Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
8 giugno 2001
Apprezzo molto i contenuti del Vostro sito e le iniziative da Voi intraprese. Vorrei sottoporVi il mio caso che penso sia uno dei tanti che avrei trattato.
In data 5/4/2001 ho inviato la cartolina D per la disdetta del canone Rai, avendo versato gia’ tramite vaglia postale le 10.000 lire per le spese di chiusura.
D'altronde, come specificato nello stesso sito RAI a questa URL.
La disdetta dell'abbonamento alla televisione denunciata entro il 30 giugno dispensa dal pagamento del canone dal secondo semestre, ho pagato il canone relativo al solo primo semestre.
Con lettera del 5/6/2001, il S.A.T. di Torino mi precisa che, a norma di legge (RDL 21/2/1938 n. 246 art.10) la cessazione e’ valida a decorrere dal gennaio 2002; e mi invita a pagare anche il secondo semestre 2001 con un bel bollettino di recupero canoni abbonamento(!).
A lungo ho lottato per capire le ragioni della precisazione sul testo del R.D.L. di cui sopra, ma questo, mi sembra, di tutto parla tranne che dell'abbonamento alla RAI.
In tal senso, potreste darmi delucidazioni in merito, volendo evitare o per lo meno minimizzare l'arrivo di tonnellate di avvisi, more interessi minacce et similia o, ancora peggio, un inatteso ufficiale giudiziario incaricato di un chissa’ quale pignoramento?
Grazie.
Distinti saluti.
In data 5/4/2001 ho inviato la cartolina D per la disdetta del canone Rai, avendo versato gia’ tramite vaglia postale le 10.000 lire per le spese di chiusura.
D'altronde, come specificato nello stesso sito RAI a questa URL.
La disdetta dell'abbonamento alla televisione denunciata entro il 30 giugno dispensa dal pagamento del canone dal secondo semestre, ho pagato il canone relativo al solo primo semestre.
Con lettera del 5/6/2001, il S.A.T. di Torino mi precisa che, a norma di legge (RDL 21/2/1938 n. 246 art.10) la cessazione e’ valida a decorrere dal gennaio 2002; e mi invita a pagare anche il secondo semestre 2001 con un bel bollettino di recupero canoni abbonamento(!).
A lungo ho lottato per capire le ragioni della precisazione sul testo del R.D.L. di cui sopra, ma questo, mi sembra, di tutto parla tranne che dell'abbonamento alla RAI.
In tal senso, potreste darmi delucidazioni in merito, volendo evitare o per lo meno minimizzare l'arrivo di tonnellate di avvisi, more interessi minacce et similia o, ancora peggio, un inatteso ufficiale giudiziario incaricato di un chissa’ quale pignoramento?
Grazie.
Distinti saluti.
Risposta ADUC
Consigliamo di rivolgersi direttamente all'Ufficio Abbonamenti della sede Rai della propria Regione: presumibilmente, tutto potra' risolversi in un colloquio (ma si faccia rilasciare liberatoria scritta, in modo da poterla opporre ad eventuali future richieste che dovessero nonostante tutto essere indebitamente reiterate).
In caso contrario, invii un'ulteriore raccomandata A/R, di contestazione e diffida della richiesta da loro pervenutale, riportando gli estremi dell'inoltro della cartolina di disdetta raccomandata (allegandone in copia la ricevuta di ritorno) ed intimando di confermare la correzione dei termini da loro rilevati, avvisando che se dovessero reiterare tali richieste fara' causa per danni.
L'ostacolo consiste nel fatto che il foro competente sara' necessariamente quello di Torino, sia nel caso che reiterino le loro richieste (e probabilmente lo faranno) sia se dovesse essere lei a muoversi.
In caso contrario, invii un'ulteriore raccomandata A/R, di contestazione e diffida della richiesta da loro pervenutale, riportando gli estremi dell'inoltro della cartolina di disdetta raccomandata (allegandone in copia la ricevuta di ritorno) ed intimando di confermare la correzione dei termini da loro rilevati, avvisando che se dovessero reiterare tali richieste fara' causa per danni.
L'ostacolo consiste nel fatto che il foro competente sara' necessariamente quello di Torino, sia nel caso che reiterino le loro richieste (e probabilmente lo faranno) sia se dovesse essere lei a muoversi.
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