, ho rimandato altre due volte la documentazione, ho telefonato una decina di volte per sapere cosa stessero facendo etc., la risposta e' stata varia da manca qualche documento agli atti a stiamo provvedendo al rimborso perche' abbiamo tutte le informazioni necessarie fino alla risposta datami poco fa da tale Martinetti Rossella del servizio informazioni che ha detto, "Addebito di Competenza", cioe' la S.I. ritiene che le spese le ho effettuate io e che la denuncia di furto sia di conseguenza una dichiarazione falsa da me data ai Carabinieri. E' chiaro che ora procedero' per via legale, sia per avere indietro le modeste cifre con tutti gli interessi legali del caso sia per essere rimborsato dall'azione diffamatoria nei miei confronti. Vorrei che deste massima risonanza a quanto da me testimoniato per mettere in guardia gli altri consumatori, inoltre mi farebbe piacere l'indicazione di un avvocato di comprovata fiducia che possa difendere la mia causa.
Risposta ADUC
E' vero: essere derubati e' una colpa. Perlomeno, lo diverrebbe se dei terzi incolpevoli dovessero subire al suo posto le conseguenze del fatto. Deve essere chiaro, in primo luogo, che il furto lo ha subito lei, e non e' giusto che a rimetterci debba essere la Carta, che non ha responsabilita'.
A parte la presumibile esistenza di una franchigia, di 150 Euro, prevista da un accordo tra istituti, rimane la possibilita' di contestare i singoli pagamenti effettuati, ottenendone lo storno se il negoziante abbia incautamente accettato la carta (in qualche caso, sara' possibile).
Se la Carta arriva a contestare la validita' della denuncia, sicuramente le lascia il campo per sostenere realmente l'accusa di diffamazione: infatti, mentre pare assolutamente legittimo (a parte le diverse indicazioni contrattuali) ritenerla responsabile per quanto avvenuto mentre la carta era sotto la sua custodia, non ha invece alcun fondamento, e pare veramente poco serio, arrivare ad accusarla di falso.
Se ottenesse questa dichiarazione per iscritto, sarebbe veramente a buon punto per contestare il danno subito a causa del loro comportamento.
Avvocati, li abbiamo su Roma: se per lei non e' troppo lontano, potremo fornirle il nominativo.
A parte la presumibile esistenza di una franchigia, di 150 Euro, prevista da un accordo tra istituti, rimane la possibilita' di contestare i singoli pagamenti effettuati, ottenendone lo storno se il negoziante abbia incautamente accettato la carta (in qualche caso, sara' possibile).
Se la Carta arriva a contestare la validita' della denuncia, sicuramente le lascia il campo per sostenere realmente l'accusa di diffamazione: infatti, mentre pare assolutamente legittimo (a parte le diverse indicazioni contrattuali) ritenerla responsabile per quanto avvenuto mentre la carta era sotto la sua custodia, non ha invece alcun fondamento, e pare veramente poco serio, arrivare ad accusarla di falso.
Se ottenesse questa dichiarazione per iscritto, sarebbe veramente a buon punto per contestare il danno subito a causa del loro comportamento.
Avvocati, li abbiamo su Roma: se per lei non e' troppo lontano, potremo fornirle il nominativo.
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